LU SANTO JULLARE FRANÇESCO

Mario Pirovano celebra la vita e l’opera di San Francesco con una serie di “giullarate” in grammelot centroitalico, in onore a un risveglio etico del sorriso che il poverello d’Assisi ha consegnato alla storia nella sua interpretazione di un cristianesimo carico di umanità e che – secondo una leggenda – fu sognato da Innocenzo III mentre salvava l’edificio di una Chiesa percossa da scismi e corruzioni.
Dai miracoli di Gesù - trasformazione dell’acqua in vino durante le nozze di Cana e moltiplicazione di pani e pesci – al suo incontro con il papa, il racconto si fa esilarante e nel contempo denso di una commozione degna di una rappresentazione teatrale del sacro. Con l'episodio del lupo di Gubbio la provocazione è estrema. Quando, a seguito della sua redenzione, l'animale diventa il perseguitato, la conclusione di Francesco è semplice: è l'uomo che deve imparare ad essere come lui e non il contrario.
Un capolavoro di Dario Fo che consegna agli joculatores, allora avversati da Federico II di Svevia, il compito di redimere le avversità con la giocosità di un teatro ispirato al divino.
Al termine dello spettacolo, l’invito a sottoscrivere una raccolta di fondi proposta dalla senatrice Franca Rame (www.francarame.it) per 500 soldati italiani, colpiti da leucemia a causa della contaminazione provocata dalle polveri radioattive dei proiettili all’uranio in Bosnia. Un atto di solidarietà concreta, in richiamo alla caritas di colui che possiamo considerare il vero patrono della pace nel mondo.
(Claudio Elli)
Giudizio: ****
Lu Santo Jullare Françesco di Dario Fo
Con Mario Pirovano
Milano, Teatro Carcano
Dal 3 al 7 aprile 2007
In alto: raffigurazione di San Francesco, Cimabue, Basilica di Assisi


