JESUS CHRIST SUPERSTAR

Epico musical della più importante storia mai raccontata, con le musiche di Andrew Lloyd Webber e le liriche di Tim Rice, presentato stavolta dalla Compagnia della Rancia, e tradotto in italiano da Michele Renzullo e Franco Travaglio. E’ bene premettere che proprio riguardo al passaggio nella nostra lingua il lavoro svolto è stato decisamente ben fatto e, malgrado gli adattamenti necessari, mantiene un filo diretto con l’originale.
Prima di tutto azzeccata la scenografia d’impatto, con uno scalone discendente verso la platea, e notevole anche la scelta dei costumi. Dodici apostoli un po’ proletari, e un po’ gruppettari, vengono contrapposti ai sacerdoti men in black aziendali di Caiaphas, alla decadente corte belle epoque di King Herode e al militarizzato Pilate. Tutto sommato apprezzabile anche la scelta di abbigliare Mary Magdalene da prostituta contemporanea, con minigonna e zeppe, e di vestire Jesus di un bianco sopranaturale.
Buone le caratterizzazioni dei personaggi, a partire dal duttile protagonista, che possiede la stessa leggerezza vocale di Dave Willetts, il Jesus dell’edizione discografica della National Symphony Orchestra (diretta da Perry Montague Mason, ndr). Un po’ più ruvida la voce di Judas, a metà strada tra l’indimenticato Carl Anderson, l’interprete teatrale per eccellenza recentemente scomparso, e Adriano Pappalardo, richiamato anche nell’appeal, con tanto di canottiera coatta e chioma riccia. Il richiamo interpretativo ai modelli originali risulta evidente, con qualche comprensibile libertà, rilevabile anche negli arrangiamenti soprattutto per quanto riguarda le chiusure dei brani, in special modo quelli corali. Comunque, un’esecuzione di primissimo livello, con strumentisti all’altezza, benché sei di loro, con o senza aiuto divino, non possono materialmente sostituire le gamme cromatiche di una grande orchestra, per giunta accompagnata da strumenti elettrificati quali chitarra, basso e batteria.
Infine corografia e regia conferiscono un taglio fortemente dinamico al tutto, valorizzando così il resto. Poco apprezzabile il bacio di tradimento alla francese (quindi sulle labbra) che Judas dà a Jesus. Ma considerato tutto va bene anche così, a chi piace, s’intende.
Sgradevoli gli applausi fuori tempo, e soprattutto fuori luogo, di un pubblico forse più adatto alla TV commerciale pomeridiana.
(Alex Miozzi)
Giudizio: ***1/2
COMPAGNIA DELLA RANCIA presenta:
Jesus Christ Superstar di Andrew Lloyd Webber e Tom Rice
Liriche italiane di Michele Renzullo e Franco Travaglio
Con Simone Sibillano, Edoardo Luttazzi, Valentina Gullace, Marco Romano, Andrea Croci, Lorenzo Scuda, Raffaele Latagliata, Emiliano Geppetti, Luca Notari
Milano Assago, Teatro Allianz (ex Teatro della Luna)
Dal 30 ottobre al 25 novembre 2007
In alto: foto di scena © Compagnia DellaRancia
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