MIFF 2008 - Vampire Diary

Ispiratisi a un documentario americano sulla nuova tendenza al vampirismo di alcuni movimenti giovanili, Phil O’Shea e Mark James hanno avuto l’idea di girare un horror film proprio in stile documentaristico, e proprio su queste tematiche.
Protagoniste due ragazze, una film-maker e l’altra vampira, che si incontrano e si innamorano. Ne esce fuori una storia assai intrigante, che gioca sulle ambiguità, e che forse per questo ha valso alla pellicola il riconoscimento come miglior film della manifestazione. Ambiguità riscontrabili peraltro su più livelli, da quella sessuale delle due protagoniste (in particolare Holly), alla natura incerta della presunta vampira (Vicky). Per non parlare della stessa proiezione: film o documentario? Il gioco delle telecamere fisse e soggettive alimenta volutamente questa incertezza, tanto più che un documentario sui vampiri c’è stato veramente al Miff (“Vampires” di Laurent Courau, Ndr). Ma forse proprio questo formato da la sensazione di un film che si trascini un po’ troppo nel finale, tra un morso e un rivolo di sangue qua e la.
Nel complesso “Vampire Diary” piace, così come piace l’interpretazione dark di Anna Walton (la vampira), che si è aggiudicata il premio come miglior attrice protagonista. Senza dimenticarci di menzionare Nemone Mercer, premiato per la miglior fotografia, e Mark Atkins, per il miglior montaggio.
Per chi ama le interviste ai vampiri.
(Massimo Gradia)
Giudizio: ***
MIFF 2008 - Vampire Diary di Mark James & Phil O’ Shea
Premio miglior film
Milano, Cinema Teatro Rosetum, via Pisanello 2
Domenica 13 aprile 2008 ore 22,15
Foto in alto © Ufficio Stampa MIFF 2008


