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2005-2009/CINQUE ANNI DI CULTURA E SPETTACOLO

I GONZAGA DELLE NEBBIE

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Il sottotitolo “Storia di una dinastia cadetta nelle terre tra Oglio e Po” delinea perfettamente i protagonisti della grande mostra che, fino al 30 novembre, vengono svelati nei saloni del Piano Nobile del quattrocentesco Palazzo Pubblico di Rivarolo Mantovano, proprio nel cuore dei loro antichi domini. Si tratta dei ramo meno conosciuto dei Gonzaga che, a partire dal 1474, anno della morte di Ludovico II e della divisione del Marchesato mantovano, dominarono per ben trecento anni, epopea conclusasi poi con la devoluzione del Ducato di Mantova all'Impero, che rese vani i tentativi dei rappresentanti di questi rami cadetti di rivendicare i loro diritti dinastici sul Ducato stesso.

La bellissima mostra è curata dal Professore Leandro Ventura e dal bravissimo Ruggero Ruggeri, affiancati da un comitato scientifico presieduto da Ugo Bazzotti, ed è promossa dalla Fondazione Sanguanini, dal Comune e dall'Associazione Pro Loco di Rivarolo Mantovano con il sostegno della Provincia di Mantova, con la duplice intenzione di essere da un lato
la prima esposizione d’arte a carattere interregionale o nazionale e dall’altro di far diventare in un prossimo futuro questa cittadina un contenitore ideale per accogliere eventi prestigiosi di altre mostre temporanee, come si evince dalle parole dell’esperto Ruggeri “C’era l’esigenza di evidenziare al massimo questa dinastia di provincia che ha saputo inserirsi da protagonista nelle vicende del suo tempo con intensi, continui e significativi rapporti politici, militari ed economici e si è imparentata con i  personaggi  europei di quasi tutte le potenze, grandi e piccole, più importanti dell’epoca, per cercare di rilanciare la nostra zona così ricca di storia e tradizioni”

 

La storia e le imprese di questi Gonzaga “minori” riguardano non solo i numerosi ed importanti rapporti con l’Impero e con la Francia ma anche con tutti gli stati padani e la Repubblica di Venezia. Costoro infatti
non si adagiarono sulla gestione di una porzione periferica dell'antico Dominio, ma addirittura trovarono da questa posizione di "inferiorità" rispetto al ramo mantovano, la spinta giusta per compiere imprese destinate a restare nella storia o addirittura diventare leggenda. Alcuni esempi ? Il  sogno di città ideale che Vespasiano,
abile condottiero, diplomatico, letterato, architetto militare e mecenate amico nonchè uomo di fiducia di Filippo II di Spagna, riuscì ad attuare a Sabbioneta, riconosciuta nel 1577 addirittura come Ducato autonomo
oppure le imprese che hanno fatto tramandare l'avventurosa e breve vita del spregiudicato condottiero Luigi detto Rodomonte, suo padre, il rosso e bello per la sua audacia e statura, che passato alle dipendenze dell’Imperatore Carlo V, partecipò nel 1527 con mansioni di comando al Sacco di Roma, ma fu poi artefice, contro la volontà imperiale, della liberazione di papa Clemente VII da Castel Sant’Angelo, scortandolo fino a Orvieto.

Altra grande fama fu conquistata da Giulia Gonzaga, nata a Sabbioneta e considerata la donna più bella e virtuosa d'Italia, tanto da ispirare sia poeti, come Ludovico Ariosto e Bernardo Tasso, che pittori come Sebastiano del Piombo e Tiziano che la ritrassero e ancora, indimenticabili sono le importanti imprese militari condotte da Giulio Cesare e Ferrante da Bozzolo, sposo quest'ultimo di quell'Isabella di Novellara, accusata in seguito di stregoneria dal duca Vincenzo II ed infine Annibale da Bozzolo, detto Frate Francesco, che raggiunse una delle massime cariche della gerarchia monastica, divenendo Generale dell'Ordine Francescano.


L'itinerario di visita è diviso in tre sezioni e preceduto da una introduzione affidata ad un video documentario girato proprio per l'occasione: complessivamente il visitatore si trova di fronte alla più importante ed articolata Mostra Iconografica Gonzaghesca,  dopo la storica ed ormai leggendaria edizione mantovana del 1937. La prima sezione è costituita dalla cosiddetta " Sala delle Città " in cui trovano posto interessanti mappe e vedute antiche delle città dominate da questi rami Gonzaga, come Gazzuolo, Bozzolo, Rivarolo, S. Martino, Sabbioneta, Commessaggio, Pomponesco, Ostiano, Isola Dovarese, oltre a dipinti ed incisioni, nelle quali compaiono scorci o visioni di insieme delle stesse.
La seconda propone una straordinaria sequenza di dipinti, sculture, medaglie, incisioni riguardanti i Gonzaga di Rivarolo e Sabbioneta, da Gianfrancesco a Isabella, figlia di Vespasiano, mentre la terza sezione ospita le effigi dei Gonzaga di Rivarolo, Gazzuolo, Bozzolo e San Martino.
Tra i numerosissimi prestiti concessi per questa mostra da istituzioni italiane ed europee e da prestigiose collezioni private, meritano di essere citati, tra gli altri, il magnifico ritratto di Vespasiano, opera di Anthonis Mor, proveniente dal Museo Civico di Como, il ritratto, sempre del Duca di Sabbioneta, attribuito al grande ritrattista Frans Pourbus il Vecchio, già nel Museum of Fine Art di Boston, lo splendido ritratto di Giulia Gonzaga di Tiziano, da un' importante collezione privata, il notevole ritratto di Federico II, sempre di Tiziano, proveniente dalla prestigiosa collezione Koelliker, oltre a capolavori di Palma il Vecchio, Lorenzo Costa il Giovane, Frans Pourbus il Giovane, Anton van Dyck, Carlo Saraceni, Sebastiano Ricci e molti altri. Da sottolineare come una parte non trascurabile delle opere esposte, accanto alle molte notissime, sia frutto delle ricerche condotte proprio per questa esposizione e risulti quindi poco nota o del tutto inedita.


Oltre alla cittadina di Rivarolo Mantovano, che è senza dubbio un significativo e strategico centro urbanistico importante, incuneato fra le province di Mantova, Cremona e Parma,  e alla mostra, che fa emergere e rivivere dalle nebbie padane  questo illustre passato, il percorso può continuare idealmente anche nel territorio con le visite agli altri luoghi gonzagheschi, che coinvolgono, per esempio, la famosa Sabbioneta, gioiello di perfetta città rinascimentale di recente riconosciuta patrimonio dell’U.N.E.S.C.O, oltre a molte altre località, che conservano testimonianze importanti dei "Gonzaga delle nebbie". A tale proposito è interessante sapere che questa vita di corte e di popolo tra Rinascimento e Barocco viene  fatta rivivere, oltre che dalla mostra, da una serie di proposte turistiche, manifestazioni storiche e culinarie che uniranno le terre intorno a Rivarolo Mantovano, riproponendo quell'ospitalità che le aveva rese celebri ai tempi dei Gonzaga e delle loro corti.

 

(Loredana Grandi)



Fino al 30 novembre 2008

I Gonzaga delle Nebbie. Storia di una dinastia cadetta nelle terre tra Oglio e Po"

Rivarolo Mantovano, Palazzo Pubblico

Orario:Tutti i giorni ore 10,00/19,00 (nessun giorno di chiusura)

Ingresso: intero euro 5,00 ridotto: euro 3,00
Catalogo edito da Silvana editoriale con interventi del Curatore e di Paolo Bertelli, Ludovico Bettoni, Irma Pagliari, e Raffaele Tamalio.
Informazioni e prenotazioni: Segreteria Organizzativa, via Gonzaga 39/B 46017 Rivarolo Mantovano (Mantova). Tel. 0376/958144 - Fax 0376/957036 -
bibliotecarivarolo@libero.it o info@igonzagadellenebbie.it

www.igonzagadellenebbie.it


 
 
 

 

 

In alto: cover mostra  © igonzagadellenebbie.it

 

 

 


 

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