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2005-2009/CINQUE ANNI DI CULTURA E SPETTACOLO

INVISIBLE MIRACLES - XIII corso superiore di arte visiva

 
 
Visiting Professor Joan Jonas
 
dal 2 al 21 luglio 2007

Spazio San Francesco, Como

 

12 luglio

dalle ore 17.00 Corso Aperto – Spazio San Francesco, Como

ore 20.00 Space Movement Time

incontro con Joan Jonas – FAR Lungo Lario Trento 9, Como

 

19 luglio

ore 18.00 The hand reverts to its own movement...,

performance di Joan Jonas – Spazio San Francesco, Como

ore 20.00 Effetto Cinema: illusione, realtà e immagine in movimento

lecture con Kerry Brougher – FAR Lungo Lario Trento 9, Como

 

 

Il Corso Superiore di Arte Visiva della Fondazione Antonio Ratti è un seminario di perfezionamento intensivo per giovani artisti da tutto il mondo. Diretto da Annie Ratti dal 1995 e a cura di Anna Daneri, Roberto Pinto e Cesare Pietroiusti, è concepito come un laboratorio di sperimentazione artistica e teorica, condotto da artisti di rilevanza internazionale.

 

La tredicesima edizione del CSAV si terrà a luglio 2007 e avrà come visiting professor Joan Jonas. Cineasta, video maker, performer, disegnatrice, scultrice, Joan Jonas (New York, 1936) è considerata una delle figure di riferimento dell'arte americana del Secondo dopoguerra. Grande sperimentatrice, Jonas ha al suo attivo una profonda esperienza di insegnamento, attualmente presso il MIT - Massachusetts Institute of Technology. L’artista descrive così il suo programma per le tre settimane di corso: “Costruire un’immagine lavorando sull’idea del tempo in particolari spazi di Como, esterni e interni, sarà occasione per esplorare possibili strutture poetiche connesse al movimento all’interno di un luogo. Da sempre il mio lavoro si avvale di oggetti e di elementi che ispirano la danza quotidiana, disegni, frammenti di pensieri. A Como realizzeremo i nostri elementi e i nostri oggetti lavorando con i materiali disponibili, come la carta, il tessuto, il legno, il filo metallico, svelando i miracoli invisibili che ci circondano. Le opere finali, individuali e di gruppo, saranno memorie residue o fossili dell’esperienza di lavoro con lo spazio, il tempo e la struttura. Poesie e film saranno fonti ulteriori”.

 

I 21 partecipanti internazionali, selezionati da una commissione composta dai responsabili del corso e da Mario Airò, in qualità membro esterno, sono: Michele Bazzana (I), Jacopo Candotti (I), Martina Della Valle (I), Line Ellegaard (Danimarca), Alicia Frankovich (Australia), Daniele Genadry (Libano), Yuki Higashino (Giappone), Invernomuto (I), Jamie Macchiusi (Australia), Jacopo Miliani (I) Primoz Novak & Nika Oblak (Slovenia), Helena O'Connor (Irlanda), Luigi Presicce (I), Moira Ricci (I), Anna Rispoli (I), Shoggoth (I), Ryan Siegan Smith (GB), Alberto Tadiello (I), Johanna Torkkola (Svezia), Ilya Trushevsky (Russia)  Emilia Ukkonen (Finlandia). Granting institutions di quest’anno: Curtin University (Perth, Australia), Skuc Galerie (Lubiana, Slovenia), Svenska University (Nykarleby, Finlandia).


I giovani artisti selezionati per il corso parteciperanno al Premio Epson FAR per la ricerca artistica, giunto alla seconda edizione, istituito grazie al contributo di Epson Italia, che ha scelto di sostenere i partecipanti premiando le opere di maggiore interesse sotto il profilo della sperimentazione visiva.

Il CSAV prevede un'attività quotidiana articolata in forma di workshop a fianco del visiting professor, approfondimenti teorici e seminari con personaggi di spicco della scena culturale internazionale.

Tra gli appuntamenti previsti ed aperti al pubblico, il 5 luglio si terrà una conferenza con Marina Warner, scrittrice inglese e storica dell’arte; seguirà il 12 luglio la presentazione di Corso Aperto, in cui gli artisti partecipanti potranno mostrare il proprio lavoro (video, performance, distribuzione di materiale); lo stesso giorno è previsto l’incontro con Joan Jonas, che illustrerà la poetica sottesa alla sua ricerca artistica.

 

Il 19 luglio ci sarà l’incontro con Kerry Brougher, capo curatore dell’Hirshhorn Museum di Washington, USA e durante lo stesso giorno, l’artista americana realizzerà una nuova performance ideata appositamente per il CSAV di quest’anno.

Intitolata The hand reverts to its own movement...,, la performance prende spunto da un testo di Aby Warburg, sul quale la Jonas interviene, mettendo a fuoco alcune parti che l’hanno particolarmente ispirata. Tema centrale è il disegno, in relazione al movimento e alla proiezione di immagini. Già a partire da Lines in the Sand e ancora con la recente The Shape, the Scent, and the Feel of Things, Jonas si è interessata alla scrittura, approcciandosi al testo da una prospettiva ‘altra’, inserendolo in nuovo contesto e dandone quindi delle letture diverse. Il lavoro, in anteprima internazionale assoluta, sarà un assolo, intervallato da movimenti corali costruiti insieme ai partecipanti al corso. Oggetti scenici e videoproiezioni di materiale preregistrato entreranno in dialogo nello spazio, così come immagini ‘live’ che amplificheranno alcune sequenze della performance.

 

Alla commistione di movimento, suono e immagini tipica della performance, Joan Jonas è solita aggiungere un vocabolario emblematico di rituali e di gesti simbolici. L’artista è infatti da sempre interessata ai modi in cui le diverse culture, anche quelle primitive, si esprimono, ispirandosi a elementi disparati come il teatro giapponese Nō, la danza del serpente degli indiani Hopi, le favole europee e la mitologia greca. Jonas sfida le regole e le definizioni in un'incessante «scultura del tempo» dove fiaba, letteratura, televisione, mitologia, danza, rumore e musica sono tradotti in performance, video e installazioni, attraverso i quali indaga la relazione tra la realtà e il suo riflesso, il reale e l’immaginario.

Nella sua quarantennale attività artistica, l’artista statunitense ha tracciato un ritratto dell’identità femminile fluttuante tra corporeità e spiritualità. Sue opere, che fanno parte delle collezioni d’arte pubbliche e private piu’ importanti al mondo, sono state recentemente esposte alla Dia Foundation di New York e in Italia al Castello di Rivoli. Una sua personale è prevista nel 2007 al Museo di Arte Contemporanea di Barcellona e alla Galleria Civica di Arte Contemporanea Trento. Nel 2008 l’artista parteciperà alla prossima Biennale di Sidney.

 

Invisibile Miracles, la mostra di fine corso prevista a metà novembre 2007 a Milano, raccoglie i progetti elaborati dai giovani artisti durante il seminario. A cura di Anna Daneri e Roberto Pinto, è realizzata con il sostegno di artegiovane e in collaborazione con careof, neon>fdv, viafarini.

Durante l’inaugurazione verranno annunciati i tre vincitori della seconda edizione del Premio Epson FAR per la ricerca artistica. L’esposizione finale e le attività svolte durante il corso saranno documentate da due cataloghi, entrambi in italiano ed inglese, uno dedicato all’attività di Joan Jonas e l’altro che raccoglie i lavori degli studenti partecipanti al Corso.

 

I Visiting Professor degli anni scorsi sono stati: Joseph Kosuth (1995), John Armleder (1996), Allan Kaprow (1997), Hamish Fulton (1998), Haim Steinbach (1999), Ilya Kabakov (2000), Marina Abramović (2001), Giulio Paolini (2002), Richard Nonas (2003), Jimmie Durham (2004), Alfredo Jaar (2005), Marjetica Potrč (2006).

 

 

Coordinate dell’evento:

 

Invisibile Miracles, Corso Superiore di Arte Visiva con Joan Jonas, XIII edizione

Date del corso: dal 2 al 21 luglio 2007

Presso: Spazio San Francesco, Como

 

Joan Jonas: The hand reverts to its own movement...

Data della performance: 19 luglio, ore 18.00

Presso: Spazio San Francesco, Como

 

 

Info:          

Teresa Saibene, tel. 031 233211

http://www.fondazioneratti.org/

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In alto: Joan Jonas the shape the scent the feel of things / performance 2005

© Fondazione Ratti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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