MORTE ACCIDENTALE DI UN ANARCHICO

La piéce è una delle più note e riuscite opere di Dario Fo. Fu scritta nel 1970, all’indomani della strage di piazza Fontana e della discutibile indagine che portò al “defenestramento”, pardon alla “morte accidentale per un malore attivo” dell’anarchico Pinelli, durante un interrogatorio presso la questura di Milano.
Fo, prendendo spunto dai documenti dell’epoca, ha cercato di ricostruire i fatti attraverso una farsa in pieno spirito gogoliano. Ma con trovate geniali e grottesche non distanti dalla commedia defilippiana, attraverso equivoci, scambi d’identità, giochi linguistici, battute dialettali.
C’è tutto il miglior Fo in questa commedia piena di ritmo, esilarante, e al contempo di denuncia civica. La scelta di inserire quale inquisitore la figura del matto affetto da “istrionismo”, alter ego del Nobel, permette un’abile seppur verosimile ricostruzione storica, tesa a ridicolizzare le contraddizioni e le ipocrisie del potere costituito. Ma con leggerezza. Il protagonista, un tempo interpretato dallo stesso autore, nell’occasione è Ferdinando Bruni, assolutamente coinvolgente e travolgente nel suo eclettismo linguistico e nelle sue doti trasformistiche. Complici anche gli ottimi costumi e le scene di Carlo Sala.
La doppia regia, con lo stesso Bruni ed Elio De Capitani, si adatta perfettamente all’attualità, nel suo ciclo vichiano di corsi e ricorsi storici.
Assolutamente da vedere, per non dimenticare.
(Massimo Gradia)
Giudizio: ****
TEATRIDITHALIA presentano:
Morte accidentale di un anarchico di Dario Fo
Con Ferdinando Bruni, Luca Toracica, Giovanni Palladino, Paolo Pierobon, Margherita Di Rauso, Vittorio Attene
Regia di Ferdinando Bruni e Elio De Capitani
Scene e costumi:Carlo Sala
Luci: Nando Frigerio
Milano, Teatro Leonardo da Vinci
Dal 31 ottobre al 25 novembre 2007
In alto: foto di scena © Ufficio Stampa Teatridithalia


