LA MUSICA IN TESTA

Mentre Giovanni Allevi sta percorrendo in lungo e in largo l’Italia con il suo grandioso tour dal tutto esaurito, è da qualche giorno apparso finalmente anche in tutte le librerie, in versione libro, edito da Rizzoli, dal titolo “La musica in testa”, un po’ autobiografia, un po’ quaderno di appunti, un po’ racconto e un po’ pensiero, viaggio nella mente e nel cuore di un genio “imbranato”, che ha venduto ben 33.000 copie nei primi 10 giorni, entrando al primo posto della Varia e all’8 posto della classifica generale dei libri, secondo le rilevazioni Demoskopea.
Si tratta di un libro davvero godibile, dal tono a tratti leggero a tratti intenso, ricchissimo di ricordi di vita vissuta, ispirazioni, pensieri, emozioni, pagine che emanano positività e soprattutto aneddoti, da quelli più noti, che i fan continuano a richiedergli, ad altri ancora inediti, tutti illuminati dalla stessa freschezza. E’ un testo simpatico paragonabile ad un inno al presente, alla bellezza di tutti i giorni e alla felicità semplice, spesso nascosta sotto la superficie delle cose, perché “anche un cielo grigio è carico di note”, con le intense parti filosofiche in corsivo. Qualche esempio ? Giovanni che, pur di riuscire ad avvicinare Riccardo Muti, non esita a travestirsi da cameriere alla cena di apertura della Scala, servendo per tutta la sera vini e vassoi ricolmi, fino ad estrarre dalla tasca del grembiule un suo cd e porgerlo al maestro, che resta incantato: in quell’occasione, una cantante lirica gli dice: “You will be famous”. Aveva ragione! Oppure ancora Giovanni che, come scrive un giornalista, considera Mozart noioso: per questo motivo viene aggredito da una ragazza: “come si permette di criticare un genio assoluto della musica?”. Preso dal panico e per fare ammenda apre il concerto successivo con un brano del grande compositore, sentendosi comunque in dovere di scusarsi con il pubblico: “Spero di non annoiarvi!”. Infine Giovanni che riposa nella sua sdraio, spossato da un’interminabile tournée negli Stati Uniti, quando viene suo malgrado ingaggiato come giudice per una gara di polpette, così è costretto a mangiare a viva forza, ma prova la strana ebbrezza del sentirsi, per una volta, giudice e non giudicato in quel grande Paese…
Questi sono solo alcuni dei numerosi spunti autobiografici che illuminano il profilo di questo artista, complesso e sfaccettato, che sa ricondurre l’astrazione della filosofia nei termini semplici della quotidianità: è così che la cicala disturbatrice di un suo concerto diventa l’eco del rapporto tra Io e non-Io di Ficthe... “la natura continua nel suo orologio perfetto, incurante delle vicende umane…” asserisce Allevi.
Per i pochi che ancora non lo conoscessero, lo strabiliante artista italiano, nato a Ascoli Piceno, il 9 aprile 1969, è diplomato sia in Pianoforte al Conservatorio “F. Morlacchi” di Perugia che in Composizione al Conservatorio “G. Verdi” di Milano con il massimo dei voti per entrambi. Non solo questo però, perchè è anche laureato con lode in Filosofia con la tesi dal titolo “Il vuoto nella Fisica Contemporanea”.
Alla presentazione di “La musica in testa” è apparso emozionato, ha ringraziato tutti, stringendo a sé il libro, come a cercarne conforto, prima di rispondere alle domande. Poi ha sorriso e chiesto “cosa succede adesso?…” Dolcemente titubante nelle prime parole, si rivela veloce e sicuro nel rispondere di filosofia, la sua materia “quell’aspetto della mia esistenza che mi segue nella quotidianità” afferma. Alla domanda “Ti muterai in scrittore ora ?” “No, no” risponde calorosamente “non voglio diventare uno scrittore e ci tengo a sottolinearlo. Sono molto soddisfatto di questo lavoro e devo ringraziare soprattutto l’entusiasmo travolgente di Rizzoli: questo rapporto con l’editore è affascinante” e prosegue “Dato che sono molto ansioso ho semplicemente scoperto che scrivere mi dà l’opportunità di liberare l’ansia: si fa una specie di punto della situazione e questa è la prima motivazione psicologica profonda. L’altra è che necessitavo da un po’ di raccogliere insieme pensieri e situazioni, come in un diario dalle pagine significative e volevo raccontare questa grande avventura che mi ha travolto…se penso che a cinque anni avevo un timore reverenziale per il pianoforte e che non mi è ancora del tutto passato…”.
Invece alla mia domanda “Cosa è cambiato nella tua visione del pubblico da quel primo tuo concerto di fronte a sole cinque persone, che narri nel primo capitolo, a, per esempio, le 50.000 di Piazza Duomo a Milano ?” “Be’ sono sempre fortemente condizionato emotivamente, soprattutto all’inizio e ti devo svelare che quelle fantastiche cinque persone me le rivedo sempre in seconda fila come se fossero dei fantasmi. Però non mi faccio mai condizionare dal numero dei presenti, non va bene. A me interessa trasmettere la mia musica, perché tutti dentro siamo fatti di musica, se no non potremmo vibrare ascoltando un brano e sono convinto che ho sempre a che fare con persone uniche ed irripetibili. Credo molto nell’unicità dell’individuo ed è il pubblico che mi onora della sua presenza.”
L’ultima battuta è sui giovani e i giovanissimi :“Per me i giovani sono spinti da una forza emotiva nuova per volare alto. Non mi parlano, per esempio, dei concerti, ma di emozioni e di sensazioni: secondo me le nuove generazioni trascineranno il mondo verso un Nuovo Rinascimento”.
Il tour che lo vede impegnato in questi mesi per tutta Italia, prende direttamente il nome da “Allevilive”, titolo dell’ultimo album del compositore e pianista marchigiano, un doppio disco dal vivo che racchiude composizioni tratte dai quattro album di Allevi per pianoforte solo (“13 Dita” pubblicato nel 1997, “Composizioni” del 2003, “No Concept” del 2005 e “Joy” del 2006) ed il brano inedito, “Aria”: a giugno infatti arriverà il nuovo album di composizioni inedite per pianoforte ed orchestra, pubblicato e distribuito, come i precedenti da Bollettino/Ricordi-Sony Bmg Music.
Nel sito ufficiale dell’artista si possono trovare anche tutte le date del suo lunghissimo tour fino al 25 maggio a Napoli: è www.giovanniallevi.com - www.myspace.com/giovanniallev per sapere dove poter applaudire questo straordinario artista che, in compagnia del suo pianoforte, riesce a dare davvero il meglio di sé sul palco, confezionando sempre un concerto stupendo che riesce ad entusiasmare il pubblico di ogni età e di ogni città: partendo dalle piccole cose, per ricondurle a sentimenti ed emozioni universali, Giovanni Allevi ha già conquistato un seguito di fedelissimi.
(Loredana Grandi)
La musica in testa – Edizioni Rizzoli - pagine 224 – € 15,00


