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2005-2009/CINQUE ANNI DI CULTURA E SPETTACOLO

IL TORNEO DELLA DISCORDIA

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Gli spettatori al centro e una miriade di personaggi brulicanti che appaiono e scompaiono a tradimento tutto intorno. Ecco la dinamica principale in cui si snoda questo carosello interminabile di situazioni e personaggi: in cerchio, verso un centro. Forse un antico riecheggiare del sogno artudiano di teatro.

Come in ogni giostra che si rispetti si è introdotti alle danze dalla presenza di un cerimoniere che accoglie i curiosi e li accompagna perché si accomodino, introducendo quello che sarà il filo di tutto il discorso in un latino stentoreo e ammaliante: ‘quid est deus?’

La fascinazione per questo personaggio dignitoso si trasforma in divertito stupore per il susseguirsi incessante di una serie incredibile di personaggi di ogni tipologia e genere: un’anziana signora così incattivita dal mondo che passa le sue giornate aspettando di assaporare la fine di ogni cosa, in qualsiasi forma questa si manifesti, una giornalista spregiudicata disposta a commissionare la morte del direttore per liberarsi di lui e allo stesso tempo trionfare in uno scoop, una filosofa accanita che si lascia trasportare dalle onde di una razionalità acuta ma che sbarca in paradossi madornali, e ancora squarci potenti e fugaci su una coppia di soldati, una madre che piange il figlio morto in guerra, un gruppo di barboni, una coppia e molto altro ancora. Il risultato non è confuso ma dinamico, la direzione è chiarissima: l’apocalisse; piccola e quotidiana, oppure immensa e spaventosa, oppure terribile e inacettabile, cercata o sopportata. Quanti tipi di apocalisse esistono? Quanti tipi di fine? Infiniti. La fine di un amore, di una verità, di una dignità. Specchio di un relativismo imperante ma senza retorica, lo spettacolo si addentra in una miriade di schegge di senso e di vita.

L’Apocalisse, è da noi interpretata come un segno inequivocabile di distruzione comune, ma se si riflette sull’ etimologia della parola, derivante dal greco, si scopre che in realtà con questo termine si indica una rivelazione. La Rivelazione. E nella giostra infinita di questi personaggi messi a nudo gli spettatori sono testimoni delle loro personali, agghiaccianti e vergognose rivelazioni, dei loro desideri più ingenui ma radicati (“Io so ballare, per questo sarò salvata”).

I testi, scritti da più mani, sono incisivi, potenti e pieni di senso. Ricchi di rimandi creano paradossi che ricordano il teatro dell’assurdo di Ionesco, portano fiabe dal sapore di aforismi antichi, raccontano di attualità senza banalizzare. Le musiche, di cui alcune fatta dal vivo, sono calzanti e in-calzanti, e legano ancor meglio questo impasto di universi diversi ma comunicanti che si susseguono. Altro elemento di valore è la peculiarità ben riuscita di utilizzare le installazioni allestite come parti portanti della scenografia, che risulta così composita e diversificata come tutto lo spettacolo.

Unico elemento inceppante è la durata. Nella seconda ora il ritmo rallenta e questo provoca un forte senso di fine posticipata e che tarda ad arrivare. Probabilmente, perché no?, scelta metaforica di un’apocalisse rimandata all’infinito, oppure giostra vertiginosa che tarda ad arrestarsi.

 

(Cristina Geninazzi)

 

 

Giudizio: ***

 

 

 

 

LA GIOSTRA DELL’APOCALISSE Presenta:

 

Il torneo della discordia

Testi di Jacques Attali, Jean Baudrillard, Massimo Bavastro, Piero Colaprico, Gillo Dorfles, Pier Mario Fasanotti, Marcello Fois, Pia Fontana, Salvatore Niffoi, Valère Novarina

 

Con Valentina Arru, Donatella Bartoli, Raffaella Boscolo, Silvana Bosi, Max Bottino, Carla Chiarelli, Gaetano D’Amico, Rufin Doh Zeyenouin, Marcello Enardu, Tonia Galievsky, Viviana Nicodemo, Luca Stetur

Regia di Maria Cristina Madau 

 

Musiche: Dissoi Logoi (Alberto Morelli, Franco Parravicini), Cesare Malfatti, Steve Piccolo, Maurizio Pisati, Antonio Zambrini

 

Milano, Rotonda di via Besana, via Enrico Besana 15

Dal 21 al 28 giugno 2008

www.outis.it/lagiostradellapocalisse

 

 

 

In alto: foto di scena  © Pino Montisci

 

 

 

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