INDIANA JONES E IL REGNO DEL TESCHIO DI CRISTALLO

Quarto capitolo della saga dell’archeologo/avventuriero, iniziata nel lontano ’81 con “I predatori dell’arca perduta”, ambientato nel ‘36, e seguita nell’84 dal prequel “Indiana Jones e il tempio maledetto” e nell’89 dal sequel “Indiana Jones e l’ultima crociata”, che si svolgeva nel ‘38. A una ventina d’anni, sia fittizi che reali, da quest’ultimo episodio, siamo nel ’57, il protagonista ormai sulla sessantina (proprio come Ford…) per la solita disgraziata girandola di eventi si trova costretto alla ricerca del leggendario teschio del titolo. Questa volta il nemico non è più il Reich nazista ma l’URSS nella persona della diabolica esperta di fenomeni paranormali Irina Spalko (un’incredibile, e sempre grande, Cate Blanchett! Ndr), sebbene anche il clima del periodo negli States, siamo all’apice del maccartismo, si tagli a fette. Ma tutto questo non basta a fermare Indi, che con il suo cappello e la sua frusta si fa beffe del destino e delle mazzate che prende alla sua età, e forse come eroe ci piace proprio per la sua imperfetta umanità.
Tra inseguimenti, ricordi con una vena di malinconia, incursioni aliene, riconoscimenti di paternità, doppiogiochisti, le ofidofobie di sempre ed esplicite citazioni di B-movie, ma anche al “selvaggio” Marlon Brando, ci si diverte da copione. Malgrado le impossibili sfide alla fisica e al buon senso, vedere per credere nel prologo la gag del frigorifero, il racconto è onesto e senza pretese (sottolineiamo che si tratta di fiction, non di scienza! Ndr), il ritmo incalzante, i dialoghi scoppiettanti, e chi ha voglia di riflettere su diversi aspetti dell’esistenza è giusto che vada a vedersi altro.
Circa la possibile stanchezza del pubblico, ch’è tutta da verificare a dispetto di una scalata al box office di tutto rispetto, dall’ultimo episodio, seconda trilogia starwarsiana a prescindere (perché fa capo a George Lucas, che di Indiana Jones è anche produttore, ndr), contiamo tre Signori degli Anelli, tre Pirati dei Caraibi, cinque Harry Potter, solo per fare qualche esempio. E a questo punto forse ci si potrebbe ragionevolmente chiedere se anche il gusto del pubblico nel frattempo si è modificato.
(Alex Miozzi)
Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo di Steven Spielberg
Con Harrison Ford, Cate Blanchett, Karen Allen, John Hurt, Shia LaBeouf
In alto: locandina film © mymovies.it


