I SIMPSON - Il film

A ormai quasi una ventina d’anni (tra i 17 e i 18 anni, ndr) dall’esordio del cartoon televisivo e dopo un record 400 puntate, finalmente è giunta al grande schermo l’irriverente e giallastra famigliola americana più celebre. Homer e Marge con i loro tre figli Bart, Lisa e la piccola Maggie sono gli assoluti protagonisti di una società parallela (altro che Second Life! ndr) che, due presidenti statunitensi fa, George Bush Sr. sognò essere diametralmente opposta a quella americana reale.
Con Arnold Schwarzenegger come attuale presidente (che nell’originale americano si doppia, ndr) purtroppo solo nel film, nella cittadina di Spriengfield, il capofamiglia Homer, nel suo quotidiano campionario di idiozie adotta un maialino che tratta meglio dei suoi veri figli. Il problema nasce quando questi si interroga sul dove scaricare le deiezioni dell’animale, mentre sua figlia Lisa riesce miracolosamente a sensibilizzare i concittadini circa il problema del grave inquinamento del limitrofo lago. Da qui, se l’esilarante seguito non così difficile da immaginare, lo sono un po’ meno le conseguenze.
Se come per gli episodi brevi il plot è qualcosa di estremamente semplice ma dannatamente efficace, l’animazione è un piccolo capolavoro che stavolta alterna la bidimensionalità alla tridimensionalità. Il tratto, quasi elementare e di una sintesi paragonabile al grande comics anni ’30 e ’40, con ombreggiature essenziali ed effetti speciali piuttosto limitati, è quello di sempre. Una scelta coraggiosa che ha meritatamente determinato il significativo successo della serie, e che malgrado un’impronta decisamente molto poco politicamente corretta nello sviluppo delle storie, rende i Simpson adatti anche a un pubblico giovanissimo. Il ritmo dei dialoghi è incalzante e di grande humor, con raffinate e continue citazioni di varia provenienza, che purtroppo il pubblico italiano non riesce a cogliere nella sua completezza. Ricordiamo soltanto, per limiti di lunghezza, uno “Spider-Pork”, con tanto di tema musicale (dello stesso Danny Elfman, autore anche delle musiche di “Spider-Man”, ndr) e uno successivo “Harry Porker”, tanto idioti da trasformarsi in classici all’istante.
I temi ecologisti cari al loro “padre”, il disegnatore-autore cinquantatreenne Groening, sono trattati in maniera intelligente e per fortuna ben lontano dai fanatici moralismi di certi “insetti” nostrani (a buon intenditor… ndr). Quello che mi sfugge, chi legge mi illumini, per favore, sono i continui paragoni che alcuni critici stabiliscono tra i questo e altri cartoni animati, come “South Park” o “Beavis & Butterhead”. Questi ultimi sono sicuramente divertenti e forse più graffianti ed espliciti ma chiaramente privi dei sofisticati non-sense simpsoniani, quasi sempre in grado di incrinare un sogno americano sempre più ideale. Concludiamo che in Italia, al contrario che negli USA (in cui è vietato ai minori di 13 anni, ndr), il film non è stato censurato.
(Alex Miozzi)
I Simpson / The Simpsons Movie da Matt Groening
Di David Silverman, Animazione, USA 2007, col.


