MEDITERRANEA

“Che spettacolo energetico e tonificante!, “Ma hai visto che passaggi allucinanti !” e ancora “Favoloso davvero”… questi sono solo alcuni dei commenti sentiti a fine spettacolo dopo il debutto di “Mediterranea” al Teatro degli Arcimboldi, con la partecipazione dell’etoile internazionale Massimo Murru e della giovane Antonella Albano.
Il corpo di ballo del Teatro alla Scala ha infatti portato a Milano questo sensazionale spettacolo di danza moderna dal “tutto esaurito”, com’è stato in tutto il mondo, celebre produzione firmata da Mauro Bigonzetti, che la Scala ha acquisito in repertorio in esclusiva assoluta.
L’occasione di questa proposta è il compiersi del quindicesimo anno dalla creazione della prima “Mediterranea”, nata per il Balletto di Toscana nel 1993, e Mauro Bigonzetti dedica agli artisti scaligeri non una semplice ripresa, bensì un vero e proprio riadattamento coreografico, declinando con loro e su di loro, una produzione che si rinnova mantenendo, dell’originale, la forza, i colori e il senso di un viaggio attraverso le culture musicali di tutti i Paesi, europei ed africani, che su questo “mare nostrum” si affacciano.
Dopo un inizio da “Odissea 2001” , “Mediterranea” si evolve in crescendo fino alla fine, mostrando come in un mosaico, tutte le sue seducenti tessere musicali e coreografiche: movimenti stupendi e ben quindici brani di musica che vanno dagli ossessivi ritmi africani alla famosa “Sonata K 331” di Wolfgang Amadeus Mozart: tutti insieme abbinati trasudano passione intensa.
Superlative e repentine sono le numerose entrate e uscite in gruppo o in coppia da un lato all’altro del palco, così come di grande impatto è l’enorme conchiglia sullo sfondo ed i tre tronchi d’albero con tagli netti, entrambi simboli delle culture del Mediterraneo, che vengono valorizzati dalle sapienti e calde luci di Carlo Cerri.
Le azioni danzanti dei due uomini che si combattono, si affrontano e si attraggono di tanto in tanto, danno quel tocco prezioso di suggestione, evidenziando come culture diverse cerchino sempre l’incontro ed il confronto, ma di base siano attratte le une dalle altre.
Il cambio dei costumi perfetti di Roberto Tirelli, da marroni per gli uomini e rosso fuoco per le donne, a bianco latte per tutti, non modifica, anzi rafforza l’energia, la velocità, la fluidità ed il sincronismo perfetto dei gesti del balletto: è come se ballerini e ballerine fossero mossi da folate di vento o spostati da improvvise onde marine.
Mozzafiato è soprattutto la visione dei trenta ballerini tutti insieme sul palcoscenico che si muovono alternativamente divisi fra uomini e donne o in quindici coppie, ma sempre con una precisione cronometrica.
Il finale è un unico grande abbraccio di tutti i ballerini che si riuniscono al centro, simbolo dell’unione di sponde, popoli e anime e che si aprono solo per il salto e la presa al volo dell’Uomo di Terra, magistralmente interpretato da Massimo Murru, che sostiene così l’Uomo di Mare, cioè il bravissimo Antonino Sutera.
Giusti e doverosi sono gli oltre cinque minuti di calorosi applausi del pubblico milanese alle numerose e ripetute aperture del sipario ed emozionante è sentire le urla di gioia e di felicità dell’intero corpo di ballo a spettacolo concluso.
(Loredana Grandi)
Mediterranea - Corpo di ballo del Teatro alla Scala
Teatro degli Arcimboldi - Viale dell'Innovazione, 20 – Milano
Dal 25 al 30 marzo 2008
tel. 02.641142212/214
E-mail: teatroarcimboldi@ipomeriggi.it
In alto: foto di scena © Teatro alla Scala di Milano


