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2005-2009/CINQUE ANNI DI CULTURA E SPETTACOLO

MONZA - Il nuovo Museo Gaiani

 

 

Il Duomo di Monza presenta un nuovo e suggestivo percorso espositivo sviluppato al di sotto dell'imponente edificio voluto da Teodolinda, Regina dei Longobardi, nel VI secolo, il nuovo Museo Gaiani:  un'occasione unica per ammirare le eccezionali, e troppo spesso poco note, opere d'arte che costituiscono il Tesoro del Duomo stesso, oltre agli altri capolavori, accumulati in millecinquecento anni di storia e già ospitati in precedenza negli spazi museali della cattedrale. Realizzato in dieci anni, grazie alla generosità dei mecenati monzesi Titti e Franco Gaiani, che hanno sostenuto integralmente le spese, il nuovo allestimento porta la firma di Cini Boeri, in collaborazione con Pierluigi Cerri, e di Serena e Francesco Iannone, due "maghi" dell'illuminotecnica, per le luci e presenta per la prima volta in modo organico, oltre al Tesoro, tutti i capolavori del Duomo di Monza.

Senza bisogno di entrare nella basilica, il museo ipogeo è accessibile dall'esterno: suddiviso su due livelli e con una superficie di ben 1400 mq totali, inizia il percorso proprio dalla cappella dove è custodita la leggendaria Corona Ferrea, uno dei simboli religiosi e politici dell'occidente almeno fino al XX secolo nonché famosa protagonista delle incoronazioni di imperatori e re molto noti, basta citare Federico Barbarossa e Napoleone Bonaparte. Si tratta di una struttura flessibile e polivalente che consentirà di ospitare anche mostre temporanee, eventi musicali, conferenze e incontri.

Proprio la leggenda ha da sempre accompagnato la storia del Tesoro del Duomo di Monza, anche perchè i pezzi raccolti sono tutti di inestimabile valore e bellezza e, insieme alla basilica, costituiscono il maggior vanto della città. Gelosa custode nel corso dei secoli, la cattedrale aveva finora egregiamente protetto dalle sottrazioni ed accolto le restituzioni della magnifica serie di oggetti d'oro e d'argento donati dalla Regina Teodolinda alla fondazione della chiesa longobarda e da Papa Gregorio Magno al battesimo del figlio Adaloaldo nel 603. Negli anni poi la collezione si è arricchita sempre più, grazie alle donazioni di nobili ed ecclesiastici, tra cui Berengario I, re d'Italia nell'888 e Ariberto da Intimiano, Arcivescovo di Milano dal 1018, tanto da costringere nel 1963 il trasferimento degli ori del Duomo dalla Sacrestia al Museo Filippo Serpero. Ora quest’ultimo viene trasformato in un percorso più ampio e spettacolare, tra i più importanti al mondo del suo settore, dove le opere sono esposte suddivise in due nuclei storici con un’ ideale linea divisoria fra prima e dopo il 1300, anno importante che vide la famiglia Visconti decidere di rifondare l'edificio realizzato da Teodolinda, in occasione del primo Giubileo di papa Bonifacio VIII: così nella prima parte del percorso sono esposte le opere provenienti dalla prima basilica, mentre nella seconda è testimoniata la storia del Duomo e del Tesoro dal Trecento ad oggi con quattro sezioni principali.

Si inizia dall'età dei Visconti, con il ritratto di Giovanni Visconti, arcivescovo e signore di Milano che rese possibile la restituzione del Tesoro al Duomo dopo il trasferimento di quest'ultimo ad Avignone in conseguenza del trasferimento della sede papale, che accoglie i visitatori per presentare subito due fra i massimi capolavori dell'oreficeria tardogotica lombarda, il calice di Gian Galeazzo Visconti e la statuetta devozionale in argento di San Giovanni Evangelista, oltre al grande affresco della Messa di San Michele che introduce il tema della "fortuna" di Teodolinda nel Trecento monzese e del mito delle incoronazioni imperiali. Si passa poi al successivo dominio degli Sforza, egregiamente rappresentato sia dallo splendido rosone della facciata, originario quattrocentesco, sostituito successivamente, con i suoi 12 metri di altezza che da una ricca selezione di pitture: il polittico della Madonna in trono, "L'ancona della Vergine", uno dei più singolari incunaboli lombardi della pittura su tela, e il ricostituito polittico di terracotta di S. Pietro Martire. Fanno anche bella mostra di sé  le ricche serie di arazzi, soprattutto con i due grandi capolavori da cartoni di Arcimboldi con le storie di San Giovanni e i Millefleurs fiamminghi, recentemente restaurati dall'Opificio delle Pietre Dure di Firenze.

La terza sezione è dedicata all’età delle grandi famiglie nobiliari, come i  Borromei, i Durini e gli Asburgo, visibilmente caratterizzata dalla decorazione barocca e tardobarocca, con un’ordinata, selezionata ed esemplificativa quadreria e gli oggetti liturgici più significativi disposti in bacheche, mentre l’ultima sezione presenta i bozzetti in gesso realizzati da Angelo Pizzi su disegno di Andrea Appiani per il ciborio neoclassico dell'altare maggiore, realizzato tra lo scadere della dominazione asburgica e la prima età francese, quando il Tesoro prese la via di Parigi, con tutti i codici rilegati in marocchino rosso con le insegne di Napoleone e la Corona Ferrea tornò ad essere simbolo delle antiche incoronazioni imperiali, prima con Napoleone e poi con Ferdinando I d'Asburgo.

Per sottolineare il legame con il presente, ampio spazio viene dato anche sia all'arte contemporanea che alla recenti donazioni, a partire dal riordino degli avori medievali della collezione Durini-Trotti  all'esposizione della Crocifissione lignea concessa dai Fossati. Tra le opere di artisti contemporanei esposti nel nuovo Museo, vanno segnalati la Crocifissione di Lucio Fontana, il Cristo Risorto di Luciano Minguzzi e i cartoni di Sandro Chia per le vetrate dedicate a Sant'Ambrogio e a San Carlo Borromeo, vetrate che sono ora collocate in Duomo proprio in occasione dell'apertura del nuovo Museo.

 

(Loredana Grandi)

 

 

Museo Gaiani, Duomo di Monza

Tel. 039-326383 - e-mail: info@museoduomomonza.it

Orari: da martedì a domenica dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00,  lunedì chiuso

La biglietteria chiude un’ora prima del museo

Ingresso museo: intero euro 6,00, ridotto euro 4,00

Ingresso corona : intero euro 4,00, ridotto euro 3,00

Ingresso integrato museo+corona: intero euro 8,00, ridotto euro 6,00

Visite guidate su prenotazione 

Info: www.museoduomomonza.it 

 

 

 

 

 

 

 

In alto: Chioccia con pulcini  © Museo Gaiani Monza

 

 

 

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