LA STREGA

Punto di partenza un libro: il romanzo di Sebastiano Vassalli “La chimera”, (edito da Einaudi, premio Strega 1990) storia di una donna nella Storia, un racconto di grande fascino e di grande presa: denso, umorale, conserva / richiama gli echi del tempo in cui si situa la vita di Antonia, che nasce negletta nel gelo d’inverno del 1590 e muore bruciata nell’autunno di settembre del 1610.
Poiché di strega si tratta e le streghe vanno al rogo, come la memoria della storia ci racconta; sono erbacce da estirpare come le idee, il libero pensiero, il diritto di autonomia, la rivendicazione femminile .
Quindi non di strega si tratta, ma di donna che non si sottomette, che si permette di essere libera; e di pregiudizi si tratta, della ricerca di un capro espiatorio su cui riversare la colpa dei nostri peccati.
Il romanzo descrive le minuziose vicende, il clima del piccolo paese dove tutto è accaduto; e dei tempi in cui è accaduto.
Laura Sicignano adatta il testo per il teatro e cura la regia dello spettacolo, un monologo interpretato con efficacia da Fiammetta Bellone.
L’ambientazione alla Sala Cavallerizza del teatro Litta , con le musiche originali di Paolo Vivaldi, e il costume di Enzo Monteverde ci danno l’illusione di un salto nel passato bruciante e doloroso della vicenda.
La mela è nell’inconscio collettivo frutto proibito di cui si serve Eva –la donna- per portare a tentazione, come faranno dopo di lei tutte le donne (emblemi della seduttività e del peccato); e tante mele rosse sono sparpagliate sulla scena e già ci fanno presagire il sangue…mele rosse fra candele bianche; ed ombre che si ingigantiscono sui muri e vacillano…
Una scelta sulla donna; e su una parte buia della Storia: un atto di coraggio, che non va mai perduto, poiché la verità si nutre di luce.
(Paola Raimondi)
Giudizio: **1/2
TEATRO CARGO presenta:
La Strega dal romanzo La Chimera di Sebastiano Vassalli
Adattamento e regia di Laura Sicignano
Con Fiammetta Bellone
Milano, Teatro Litta, C.so Magenta 24
Dal 10 al 19 ottobre 2008
In alto: foto di scena © iagostudio


