LE QUATTRO, PIU' QUATTRO, STAGIONI AL CONSERVATORIO DI MILANO

Lunedì 23 giugno, presso la Sala Verdi del Conservatorio, fuori programma e a ingresso libero, la United Europe Chamber Orchestra si è esibita in un repertorio tra antico e moderno. La prima parte, che ha visto la violinista Suela Mullaj, all’oggi una delle più grandi virtuose di questo strumento, con una formazione di quindici elementi ha eseguito e diretto le “Quattro stagioni” di Antonio Vivaldi. Nella seconda parte della performance, con l’ingresso del M° Massimo Palumbo al pianoforte e alla direzione, la musica ha radicalmente cambiato registro, proponendo le “Cuatro Estaciones Portene” di Astor Piazzolla, per pianoforte e orchestra.
Va sottolineata la gioia e la carica, che la caratterizzano, con cui la violinista albanese ha interpretato, letteralmente con tutta la sua persona, le note vivaldiane, dai passaggi più lievi fino ai rovesci melodici e armonici più dirompenti. Piacere, mitigato anche dal diverso genere, che ha tuttavia continuato durante il successivo tributo al grande bandoleonista argentino, nei continui scambi tra pianoforte, violino e violoncello. L’impasto sonoro dell’intero ensemble, nessun musicista escluso, è risultato limpido e sempre efficace, malgrado qualche improvvido applauso di troppo da parte del pubblico.
In sintesi un concerto inevitabilmente collocabile ai massimi livelli. Non a caso proprio la Carnagie Hall li vedrà quanto prima esibirsi in terra statunitense.
E’ raro vedere, e sentire, una simile energia associata a tanta umiltà e piacere nel fare musica, tanto che la platea ha accompagnato i protagonisti di questa sera durante tutto l’arco dell’anno con affetto e partecipazione.
(Alex Miozzi)
Foto in alto: il violino solista Suela Mullaj © U.E.C.O.


