MENS SANA IN CORPORE SANO

Il Metodo, nato attorno alla metà del ‘900, prende il nome dal suo ideatore, Moshe Feldenkrais, fisico e ingegnere russo-israeliano, nonché maestro di judo e studioso dell’organismo umano.
Il Feldenkrais è in sostanza una tecnica di apprendimento e auto-educazione attraverso il movimento, presente ormai anche in Italia da una quindicina d’anni. Guidati dalla voce o dalle mani sapienti di un maestro, si arriva a prendere coscienza dei propri movimenti scorretti, ad esempio negli appoggi a terra, nel rialzarsi e nel camminare, per poter comprendere di conseguenza quelli più corretti e ottimali.
Lo studioso e ideatore intendeva fondere le sue conoscenze di meccanica e anatomia umana con quelle delle arti marziali per aiutare le persone a stare meglio. A differenza delle tecniche orientali, dove si parte dalla mente per un benessere psico-fisico, lui partiva dal corpo, dai muscoli, e dalle terminazione nervose per raggiungere una maggiore armonia tra mente stessa e ambiente circostante. Contando sull’innata capacità di apprendimento dell’essere umano, ha sviluppato nel tempo un metodo che invitava innanzitutto all’esplorazione di movimenti diversi: da un lato più funzionali al superamento dei propri limiti o del dolore fisico, e dall’altro portatori di fiducia nelle proprie capacità. Si può comprendere come le applicazioni di questo principio siano utili un po’ a tutti, dalle persone malate, che hanno bisogno di economizzare i movimenti e gli sforzi; all’atleta, che cerca un miglioramento della prestazione fisica; a chi in generale desidera una migliore postura, un atteggiamento mentale più aperto e positivo, una maggiore confidenza e fiducia in se stesso. Può sembrare banale, ma spesso un mal di schiena o un infiammazione tendinea sono dovuti a un coordinamento non ottimale, o a uno squilibrio nell’utilizzo della muscolatura. O a una eccessiva rigidità complessiva, magari a causa di lunghi periodi di stress o tensione, che influiscono sulle nostre posture e sui moti. Si tratta di fare piccole correzioni sui movimenti abitudinari, che in quanto tali sono divenuti automatici.
“Finchè non si è consapevoli di quello che stiamo facendo, – affermava il dottor Feldenkrais – quando mai si potrà fare quello che si desidera?”. Quello che si poneva come un semplice interrogativo, sarebbe ben presto diventato un motto. E avrebbe aperto un nuovo campo di sviluppo del potenziale umano, non più imbrigliato dai limiti dell’ambiente, o dell’ereditarietà genetica. Quante volte sentiamo dirci ancora oggi dalle persone: “Sono nato così e non posso farci niente?”. Spesso la soluzione parte da un meccanismo mentale di apertura. Magari il Metodo del dottore russo-israeliano non sarà la soluzione a tutte le problematiche, ma senz’altro è un buon punto di partenza.
Mens sana in corpore sano, dicevano gli antichi romani. Oggi il detto è più attuale che mai.
(Massimo Gradia)
Foto in alto: Moshe Feldenkrais (1904-1984)


