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2005-2009/CINQUE ANNI DI CULTURA E SPETTACOLO

GENIUS LOCI - Eresia e Santità 

 

 

Ingredienti: un edificio sorto nel tredicesimo secolo, o meglio una chiesa dedicata ai Santi Simone e Giuda; una santa, Guglielma di Boemia figlia della Regina Costanza d’Ungheria, che predicava l’incarnazione dello Spirito Santo in una donna creando i presupposti per una pari dignità maschile e femminile nella vita come nella predicazione, resumata e arsa al rogo vent’anni dopo la sua morte con i suoi seguaci; un crocevia mistico-esoterico-finanziario nel quale s’intrecciano Umiliati, papesse viscontee e banchieri contemporanei… In definitiva, un ricettacolo dove convivono compiacenti fantasmi, una pagina esemplare della teatralità milanese passata – con Edoardo Ferravilla e le sue maschere in testa – e della metateatralità off presente, in un distillato dell’essenza di Milano che solo una Black Box come il Teatro Arsenale poteva offrire da aperitivo ad un pubblico pronto per un’esperienza spagirica, servito da un’eccellente Marina Spreafico all’interno di un allestimento curato da Marco Ferreri dove vengono riportati la storia dell’edificio e i suoi intrecci, e nel quale sono disponibili quattro cartoline riportanti Ferravilla, la Papessa dei tarocchi di Matteo Visconti Maifreda da Pirovano con l’Abbazia di Chiaravalle sul fondo, la Chiesa con incisione della Pusterla de’ Fabbri e un’icona dei Santi Simone e Giuda - da utilizzare per eventuali suggerimenti o notizie.

Coadiuvata dall’animazione di due attori, Marina trascina gli spettatori per i corridoi e i sottotetti della costruzione medioevale, fino a un terrazzo, dove compare la riproduzione della statua di un angelo bisex, scolpita da Manzù per la tomba del banchiere Raffaele Mattioli, direttore generale di Comit, mecenate sostenitore di Carlo Emilio Gadda, seppellito per sua volontà davanti al sepolcro di Guglielma di Boemia  presso l’Abbazia di Chiaravalle. E dietro il terrazzo, i resti dell’antico campanile…

Un contenitore, l’Arsenale, che fu quindi luogo di culto, rifugio per Umiliati, sede processuale, cimitero, scuola, teatro classico, sala da ballo e chiesa evangelica prima di diventare l’eremo della neodrammaturgia milanese che conosciamo, con una proiezione verso il futuro: un progetto degli architetti milanesi di Arassociati per l’ampliamento di una sala del TNP (Théâtre National Populaire) a Villeurbanne, in Francia, è stato ispirato dagli ambienti del Teatro Arsenale.

E con questo salto nel tempo, attendiamo i prossimi episodi con nuovi affreschi e appunti su storia ed esoterismo milanesi. Naturalmente, sempre firmati da Marina Spreafico…

 

(Claudio Elli)

 

 

Genius Loci – L’Arsenale dal passato al futuro

Primo episodio: Eresia e Santità

Ingresso libero

 

A cura di Marina Spreafico e Marco Ferreri

Con la collaborazione di Alessandra Castelbarco, Marco Di Nallo, Stefano Marruso, Ambra Rinaldo, Luisa Muraro, Studio di Architettura Arassociati (per il progetto di Villeurbanne), Marco Pezza e Serena Marrone

Produzione: Teatro Arsenale

Con il contributo di  Regione Lombardia – Culture, Identità e Autonomie della Lombardia

 

Milano, Teatro Arsenale, via Cesare Correnti 11

Dal 22 al 28 ottobre 2007

www.teatroarsenale.org


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Foto in alto: Marina Spreafico e Marco Ferreri 

© Ufficio Stampa Teatro Arsenale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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