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2005-2009/CINQUE ANNI DI CULTURA E SPETTACOLO

LA STORIA DELLA DOMENICA DEL CORRIERE A PALAZZO REALE

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Proviamo a immaginare la nostra vita senza TV, con una carta stampata fornita di pochissime fotografie. Molto schematicamente potrebbe essere il nostro passato, nel quali per poter visualizzare i fatti ci si avvaleva di bravi illustratori; è anche il tema di questa mostra dal titolo “La Domenica del Corriere. Il Novecento illustrato”.

Un’esposizione che propone la tavole originali del periodico nato nel 1899, e che chiuderà i battenti nel 1989, oltre a qualche spiegazione circa l’uso della quadricromia, e la spiegazione di quei procedimenti che allora si impiegavano per la stampa. Un itinerario attraverso quello che ormai è da considerare il secolo scorso, il Novecento, appunto, attraverso un viaggio nelle principali tematiche in cui veniva convogliata l’informazione. La cronaca era suddivisa in nera e rosa, senza dimenticare un settore in pieno sviluppo quale la moda, oltre allo sport e la propaganda, visto che si parla anche di due conflitti mondiali.

Grazie ai lavori di Achille Beltrame e di Walter Molino, solo per citarne due, anche se all’interno dell’esposizione ci sono tavole di diversi altri illustratori (l’immagine della locandina, lo sbarco sulla luna del ’69, è infatti del più moderno Giorgio de Gaspari, ndr) la storia, con la S maiuscola, assume un valore quasi didattico. Le “istantanee” di questi artisti, in particolar modo fino alla Seconda Guerra, sono originali rielaborazioni di fatti raccontati a voce. Celebri sono le illustrazioni in cui Gino Bartali appende la sua bici al chiodo, “E Gino scese dalla bici”, piuttosto che l’immagine del cadavere della signora Montesi bocconi sulla battigia, “Ultima spiaggia”, o la disposizione dei più importanti personaggi del ’63, da Domenico Modugno a Mina, passando da Luchino Visconti, John Kennedy e Dario Fo, in “La partita dell’anno”, disposti tutti su una scacchiera.

Nella seconda parte, con la diffusione massiccia della fotografia, poi dei cinegiornali Incom e successivamente della televisione, si assiste al lento e inarrestabile declino, e anche il senso stesso, di questo magazine. Malgrado nell’ultimo periodo si siano succeduti alla sua guida seri professionisti, tra cui Guglielmo Zucconi, l’anacronismo ha spinto questo prodotto editoriale a una conclusione gloriosa ma definitiva.

Una mostra ben allestita, soprattutto sotto il profilo della completezza, un po’ rovinata dalla seconda parte, allestita in maniera un po’ troppo casuale.

E come al solito inaudito il prezzo d’ingresso.

 

(Alex Miozzi)

 

 

Milano, Palazzo Reale, Piazza Duomo 12

Fino al 6 febbraio 2008.

Orari: 9.30 – 19.30; giovedì fino alle 22.30; lunedì 14.30 – 19.30

Ingresso: € 9/7.00

 

www.comune.milano.it/palazzoreale

 

 

Foto in alto  © http://www.illustrated-history.org

 

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