LOCANDA ALMAYER

Uno spettacolo di semplice e chiara geometria, sorretto dall'atmosfera rarefatta del rumore del mare e delle splendide musiche dei Madredeus.
Gianlorenzo Brambilla crea un luogo ideale, quello dove finisce il mare e inizia la terra, il punto di confine verso un infinito fatto di acqua. Il fascino della piéce viene proprio da questa atmosfera soffusa, fatta di voci che riecheggiano, del rumore delle onde, della brezza del mare. In questo spazio bianco e geometrico (come rigidamente geometriche sono le tante cornici che dominano la scenografia) i personaggi raccontano se stessi e il loro rapporto con “l'oceano mare”, attraverso vicende sentimentali, allegre e tragiche.
Lo spettacolo riesce a mantenere il giusto equilibrio per tutta la sua durata, concentrandosi soprattutto sui suoni e sulla fissità delle immagini.
Il cast segue perfettamente la regia e ci restituisce in pieno il mistero “della fine del mare”.
(Matteo Modena)
Giudizio: ***
COMPAGNIA TEATRI POSSIBILI
Locanda Almayer da "Oceano Mare" di Alessandro Baricco
Progetto e regia di Gianlorenzo Brambilla
Con Giovanna Rossi, Gustavo La Volpe, Elisa Pella, Gianlorenzo Brambilla, Daniele Ornatelli, Fabio Paroni, Dilia Berto, Marirosa Celsa, Andrea Bonati
Milano, Teatro Libero, via Savona 10
Dal 25 settembre al 14 ottobre 2007


