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2005-2009/CINQUE ANNI DI CULTURA E SPETTACOLO

MISTERO BUFFO

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Un giullare, venuto da molto lontano, un affabulatore che ci avvince e ci dispiega innanzi un teatro di strada, di parola –sacro e profano miscelati insieme-; che ci dà da masticare pane quotidiano che si mangia con la fame atavica dei tempi andati; che ci fa compiere traversate per porti e mari attingendo all’acqua delle diverse lingue; che ci fa ridere e ci dà scossoni al cuore, con l’olio grasso dell’invettiva e della satira grottesca e dell’espressione colorita e forte…

Il “Mistero buffo” di Dario Fo, suo capolavoro, sua opera forse più nota ed amata e celebrata, dopo le altre sue opere “Johan Padan” e “Lu santo jullare Francesco”, riappare al teatro Carcano con l’interpretazione di Mario Pirovano, che ne ha ereditato il patrimonio e ne è testimone e con tinuatore nei teatri d’ Italia e dell’estero ormai da tempo; e con grande successo.

Perché mistero? Già questo nome stava a significare uno spettacolo , più precisamente una rappresentazione sacra; ed è parola che risuona spesso come denominazione nella pratica religiosa a partire dal primo e secondo secolo dopo Cristo.

Perché buffo? Perché è invenzione popolare ed è (era) una sorta di “divertimento”, di gioco teatrale, dove il grottesco e la provocazione muovevano le parole e i gesti…e i luoghi d’espressione erano i cortili, i mercati, le chiese –luoghi di aggregazione-, momenti di socializzazione.

Quattro sono le “giullarate”: “La fame dello Zanni”, “La resurrezione di Lazzaro”, “Il primo miracolo di Gesù bambino”, “Bonifacio XIII”: e vi si raccontano miracoli come fatti mirabolanti e stupori di umile gente e prepotenze di illustri prelati e tempi andati le cui radici sono dentro di noi…

L’idioma è magma è humus della terra è impasto cromatico a tinte dense: è il “grammelot”(termine di origine francese), una “lingua” originale parlata proprio dai giullari, che congloba in sé e miscela suoni e parole di lingue differenti.

Sulla scena Mario Pirovano in uno scioglilingua che diventa Arte; cui fanno eco mimica gestualità e funambolismo a un livello istrionico da far scuola. Applausi!

 

(Paola Raimondi)

 

 

Giudizio: ***1/2

 

 

 

Produzione COMPAGNIA DEL TEATRO CARCANO

con TEATRO MANCINELLI ORVIETO

 

Mistero Buffo di Dario Fo

Con Mario Pirovano

 

Milano, Teatro Carcano

Dal 18 al 21 marzo 2008

www.teatrocarcano.com

 

 

 

Foto in alto: Mario Pirovano  © Teatro Carcano Milano

 

 

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