MEMORIE DI BARRY LYNDON

Tratto dal romanzo di William M. Thackeray, il Barry Lyndon che appare è ormai un uomo delirante che ricorda il suo passato di dandy, di instancabile compositore di liriche per la sua amata Nora, l’emulo settecentesco di un’identità votata all’edonismo che si ripropone a cavallo degli anni ’80 e ’90 dello scorso secolo attraverso i “miti” di autoaffermazione della cosiddetta me generation.
Gerardo Maffei ripercorre la dissoluzione del protagonista in un monologo “in costume” di un’ora vibrante e avvincente, a tratti onirico e schizofrenico, avvolto da drappi rosso sangue in richiamo della violenza dialettica che scaturisce dalla corsa verso l’impossibile.
Un lavoro che come spiega lo stesso interprete ed autore si richiama ai suicidati della società e di conseguenza alla filosofia artaudiana, e che in qualche modo ci riconduce brutalmente alla crudeltà di un destino avulso da qualsiasi sogno di successo. Una chiave di lettura atipica di un soggetto romantico che ha visto in Stanley Kubrik la sua esaltazione cinematografica e che qui viene riproposto come format attualizzato di delirio sociale.
(Claudio Elli)
Giudizio: ***
QUINTO SETTANO presenta:
Memorie di Barry Lyndon dal romanzo di W.M. Thackeray
Scritto, interpretato e diretto da Gerardo Maffei
Regista assistente: Lara Franceschetti
Scene e costumi: Maria Chiara Vitali e Gilda Esposito
Luci: Claudine Castay
Milano, Teatro Litta (Sala Cavallerizza), C.so Magenta 24
Dal 22 gennaio al 3 febbraio 2008
In alto: locandina spettacolo © Quinto Settano


