MISS UNIVERSO

“Il teatro è la mia radice più forte e non credo che lo lascerò mai.”. Dopo esperienze molteplici sul piccolo e grande schermo, tutte all’insegna di grandi successi presso pubblico e critica, Angela Finocchiaro torna al suo primo amore con determinazione e rinnovato entusiasmo.Gli importanti riconoscimenti ricevuti negli anni tra tv e cinema (ultimo tra tutti il David di Donatello attribuitole nel 2006 per La bestia nel cuore, diretto da Cristina Comencini) hanno reso tuttavia ancor più solido il legame tra l’attrice ed il palcoscenico, ancor più profonda la necessità dello scambio empatico che si realizza soltanto nella ritualità del teatro.
Alla luce di questi presupposti, dopo il grande successo ottenuto nella scorsa stagione, Miss Universo torna in scena al Piccolo di Milano. Tante sono le definizioni attribuibili a questo spettacolo: One Woman Show, monologo psicologico, favola nevrotica (come lo ha connotato il suo autore), esempio di comicità contemporanea. Tuttavia, tutte queste definizioni vanno inevitabilmente a compenetrarsi l’una nell’altra dando origine ad un prodotto d’arte multisfaccettato e leggibile su più registri.
Il sipario si apre sulla vicenda di Laura, in trepidante attesa nella sala d’aspetto del suo dermatologo. L’urgenza di Laura è quella di risolvere una problematica fisica che risulta essere in realtà lo specchio crudele del suo caotico mondo interiore. Il suo herpes va inerpicandosi dal volto alla mente dove due anime si scontrano: l’anima cinica e razionale che le impedisce di affrontare la vita con fiducia in sé stessa e nei suoi sogni, si contrappone a quella lirica e delicato, proiettata in una dimensione di mondi possibili tutta da esplorare. A lei si intrecciano le storie, altrettanto surreali, di personaggi originali e stralunati: un antennista che parla con Dio, idraulici istrionici ed inconcludenti, nonne sadiche, bizzarre divinità salvifiche imprigionate nelle paure umane. Formatasi presso la scuola teatrale milanese di Quelli di Grock, Angela Finocchiaro getta le basi della propria arte sulla valorizzazione della fisicità (con richiami alla nobile tradizione della clownerie) e sull’energia in continuo movimento tra performer e platea. La folla di personaggi che si avvicendano sulla scena hanno tutti una propria storia, un proprio vissuto che emerge con forza attraverso una minuziosa ricerca dinamica, gestuale, vocale e mimica. Ognuno vive in una dimensione individuale che lo rende assolutamente unico ed inconfondibile. E questa magia teatrale avviene totalmente senza l’ausilio di scena e di complicati cambi di scena o particolari scelte di costume. Un bizzarro cappello o una pancia sporgente sono sufficienti a caratterizzare visivamente i personaggi; suggestioni sonore e luministiche seguono ed amplificano una recitazione sottile e densa di particolari. La comicità di questo testo si dispiega nell’intimo, nello psicologico; l’umorismo è tagliente e mai volgare, arguto e pungente, a tratti finemente spietato.
Uno spettacolo leggero, divertente, ma che al contempo veicola un messaggio fondamentale: l’invito a guardare a sé stessi (e glia altri) con bonaria indulgenza ed un pizzico di gustosa ironia.
(Silvia Neri)
Giudizio: **
PRODUZIONE A.GI.DI
Miss Universo di Walter Fontana
Con Angela Finocchiaro
Regia di Cristina Pezzoli
Disegno luci: Fabrizio Ganzerli
Scene e costumi: Rosanna Monti
Milano, Teatro Strehler
Dal 6 all'11 maggio 2008
Foto in alto: Angela Finocchiaro © Piccolo Teatro Europa Milano


