L'INFAME

Straordinario.
Uno spettacolo che esce dall’ordinaria impalcatura della esperienza teatrale (almeno da quella tradizionale) con esito di molti sì.
Lo spazio del teatro Arsenale, luogo deputato a raccogliere l’eco della vita nella quadratura del suo perimetro (aperto? chiuso?) non potrebbe essere più adatto ad una performance così forte, assolata, bruciante.
Per cinquanta minuti di storia un Infame - Mazza ‘e Scopa – dipana un lungo gomitolo di strada che si addentra nei meandri più scuri e dolorosi della Camorra.
Egli ne è “un pesce piccolo”, un camorrista dalla lettera minuscola; e, forse, dai piccoli peccati, se si considera l’orrenda crudeltà dei suoi capi, dei suoi clan…
Ma la sua voce (che racconta e si racconta, raggomitolandosi e slargandosi in spirali concentriche ) è tanto forte e alta da riempire le orecchie.
Il magistrato immaginario al quale si confessa siamo noi; e tutti i soprannomi o i “ ‘nu contranomme” che segnano le tappe del suo percorso, personaggi criminali, compagni di misfatto e di miseria, ci additano l’Inferno appena appena lontano (o vicino) da noi.
L’infame è Luigi Credendino, rapsodico, metaforico, ma così intenso e straziante da essere reale.
Una produzione “Virus teatrali”, con testo regia e spazio scenico di Giovanni Meola: superfluo dire coraggioso formatore teatrale che ha operato nel carcere minorile di Nisida (Na).
Da vedere, da auscultare.
(Paola Raimondi)
Giudizio: *** 1/2
VIRUS TEATRALI presenta:
L’Infame di Giovanni Meola
Con Luigi Credentino, regia di Giovanni Meola
Costumi e scenografia: Annalisa Ciaramella
Voce registrata fuori campo: Luciano Scateni (giornalista RAI)
Milano, Teatro Arsenale, via Cesare Correnti 11
Dal 13 al 18 novembre 2007
Foto in alto: Luigi Credentino © Teatro Arsenale


