LA CACCIA

Ricetta classica in salsa contemporanea, ossia come reinterpretare la tragedia greca attualizzandola e arricchendola di elementi scenici ed espressivi innovativi. È il tentativo (brillantemente riuscito) di Luigi Lo Cascio che, insieme al CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia, porta in scena, nella doppia veste di attore e regista, “La Caccia”, una rilettura delle “Baccanti” di Euripide. Senza tradire l’intreccio e le dicotomie centrali dell’opera (la lotta tra un essere umano e un dio, il conflitto tra ragione e istinto, dovere e piacere, ordine e caos), lo spettacolo si concentra su uno degli innumerevoli motivi che compongono la tragedia - la caccia, appunto - impiegando una dinamica varietà di linguaggi espressivi.
Il tentativo del tiranno di Tebe Penteo di allontanare Dionisio, il dio dei riti bacchici e della sensualità, si risolve in uno scontro che si rivelerà fatale per l’uomo. Il dio annebbierà, infatti, le facoltà mentali del sovrano, fino a condurlo a una totale disfatta. Su uno spazio scenico pressoché vuoto e ridotto a un’enorme lavagna si proiettano animazioni video e disegni che visualizzano i diversi stati d’animo di Penteo, un uomo rimasto solo nella sua lotta e che, afflitto da tormenti, allucinazioni e fantasmi, da cacciatore che spia sarà ridotto a preda spiata.
Lo Cascio, unico personaggio presente “dal vivo” sul palco, interpreta uno spettacolo dalla scrittura potente. L’attore siciliano è eccezionalmente bravo. Straordinario il ragazzino-professore che lo accompagna e che appare solo come proiezione video. Ironici e divertenti gli spot pubblicitari, una sorta di “caroselli” che interrompono la narrazione e pubblicizzano improbabili oggetti di consumo. Il risultato è una tragedia che fa riflettere sulla condizione dell’uomo (contemporaneo) eternamente diviso tra il Bene e il Male. Chi si erge a giudice finisce per farsi corrompere da ciò che egli stesso ha combattuto.
(Vania Brogi)
Giudizio: ****
PRODUZIONE CSS TEATRO STABILE DI INNOVAZIONE DEL FVG
La caccia di Luigi Lo Cascio
Liberamente ispirato a Le Baccanti di Euripide
Uno spettacolo ideato da Nicola Console, Luigi Lo Cascio, Alice Mangano, Desideria Rayner
Con Luigi Lo Cascio e Pietro Rosa
Regia di Luigi Lo Cascio
Scene e concezione video: Alice Mangano
Scene e disegni: Nicola Console
Disegno luci: Stefano Mazzanti
Suoni: Desideria Rayner
Montaggio video: Desideria Rayner
Milano, Teatro Leonardo da Vinci, via Ampère 1, ang. piazza Leonardo da Vinci
Dal 6 al 16 marzo 2008


