IL BURBERO BENEFICO

Geronte è lo zio burbero di due fratelli, Delancour e Angelica. Il primo, tutore della seconda, ha sperperato tutti i soldi di famiglia per i capricci della moglie, e pensa di mettere la sorella in convento per far fronte con l’eredità restante ai suoi debiti. In realtà Angelica è innamorata di Valerio, ma non osa confessare allo zio i suoi sentimenti, e questi per evitarle il convento la promette a Dorval, un suo carissimo amico. Come in ogni commedia a lieto fine, i coniugi spreconi si pentono di aver dilapidato il denaro, Dorval visti i reali intenti di Angelica si fa addirittura garante della sua unione con Valerio, e il “burbero” zio, commosso, fa in modo che i beni di Delancour e consorte siano meglio amministrati e concede una cospicua dote alla nipote.
Scritta nel 1771 in francese, già durante il soggiorno parigino di Goldoni, si potrebbe definire la “commedia degli ossimori” – a partire proprio dal titolo – per la doppia personalità contrapposta che ciascun personaggio riveste. Se il “doppio” rimane per il teatro un parametro presente dall’antichità ad Artaud passando attraverso Shakespeare, per contenuti il lavoro può dirsi in parte anticipatore del vaudeville borghese di fine Ottocento e addirittura per alcuni equivoci che legano i personaggi del teatro di Pirandello.
Una buona interpretazione con qualche riferimento postmoderno, dall’eccellente regia e ottimo cast di attori in cui emerge ovviamente la presenza ottuagenaria di Nando Gazzolo nella parte di Geronte, conferisce vivacità e ritmo a una commedia classica i cui semi non sono certo avulsi alla contemporaneità.
(Claudio Elli)
Giudizio: ***
Il Burbero Benefico di Carlo Goldoni
Con Nando Gazzolo
Regia di Maurizio Faraoni
Milano Cernusco S.N., Teatro Agorà, via Marcelline 37
Martedì 25 marzo 2008 ore 21,15
Foto in alto: Nando Gazzolo © www.antoniogenna.net


