MILANO SI PREPARA A CELEBRARE IL CENTENARIO DEL FUTURISMO

Parigi 9 febbraio 1909. Viene pubblicato su “Le Figaro” di Parigi il manifesto del Futurismo, movimento artistico e culturale d’avanguardia italiano fondato da F.T. Marinetti destinato a diffondersi a macchia d’olio in tutta Europa ed a rivoluzionare schemi, abitudini, usi, costumi, modi di pensare e di agire in molti settori dell’esistenza umana.
A distanza di cento anni, il Comune di Milano, città in cui il futurismo nasce e vive la sua prima ed entusiasmante stagione, si prepara a celebrarne degnamente il centenario con un calendario fitto di eventi, che coinvolgeranno l’intera città per un anno intero. Mostre, conferenze, rappresentazioni teatrali e musicali animeranno la metropoli. Iniziative che vogliono evidenziare come Milano, più di ogni altra città nel mondo, sia l’emblema della “città che sale” di Boccioni, ovvero di una metropoli moderna che mescola sviluppo urbano, innnovazione tecnologica, velocità e dinamismo, proiettata verso il futuro, che ha introiettato pienamente quei valori e quel credo che il futurismo introdusse nell’arte e nella cultura europea un secolo fa.
Tre sono le mostre dedicate al Futurismo in programma in città per il 2009: “Futurismo 1909-2009 – Velocità+Arte+Azione” dal 6 febbraio al 7 giugno a Palazzo Reale; “F.T. Martinetti” dal 12 febbraio al 7 giugno a Palazzo Stelline; “Futurismo 100- Simultaneità” dal 15 ottobre al 25 gennaio 2010 a Palazzo Reale. A queste saranno collegate innumerevoli iniziative collaterali di carattere artistico e culturale dislocate in diversi punti della città, in modo da diffondere la conoscenza e far vivere il credo del Futurismo.
Il 5 febbraio inaugurerà “Futurismo 1909-2009 – Velocità+Arte+Azione”, mostra promossa dal Comune di Milano, da Skira Editore, curata da Giovanni Lista e Ada Masoero sotto l’alto Patronato del Presidente della Repubblica. Le 400 opere, provenienti dai musei e gallerie d’arte di tutto il mondo, documenteranno l’intero e vastissimo campo d’azione del futurismo. Basta pensare che di queste solo 240 sono dipinti, sculture e disegni, mentre le rimanenti sono costituite da progetti, scenografie, disegni di architettura, costumi teatrali, arredi, pubblicità, moda e altri oggetti di uso quotidiano. Le diverse sezioni in cui sarà suddivisa ripercorreranno le varie fasi evolutive di questo movimento rivoluzionario, dal periodo pre-futurista fino alla fine degli anni ’30. Un posto di rilievo sarà dedicato alla figura del suo fondatore F.T.Marinetti e all’eredità lasciata ai posteri dai futirsti. Le sperimentazioni, le rivoluzionarie invenzioni e le prove concrete dei nuovi orizzonti resi possibili in tutti i campi, dal cinema, al teatro, alla letteratura, all’architettura, contribuiranno a mettere in luce l’essenza dello spirito futurista e ad esalteranno valori come poliedricità, dinamismo, modernità, creatività, innovazione e audacia, tipici di una società pronta a cambiare e ad entrare nell’età moderna.
Per dare la giusta importanza a questa mostra, il Comune di Milano promette un’inaugurazione spettacolare, interattiva e ricca di soprese, realizzata seguendo i principi futuristi. Così, solo per citare qualche esempio, il 5 febbraio la Galleria Vittorio Emanuele diverrà il teatro della rappresentazione “Rissa in Galleria” che si ispira all’omonimo dipinto di Boccioni. Un gruppo di danzatori e attori, coordinati dalla scenografa Ariella Vidach, si muoveranno in mezzo al pubblico. L’intento è quello di far vivere il celebre dipinto futurista, esaltandone dinamismo, movimento continuo e la capacità di interagire con lo spettatore, che così divanta protagonista e viene “messo al centro del quadro”, proprio come voluto dai futuristi. Il tema della luce e dell’energia, tanto caro ai fondatori, verrà riproposto dalla proiezione di luci e life painting che si terrà a Palazzo Reale, organizzato a cura di Castagna&Rovelli. Quest’iniziativa verrà accompagnata da una installazione sonora realizzata da AGON, centro milanese di produzione musicale e ricerca. Saranno proposti i suoni della guerra, che verranno decontestualizzati e trasformati in rumori espressivi dal carattere simbolico.
Il 20 febbraio in occasione del centenario della pubblicazione del manifesto si terrà in centro città lo spettacolo “La città che sale”: acrobati francesi scaleranno Palazzo Marino nel tentativo di rappresentare in modo dinamico e figurativo l’omonimo quadro futurista. Nella stessa data verrà realizzata a Villa Reale la festa da ballo “ FuturDanza” con performance di lettura, musica, e danze accompagnate da un menù futurista. “Il Teatro Futurista a Palazzo Reale” presenterà un ciclo di 10 rappresentazioni teatrali con attori, musicisti e danzatori che si esibiranno davanti alle opere in esposizione a Palazzo Reale. In primavera sarà la volta delle “ Revolverate”. Nelle varie biblioteche rionali della città verranno organizzate delle letture itineranti con drammatizzazione e canzoni su testi di Lucini, che saranno oggetto di serate uniche nel loro genere e non replicabili, al fine di rendere fruibile le sue opere.
Il 7 giugno a conclusione delle due mostre di Palazzo Reale e Palazzo delle Stelline si terrà un grande evento musicale di 21 pianoforti che suoneranno in contemporanea per concludere questa prima fase di eventi, in attesa della mostra che si terrà in Autunno a Palazzo reale” Futurismo 100-Simultanetà”. Quest’esposizione renderà omaggio al grande maestro Umberto Boccioni ed esplorerà il movimento attraverso le opere di Carrà, Russolo, mettendole a confronto con la scultura d’avanguardia europea.
Quanto sopra detto è solo un piccolo assaggio delle iniziative in progetto. Milano sta mettendo le basi per arrivare preparata al suo prossimo appuntamento con il futuro, quello dell’Expo, e promette fin da ora di stupire, soprendere, entusiasmare e affascinare sia i suoi visitatori, sia i suoi stessi cittadini.
(Roberta Masi)
In alto: Umberto Boccioni (1882-1916), Materia, olio su tela, 1912
DOBBIAMO UCCIDERE IL FUTURISMO! MANIFESTO NETFUTURISTA.
In occasione del Centenario della pubblicazione del primo manifesto futurista, NetFuturismo ha steso e pubblicato sul sito http://www.netfuturismo.it il manifesto DOBBIAMO UCCIDERE IL FUTURISMO!, l’unica risposta credibile per rilanciare lo spirito futurista nel XXI secolo. Contro il recupero passatista del Futurismo del secolo scorso, contro il vuoto presentista delle attuali proposte avanguardistiche, NetFuturismo propone di aggiornare il Futurismo alla luce della rivoluzione neotecnologica in atto. Per questo motivo è necessario in primo luogo scrollarsi di dosso il ricordo nostalgico delle sperimentazioni futuriste, sperimentazioni adatte al mondo di 100 anni fa, non certo al nostro. Chiunque abbia compreso davvero la portata del messaggio del Futurismo, chiunque ami il Futurismo, oggi deve ucciderlo.
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