PUNTOELINEA BLOG STORY

2005-2009/CINQUE ANNI DI CULTURA E SPETTACOLO

NELLA SOLITUDINE DEI CAMPI DI COTONE

 koltes_357

 

 

Immagino di assistere al fiume di parole-pensieri di Koltès dalla finestra di casa,in una notte solitaria e ripiena di pensieri anche miei. Le parole-pensieri assumono forma e corpo,ed ecco il teatro.

Scena piena,sovraffollata di oggetti come la mente inquieta dei due personaggi. Oggetti che a poco a poco si moltiplicano,come le parole,come i gesti studiati e reiterati,coem i brani musicali,come le tonalità di una voce che urla e sussurra,cerca qualcosa che non trova. E chiede,allora chiede. Perché non può e non sa rimanere sola. Ed allora dealer e cliente sono solo un’allegoria,una sagoma di migliaia,di infiniti personificazioni dell’umanità e delle risposte che non sa darsi. Di una ricerca invariabilmente non conclusa,in inconcludenti,cariche notti di segugi sui sentieri dell’ Altro e di Qualcos’Altro.

 

Una versione del testo di Koltès con un carattere diverso da altre viste in precedenza,meno intima,più (apparentemente) esteriore ed estro-versa. Ma non per questo meno intensa. Bravi e presenti i due interpreti.

 

(Gaia Gulizia)

 

 

Giudizio: ***

 

 

 

 

KRYPTON/EGUMTEATRO  

COPRODUZIONE MITTELFEST

E CONTRIBUTO DELL’ENTE CASSA DI RISPARMIO DI FIRENZE

 

Nella solitudine dei campi di cotone di Bernard-Marie Koltès

Traduzione di Anna Barbera

 

Con Fulvio Cauteruccio e Michele Di Mauro

Regia di Annalisa Bianco e Virginio Liberti

 

Milano, Teatro i, via Gaudenzio Ferrari 11

Dal 22 al 27 gennaio 2008

www.teatroi.org

 

 

 

 

In alto: Bernard-Marie Koltès  © koltes.gwen.org


 

inserisci un commento
Nome(*)
Email(*)
Url:
Ricordati di me:

Scrivi nella finestrella le lettere e numeri che vedi nell'immagine