PUNTOELINEA BLOG STORY

2005-2009/CINQUE ANNI DI CULTURA E SPETTACOLO

INTO THE WILD

 locandina_into_the_wild_450

 

 

Allevato da un famiglia agiata nei dintorni di Washington, studente eccellente e sportivo completo, Christopher Johnson McCandless era destinato ad un brillante avvenire dopo essersi laureato nell’estate del 1990. Ciò nonostante meno di 2 anni più tardi, nell’aprile del 1992, è il suo cadavere in decomposizione che alcuni cacciatori ritrovano in un vecchio bus abbandonato (il “bus magico”) ai confini di una regione desertica dell’Alaska. Partendo da un personaggio reale che ha ispirato allo scrittore John Krakauer il libro “Nelle terre estreme”, Sean Penn ha scritto e realizzato un film lirico e sconvolgente.  Preso da questa storia dopo la lettura di quest’opera - basata in parte sul diario di Christopher McCandless, trovato dopo la sua morte -  Sean Penn ha ottenuto, dopo molti anni, dai genitori di questo giovane uomo l’autorizzazione di portarla  sullo schermo. Egli ne crea un appassionante ritratto e offre allo spettatore numerose chiavi d’ interpretazione di questo “eroe” atipico e del reale scopo dell’esistenza,  senza imporne nessuna. Permeato di lezioni etiche e morali derivate dallo scrittore russo Leon Tolstoï e dall’ americano Thoreau, Chris McCandless aveva deciso, per idealismo e sete di libertà spirituale, di rinunciare alle comodità di una vita borghese. E’ per questo motivo che, appena terminati gli studi universitari,  dona tutti i suoi risparmi (24.000 dollari) ad un’organizzazione umanitaria, cambia il suo nome  abbandona la sua auto e inizia a percorrere gli Stati Uniti a piedi, per raggiungere l’ Alaska, che percepisce come la meta ideale per soddisfare il suo anelito di libertà e di contatto con la natura. Questo film,  di una bellezza, in certi momenti, da togliere il fiato, ripercorre le settimane (interpretate come il tempo di crescita di una nuova creatura, dall’infanzia alla saggezza) in cui Chris McCandless (alias Alexander Supertramp) gira le spalle alla civiltà per avvicinarsi sempre di più al “cuore selvaggio della vita”, secondo l’espressione di James Joyce.

Durante questo viaggio incontra numerose persone che l’aiutano a definire sempre meglio la sua visione del mondo, ma anche lui permette a questi originali personaggi di capire molto su loro stessi e, indirettamente, anche su di noi.

La conclusione triste del film è rasserenata solo da due riflessioni che Chris McCandless riporta sul suo diario negli ultimi giorni della sua vita. La prima è che, comunque, sente di aver vissuto felicemente e la seconda che, in ogni caso, ha capito che la vera felicità è quella “condivisa”.

 

(Chiara Zazzetta)

 

 

Into The Wild di Sean Penn, USA 2007, 2h 27’

Con Emile Hirsch, Marcia Gayharden, William Hurt

 

 

 

 

 

In alto: locandina film


inserisci un commento
Nome(*)
Email(*)
Url:
Ricordati di me:

Scrivi nella finestrella le lettere e numeri che vedi nell'immagine