L'UOMO CHE FISSA LE CAPRE

Quando il giornalista in crisi personale Bob Wilton (McGregor) cerca lo scoop lo trova nella persona di Lyn Cassaday (Clooney), che conosceva già di fama per una vicenda che definire assurda è poco. E il viaggio che intraprende, raccontato in chiave comico-grottesca, è letteralmente una discesa agli inferi dell’assurdo nel teatro della Seconda Guerra Irachena.
Infatti Cassaday è un ex militare della compagnia New Hearth Army, creata dal “leggendario” Bill Django, convinto che si possa vincere le guerre formando soldati illuminati, anche dall’LSD, più santoni psichedelici che non guerrieri, che combattono con sistemi a dir poco convenzionali. E un esempio è proprio il modo di uccidere la capra descritto nel titolo…
Tratto dall’omonimo libro di Jon Ronson, una storia, presunta vera, assolutamente demenziale, incluso l’accenno all’episodio della localizzazione e della liberazione del generale americano James Lee Dozier, rapito dalle Brigate Rosse in Italia. Un racconto che, grazie anche allo stile sopra le righe, ha ottime probabilità di diventare nel giro di breve tempo un cult movie.
Un cast di altissimo livello perfettamente in parte e una sceneggiatura raffinata, ma che ha anche il pregio di sembrare scritta da un gruppo di giovani in un sabato sera etilico, sviluppano una storia che promette quello che mantiene, dai ritmi spediti, e accompagnata da un colonna sonora da urlo.
Un briciolo di autoreferenzialità è d’obbligo, essendo la compagnia dei neo-soldati letteralmente ispirata agli Jedi cinematografici di Guerre Stellari, con il ruolo del giornalista interpretato dal “giovane” Obi-Wan Kenobi Ewan McGregor. Già da antologia la sua battuta: “Cos’è un Jedi?”, in un felice momento in cui il cinema sfotte simpaticamente sé stesso.
(Alex Miozzi)
L’uomo che fissa le capre di Grant Heslov
Con George Clooney, Ewan McGregor, Jeff Bridges, Kevin Spacey
In alto: locandina film © mymovies.it


