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2005-2009/CINQUE ANNI DI CULTURA E SPETTACOLO

A CACCIA DI STORIA E PREGIATI TARTUFI BIANCHI NEL CUORE DELLA ROMAGNA

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Normalmente nell’immaginario collettivo Romagna significa: mare, discoteche, cordialità, pasta fresca fatta in casa. In effetti pochi sanno che nell’entroterra romagnolo e in quello limitrofo marchigiano si estende un territorio ricco di feudi, borghi medievali, rocche e castelli, che conservano ancora le tracce del loro splendido passato. Sono le terre un tempo dominate dai Malatesta e dai Montefeltro. Luoghi che rimangono fedeli ad antiche tradizioni, che sembrano perpetuarsi durante le varie sagre popolari e che offrono molte opportunità di turismo alternativo, anche” fuori stagione”. Per esempio, una meta, poco pubblicizzata, ma comunque interessante per trascorrere un piacevole week-end è Sant’Agata Feltria, un piccolo paesino situato nelle comunità montane tra Marche e Romagna, a circa mezzora da Rimini. Qui si celebra ogni anno durante tutti i fine settimana di ottobre la “ Fiera del tartufo bianco pregiato e dei prodotti agro silvo pastorali". Circondata dai dolci pendii degli appennini, coperti di boschi di castagne, quest’area offre un terreno ed un clima ideale per la crescita dei tartufi, sia neri che soprattutto bianchi. Per tale motivo questa manifestazione è considerata dagli esperti una delle fiere più importanti e visitate del settore in Italia, al pari di quella che si tiene ad Alba. Per l’occasione nel suggestivo centro storico del paese il pregiato tartufo viene esposto, venduto, valutato, degustato in tutti i modi. Molti ristoranti della zona propongono menù di degustazione. Persino nella Taverna, allestita nella piazza principale durante i giorni di festa è possibile assaggiare a costi molto contenuti ( ordine di prezzo per portata intorno ai 6,00 euro) sia le principali specialità locali, tipo lasagne al forno, che piatti a base di tartufo bianco, come il piccione ripieno di carne e tartufo o gli immancabili tagliolini. Contribuiscono ad animare l’ambiente bancarelle di antiquariato e artigianato e varie iniziative collaterali, quali degustazioni di vini locali, soprattutto albana e sangiovese. Nei vari stand della fiera, sono venduti prodotti della pastorizia e dell’agricoltura, quali funghi, miele e formaggi, tra cui il Formaggio di Fossa e il formaggio ubriaco, lasciato invecchiare avvolto da foglie di vite.

Ma le sorprese celate da questo piccolo borgo, le cui origini risalgono addirittura al periodo pre-romano, vanno ben oltre ai piaceri della gola. A Sant’Agata il tempo sembra essersi fermato: il limitato sviluppo edilizio, il panorama mozzafiato delle colline circostanti, i vicoli stretti, il caratteristico Vicolo del Bacio e l’imponente Rocca del X secolo, che si erge sulla vallata sottostante, contribuiscono a ricreare l’atmosfera intima e raccolta dei borghi medievali del periodo delle signorie dei Montefeltro. Tutto sembra rievocare antiche gesta gloriose, amori e intrighi cavallereschi, a partire proprio dalla rocca fortificata, che attualmente ospita un museo permanente sul Medioevo. Ma non è tutto: basta fare quattro passi in paese per rendersi conto che molte e piacevolmente inaspettate sono le sorprese che vi attendono. Un bel edificio color rosa antico, adornato da un piccolo balcone in ferro battuto in stile liberty si affaccia, per esempio, sulla piazza principale. Si tratta del Teatro Angelo Mariani del 1605, il teatro più vecchio delle Marche ed uno dei pochi costruiti interamente in legno ancora esistenti. Gli interni, ristrutturati di recente, sono ricchi d’arte e di storia. Qui vi diresse il celebre direttore d’orchestra Angelo Mariani, a cui si ispira il nome della struttura. Fu inoltre appositamente scelto da Gasman per il suo recital La Divina Commedia e vi suonò persino l’Orchestra del Teatro la Scala. Se siete fortunati potete avere ancora il piacere di assistere ad una delle manifestazioni teatrali e musicali, che ancora hanno luogo nel teatro. Interessante è inoltre il percorso delle tre Fontane (La luna del pozzo, il luogo della memoria e la fontana della lumaca) che si snoda all’interno del paese. Si tratta di curiose sculture moderne di arte e design, ideate da Tonino Guerra, eminente artista contemporaneo amico di Fellini, che sembrano adattarsi perfettamente a questo contesto, come pezzi di un mosaico senza tempo in eterno divenire.

Ma questo è solo un piccolo assaggio di quello che potete trovare girovagando per queste terre tra i vari itinerari storico e naturalistici dei dintorni. Il resto lascio a voi il piacere di scoprirlo.

 

(Roberta Masi)

 

 

 

 

 

Foto in alto: panorama di Sant’Agata Feltria (PU) 

© Comune di Sant’Agata Feltria

 

 

 


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