LA BOTTEGA DELL'OREFICE

La rappresentazione, messa in scena da Andrea Chiodi, è tratta dal lavoro forse migliore di un Karol Wojtyla non ancora Pontefice. E’ il Wojtyla del “Teatro Rapsodico” di Cracovia, il teatro della “Parola Viva”, dove la scena e l’azione vengono sostituite dall’interiorità dei personaggi narrati, e dalla loro complessa drammaticità. I lunghi monologhi e la fissità scenografica della pièce vengono qua e la alleggeriti da spunti comici, vedi la verve e la simpatia contagiosa del carrettaio e della compagna.
Sono i ricordi di due coppie, dei tormenti emotivi che affliggono ciascuna umanità. E’ la difficoltà di restare uniti di fronte agli ostacoli, e nei cambiamenti. Ma al contempo è un modo sottile di sviluppare la finalità medesima dell’essere, in modo aperto, ben oltre il tempo scenico. E ci viene offerta una chiave interpretativa universale, quella dell’amore come dono di sé: una scelta di libertà, ma anche di responsabilità. Tappa obbligata è la bottega dell’orefice, dove si scelgono le fedi nuziali. E’ lo stesso orefice a dichiarare: “Il valore di questi anelli è il peso specifico del vostro amore”.
Le performances degli attori sono di ottimo livello, Alberto Mancioppi e Andrea Soffiantini in testa. L’opera raccontata è difficile, impegnativa, a tratti anche eccessivamente auto-compiacente. Ma nel complesso interessante, probabilmente da rivedere più volte per apprezzarne i diversi piani interpretativi.
(Massimo Gradia)
Giudizio: ***
COMPAGNIA CANTIERE CENTRALE
ELSINOR TEATRO STABILE D’INNOVAZIONE
prima nazionale
La bottega dell’orefice di Karol Wojtyla
Con Alberto Mancioppi, Andrea Soffiantini, Angela Demattè, Dario Merlini, Stefania Pepe, Alessia Spinelli, Andrea Lapi, Piero Bartolini, Maria Consigli, Alessandra Guazzini, Matteo Bonanni
Regia di Andrea Chiodi
Musiche originali Ferdinando Baroffio
Scena e costumi Ilaria Ariemme e Davide Cappellato
Sartoria Sara Bianchi
Realizzazione scene Studio Cromo
Milano, Teatro Sala Fontana, via Boltraffio 21
Dal 2 al 6 ottobre 2007
In alto: foto di scena © Ufficio Stampa Teatro Fontana
uno spettacolo davvero eccezionale, elegante e raffinato con un cast di attori bravi.
belle le trovate di regia che aiutano il testo ad arrivare perfettamente al pubblico.
io che di anni ne ho un po' mi sono rivisto un clima che ricorda le regie di Streheler.
Bravi!!!
Marco
uno spettacolo davvero elegante, ottima regia musiche perfette un ora di teatro vero finalmente! una compagnia di giovani che hanno un ochio alla tradizione Bravi!.
le idee del regista ricordano gli allestimenti di Strehler complimenti!!!


