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2005-2009/CINQUE ANNI DI CULTURA E SPETTACOLO

LOCANDA ALMAYER

 

 

Uno spettacolo di semplice e chiara geometria, sorretto dall'atmosfera rarefatta del rumore del mare e delle splendide musiche dei Madredeus.

Gianlorenzo Brambilla crea un luogo ideale, quello dove finisce il mare e inizia la terra, il punto di confine verso un infinito fatto di acqua. Il fascino della piéce viene proprio da questa atmosfera soffusa, fatta di voci che riecheggiano, del rumore delle onde, della brezza del mare. In questo spazio bianco e geometrico (come rigidamente geometriche sono le tante cornici che dominano la scenografia) i personaggi raccontano se stessi e il loro rapporto con “l'oceano mare”, attraverso vicende sentimentali, allegre e tragiche.

Lo spettacolo riesce a mantenere il giusto equilibrio per tutta la sua durata, concentrandosi soprattutto sui suoni e sulla fissità delle immagini.

Il cast segue perfettamente la regia e ci restituisce in pieno il mistero “della fine del mare”.

 

(Matteo Modena)

 

 

Giudizio:  ***

 

 

 

 

COMPAGNIA TEATRI POSSIBILI

 

Locanda Almayer da "Oceano Mare" di Alessandro Baricco

Progetto e regia di Gianlorenzo Brambilla

Con Giovanna Rossi, Gustavo La Volpe, Elisa Pella,  Gianlorenzo Brambilla, Daniele Ornatelli, Fabio Paroni, Dilia Berto, Marirosa Celsa, Andrea Bonati

 

Milano, Teatro Libero, via Savona 10

Dal 25 settembre al 14 ottobre 2007

www.teatripossibili.it

 

 

 

 

 

 

 

 

In alto: foto di scena  © Ufficio Stampa Teatri Possibili

 

 

 

 

 

 


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