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2005-2009/CINQUE ANNI DI CULTURA E SPETTACOLO

L'ALTRA DONNA DEL RE

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La Storia, quella con l’iniziale maiuscola, la si può raccontare adeguatamente quando si possiedono sufficienti elementi relativi a un determinato periodo, a una certa situazione o a uno specifico personaggio. Diversamente, bella o brutta che sia, si tratta di cosiddetta fiction.

In questo film si narra la vicenda delle sorelle Bolena, Boylen in originale, la più grande e nota Anna (Portman) e la minore Maria (Johansson), e del complesso, e tragico rapporto che entrambe ebbero con il sovrano inglese Enrico VIII. Se la cornice storica, nota a tutti, è inevitabilmente fedele, quella privata, anche per un’oggettiva mancanza di elementi storiografici certi, è inevitabilmente romanzata. Infatti l’altra donna, del titolo, Marita, appunto, diviene per prima la favorita del tirannico monarca, con tanto di conseguenze al limite dell’invenzione, ma Anna riesce nell’intento di far scacciare la legittima regina consorte, Caterina d’Aragona, per prendere il suo posto come regina. A causa di ciò si deve lo scisma anglicano, ma per la giovane sovrana, incapace di dare al re un discendente maschio, si apre un’allucinante spirale il cui terribile epilogo vede come ultimo teatro la famigerata Torre di Londra.

Eccellenti le giovani protagoniste, una volta tanto a ruoli invertiti, in un gioco di specchi, tra sorella e sorella, che si sviluppa compiutamente solo nella seconda parte, e chi ci rivela chi delle due è quella veramente tosta. Buona la caratterizzazione del crinito Bana, che riesce a fornire un velo di superficiale umanità a un sovrano ossessionato quanto spregiudicato, e splendida Kristin Scott Thomas, triste e intensa madre delle ragazze.

Interessante la prospettiva “al femminile” dell’intera vicenda, in una realtà rigidamente maschilista governata da cospiratori senza scrupoli, ben rappresentata dal diabolico Duca di Norfolk, zio delle ragazze, a dispetto del fatto di lì a poco proprio la figlia di Anna Bolena, Elisabetta I, diverrà il più grande sovrano inglese. Ma questa è un’altra storia. Ben lontano dell’epica dei due episodi di “Elisabeth” (1998 e 2007), ma nel complesso un buon prodotto cinematografico ben confezionato, e tutto sommato forse anche meglio rispetto a quello che ci si poteva aspettare, viste le premesse dell’intera vicenda.

In realtà il limite non è tanto del film quanto del pubblico, e forse anche della critica. I fruitori di fiction televisiva, abituati a zoppicanti produzioni che vanno da “Elisa di Rivombrosa” a “Capri” (a dispetto di cast tutto sommato convincenti) rischiano di non apprezzare appieno le sfumature di questa pellicola. Diversamente chi desidera qualcosa di più prettamente storico potrebbe rimanere deluso dall’eccessivo spazio dedicato alle vicende personali dei personaggi.

 

(Alex Miozzi)

 

 

L’altra donna del re di Justin Chadwick, UK, 2008

Con Scarlett Johansson, Natalie Portman, Eric Bana

 

 

 

 

In alto: locandina film  © mymovies.it

 

 


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