I LIGARI - Disegni dalle collezioni private

Il 2008 è davvero l'anno dei Ligari: Milano e Sondrio riscoprono la grandezza della dinastia di pittori valtellinesi ai quali sono dedicate ben tre esposizioni e il riallestimento di una sezione museale, visibili fino al 19 luglio 2008.
Il fulcro della mostra sui Ligari ha sede a Milano presso la Galleria del Credito Valtellinese (Palazzo delle Stelline), dove sono esposte le opere fondamentali del percorso artistico della dinastia di pittori, suddivise per aree tematiche: genere sacro, profano e ritratto e nelle sale del Museo Diocesano dove sono invece presentate opere di Pietro, Cesare e Vittoria, a confronto con dipinti di artisti lombardi e veneti che precedono o affiancano la carriera della celebre famiglia di artisti valtellinesi . Il grande "Progetto Ligari" è stato voluto e sostenuto dal Credito Valtellinese quale iniziativa di maggior rilievo delle celebrazioni per il primo secolo di attività dell'Istituto e sono curate da Simonetta Coppa e Eugenia Bianchi.
A Sondrio invece, accanto al riallestimento delle sale dedicate ai Ligari del Museo Valtellinese di Storia e d'Arte, è in programma, a Palazzo Sertoli presso la Galleria Credito Valtellinese, una sezione monografica focalizzata sui disegni e sulla prove di arte incisoria dei maestri curate da Angela Dell'Oca e Gianpaolo Angelini. La generosa disponibilità degli eredi di Roma, che hanno messo a disposizione un'ampia scelta di fogli dalle loro raccolte familiari per una selezione ragionata, rende possibile presentare al pubblico un significativo spaccato della copiosa produzione grafica ligariana, ricomponendo un corpus eterogeneo all'apparenza, a motivo della sua dispersione in collezioni diverse, ma coerente se confrontato con quanto presente nel Fondo Ligari del Museo valtellinese di storia e arte di Sondrio. L'esposizione di Sondrio presenta quindi una selezione di circa 80 disegni messi a disposizione da collezionisti privati e intende costituire un prezioso contributo alla conoscenza di questo vasto patrimonio.
Nella Galleria Credito Valtellinese vengono riallestite delle sale dedicate ai Ligari presso il Museo valtellinese di storia e arte, in particolare viene presentato il restauro del mobile costruito da Pietro Ligari per riporre disegni e documenti : la "scansia di noce con 24 casettini fatta in Milano con molta fatura, ne' quale io tengo li dissegni e scritture". Accompagna l'esposizione un tabloid in quadricromia di 52 pagine con due brevi saggi dei curatori.
Completano questa articolata offerta espositiva gli itinerari sul territorio valtellinese e non solo, itinerari che condurranno il visitatore a scoprire e ammirare l'amplissima produzione ligariana ad affresco. Il tutto preceduto da un organico approfondimento storico e critico sulla dinastia d'artisti, studi che saranno raccolti in due volumi, l'uno dedicato a un atlante ragionato della intera produzione pittorica dei Ligari, il secondo al catalogo delle opere esposte.
Ma chi sono questi artisti valtellinesi ? Ebbene I Ligari prendono nome dall'omonima contrada posta nel territorio comunale di Sondrio. Il capostipite, Giovan Pietro, detto appunto "il Ligari", nacque da famiglia agiata nel 1686 e, solo dodicenne venne mandato a studiare a Roma a bottega da Lazzaro Baldi, seguace di Pietro da Cortona. Da qui il trasferimento in diverse città dell'Italia centrale e a Venezia per stabilirsi poi a Milano e infine in Valtellina. La sua produzione, improntata a una personale declinazione del classicismo arricchito da slanci coloristici, è presente in molte città e tocca tutti i temi del sacro , famosissimo il suo "Battesimo della Principessa indiana", del ritratto e dei temi profani. Personalità eclettica, Pietro è anche architetto, progettista di arredi liturgici, agronomo e anche inventore di originalissimi orologi.
Cesare, oltre che allievo del padre, fu a Venezia scolaro di Giambattista Pittoni e del Piazzetta. Tornato in patria lavorò per una committenza diversificata, religiosa e privata. La sua pittura non venne sempre apprezzata dai suoi conterranei, ancora legati al classicismo del padre. Così Cesare, importante artista del Settecento lombardo, finì i suoi giorni in povertà nel com’asco, dove cercava quella fortuna che la sua terra gli negava.
Legata al padre e poi al fratello, infine Vittoria, che, quando può agire in autonomia, offre prove di notevole livello, sia che si tratti di dipingere soavi Madonne sia quando le vengono commissionate grandi pale d'altare, ma la sua attività si svolge per lo più nell'ambito della produzione della bottega.
Il recente contributo degli studi sull'opera di Pietro, Cesare e Vittoria nel campo della pittura a olio e ad affresco, oltree che l'imminente pubblicazione dell'atlante generale ligariano, hanno fornito l'occasione per una più sistematica ricognizione di quanto conservato in collezioni private e di questo patrimonio poco noto: i disegni costituiscono senz'altro una porzione rilevante.Da tempo infatti gli studiosi rivolgono particolare interesse alla produzione grafica, forma artistica non più ritenuta aspetto minore o accessoria, bensì complementare alla ricostruzione della personalità di un maestro.
(Loredana Grandi)
I Ligari, pittori del '700 lombardo
fino al 19 luglio 2008
Sedi:
- Galleria Gruppo Credito Valtellinese, Corso Magenta, 59, Tel. 0248.008.015, galleriearte@creval.it - www.creval.it
- Museo Diocesano, Corso di Porta Ticinese, 95, Tel. e fax 0289.420.019 - www.museodiocesano.it
Orari e ingressi
- Galleria Gruppo Credito Valtellinese - Ingresso Libero – chiuso il lunedì -
da martedì a domenica 10.00 - 18.00
- Museo Diocesano - Ingresso a pagamento – chiuso il lunedì –
da martedì a domenica 10.00 - 18.00 –
dal 1* luglio la mostra sarà visitabile dalle 19.00 alle 24.00, secondo l'orario estivo del museo
- Visite guidate contattare CIVITA al numero 0243.353.522 www.civita.it
Coordinate mostra Sondrio: I Ligari. Disegni dalle collezioni private fino al 19 luglio 2008
Sedi
- Galleria Credito Valtellinese, Palazzo Sertoli, Piazza Quadrivio n. 8, Tel. 0342.522.738 - galleriarte@creval.it
- Sala Ligariana presso il Museo valtellinese di storia e arte, Palazzo Sassi,Via Maurizio Quadrio n. 27
Orari e ingressi
- Galleria Credito Valtellinese, Palazzo Sertoli - Ingresso Libero - chiuso il lunedì
da martedì a venerdì 9.00 - 12.00 / 15.00 - 17.00 - sabato e domenica 10.00 - 12.00 / 14.00 - 17.00
orario estivo da metà giugno: da martedì a domenica h. 10.00 - 12.00 / 15.00 - 18.00
- Museo Valtellinese di Storia e Arte, Palazzo Sassi - Ingresso a pagamento - chiuso il lunedì
da martedì a venerdì 9.00 - 12.00 / 15.00 - 17.00 - sabato e domenica 10.00 - 12.00 / 14.00 - 17.00
orario estivo da metà giugno a metà settembre: da martedì a domenica 10.00 - 12.00 / 15.00 - 18.00 Visite guidate su prenotazione ai numeri 0342.522.645 - 0342.526.269
Foto in alto © Gruppo Bancario Credito Valtellinese


