MILANO PER LO SPETTACOLO
MILANO PER LO SPETTACOLO
2008/2009
UNO SPETTACOLO LUNGO UN ANNO
Raccontare la città,
accogliere l'Italia,
attrarre il Mondo
Milano è una delle capitali internazionali dello spettacolo. Lo è per la presenza da più di due secoli del Teatro alla Scala: reggia dell'opera lirica, della musica sinfonica, del balletto. Lo è ancor più da quel 1947 che vide alzarsi, per merito di due ventenni, Giorgio Strehler e Paolo Grassi, e di un sindaco illuminato, Antonio Greppi, un nuovo sipario, in via Rovello, su uno spettacolo che continua da più di sessant’anni. Oltre alla straordinaria offerta musicale e teatrale, Milano è anche la città in cui si concentra la gran parte delle televisioni private, delle case di produzione pubblicitaria, dei film d’impresa, delle emittenti radiofoniche, senza dimenticare le imprese editoriali e dell'informazione. Milano è dunque una delle capitali dell'intrattenimento di qualità.
E’ stata la prima città italiana a dotarsi di un teatro pubblico, con una compagnia stabile, attiva dodici mesi l’anno, e con una relazione con gli spettatori senza eguali, per ampiezza e articolazione. Il teatro di una comunità, teatro d’arte per tutti, teatro come “pubblico servizio”, come scrisse Grassi sull’Avanti il 25 aprile 1946, necessario come il gas e la luce. A quel senso civico dell’arte teatrale e della cultura tutta, Milano è rimasta fedele inventando, decenni dopo, le convezioni pluriennali con i teatri che oggi rilanciamo, accogliendo nel riformato sistema nuove realtà e nuovi operatori. Oltre al Piccolo Teatro, fino al 31 dicembre 2007 sono stati 14 gli organismi produttivi sostenuti dal Comune e fra questi alcuni hanno girato già da tempo la boa dei trent’anni, in primis il Franco Parenti, fondato dal grande attore, da Giovanni Testori e una giovanissima Andrée Ruth Shammah, seguito da Teatridithalia, anch’esso fondato da tre giovani amici, Ferdinando Bruni, Elio De Capitani, Gabriele Salvatores: teatri nati anche per “differenza” dal teatro “padre”.
Dal 2008 i teatri convenzionati con il Comune di Milano saranno ancora di più, riconoscendo un ruolo prezioso ai piccoli spazi attivi in periferia: è qui che si mettono alla prova i talenti di domani e si forma il pubblico del futuro.
Per concorrere al rilancio complessivo del settore musicale, il Comune di Milano, oltre a varare il festival MiTo, sta studiando un modello di convenzioni con i più significativi operatori musicali attivi sul territorio, per offrire loro una maggiore stabilità e un respiro più lungo alla loro irrinunciabile, militante creatività.
Fra i compiti del Comune di Milano nei confronti delle arti dello spettacolo, oltre al sostegno economico, c’è quello di far sì che le attività dei diversi operatori della città compongano un sistema. Il sistema dello spettacolo di Milano è un sistema ricco, articolato, molteplice. L’offerta di spettacoli, manifestazioni, progetti compone uno spettacolo lungo un intero anno; una stagione cui è possibile partecipare, attraversando in libertà i molteplici cartelloni e i differenti generi.
Milano per lo Spettacolo è la campagna di promozione e comunicazione lanciata dal Settore Spettacolo del Comune di Milano lo scorso anno e che in questa seconda edizione si arricchisce di nuovi segmenti e iniziative.
La campagna è realizzata grazie alla collaborazione di Ubi – Banca Popolare Commercio & Industria, ViviMilano – Corriere della Sera, Atm – Azienda Trasporti Milanese, Mondadori Retail e prevede la realizzazione e diffusione di volumetti-guida alle stagioni, manifesti, locandine, totem urbani, pendenti per i mezzi pubblici, inserzioni pubblicitarie, spot video, ma pure incontri di presentazione di spettacoli, artisti, avvenimenti promossi in collaborazione con Mondatori Multicenter di piazza Duomo.
Anche per riattivare ancor più il dialogo fra le arti, l’immagine guida della campagna sarà ogni anno il lavoro di un artista, protagonista di una esposizione in città, le cui opere faranno da testimonial ai diversi ambiti dello spettacolo: musica, cinema, teatro, danza… Dopo le opere dell’artista moravo Ivan Theimer, scelte per la campagna 2007/2008, anche quest’anno sarà la scultura a testimoniare la plasticità e il volto catartico delle arti sceniche con immagini tratte dalla recente mostra, sempre a Palazzo Reale, Canova alla Corte degli Zar - Capolavori dall’Ermitage di San Pietroburgo.
Le pubblicazioni Milano Teatro 2008-2009, Milano Musica 2008-2009 e Milano Teatro per Piccoli Spettatori 2008-2009 sono ancora più ricche, articolate, facili da consultare, e quest’anno presentano anche brevi traduzioni in inglese per facilitarne la consultazione agli stranieri che risiedono in città e ai turisti che sempre più numerosi scelgono di visitare Milano. I tre volumetti-guida, con la presentazione degli spettacoli e dei concerti delle stagioni 2008/2009, evidenziano ancor più come il paesaggio dello spettacolo della città sia un
sistema organico, fatto di realtà molteplici e complementari; un sistema che il Comune di Milano auspica sia ancor più in movimento, perché le arti dello spettacolo sono arti “sensibili”, e di conseguenza riverberano anch’esse le pulsioni positive così come le inquietudini di una collettività, di una geografia, di un’epoca.
Pensare con il cuore, emozionarsi con la mente, è il motto-guida, declinato in base alla disciplina cui è legato, che ci accompagnerà per il triennio 2007, 2008, 2009. I motti della nuova campagna fanno appello all’universo emotivo degli spettatori: ascoltare, partecipare, vedere, muoversi, divertirsi con il cuore; emozionarsi con la mente.
Milano per lo Spettacolo 2008/2009 prevede, inoltre, azioni di promozione particolarmente mirata grazie a tre macro-progetti, promossi dal Settore Spettacolo e dedicati alle principali espressioni delle arti viventi, le cui caratteristiche comuni sono l’ampiezza e l’articolazione dell’offerta, il suo diffondersi nell’intera città, in luoghi anche periferici e inediti, la gratuità di una parte significativa dei programmi. Le tre manifestazioni sono la Festa del Teatro, alla sua seconda edizione, che nei giorni 24, 25, 26 ottobre 2008 aprirà i teatri della città a un pubblico nuovo, con biglietti a soli 3 euro e molti appuntamenti gratuiti; Le Giornate della Danza, anch’esse inaugurate nel 2007, attraverso le quali, insieme alla programmazione del Teatro degli Arcimboldi, il Comune di Milano sta contribuendo al rilancio dell’arte coreutica; il grande festival MiTo, che per tre settimane fa festa alla musica, con il 50% di eventi a ingresso libero e il resto a prezzi popolari.
Inoltre lo spettatore appassionato di teatro beneficerà anche quest’anno dell’offerta di 30 spettacoli gratuiti, proposti dai 15 teatri in convenzione con il Comune: rappresentano una preziosa opportunità soprattutto per coloro che non sempre vanno a teatro, in particolare giovani e anziani.
Dopo il felice esordio della passata stagione, tornano Gli incontri di Milano per lo Spettacolo, il ciclo di appuntamenti con i protagonisti dei palcoscenici milanesi, realizzato in collaborazione con Mondadori Multicenter di piazza Duomo: un filo conduttore che intreccia le stagioni disvelando segreti e passioni, curiosità e progetti futuri degli interpreti più amati.
Assoluta novità è poi il Premio Milano per il Teatro, che grazie a due giurie parallele, una di spettatori e una di specialisti, premierà i migliori spettacoli prodotti in città e il meglio della stagione. Il riconoscimento è una piccola scultura di Arnaldo Pomodoro; inoltre, due premi – il migliore spettacolo dell’anno e il premio della giuria degli spettatori – sono anche in danaro.
Infine, ulteriore iniziativa di promozione è A teatro con i tuoi, che sarà sperimentata nella prossima primavera, finalizzata a riequilibrare il rapporto fra giovani spettatori, quelli di età compresa fra i 14 e i 26 anni, e il teatro: ai futuri potenziali frequentatori delle sale sarà restituita la totale libertà nella scelta sia degli spettacoli cui assistere sia con chi andare a teatro. Il giovane acquisterà un biglietto, a prezzo scontato come di prassi, e riceverà un secondo biglietto gratuito da parte del Comune di Milano e un terzo biglietto, sempre gratuito, offerto dal teatro che programma lo spettacolo selezionato. Una “triangolazione virtuosa” che confidiamo produca effetti significativi.
Un sentito ringraziamento va, infine, ai partner di Milano per lo Spettacolo 2008/2009: UBI Banca Popolare Commercio & Industria, ViviMilano / Corriere della Sera, Mondadori Multicenter, ATM.
In alto: locandina Milano per lo Spettacolo Danza
© Comune di Milano



