I DUE GEMELLI VENEZIANI

Il “doppio” appartiene alla tradizione del teatro fin dalle sue origini, è presente nella modernità passando da Shakespeare a Goldoni, per rinnovarsi ancora nel teatro contemporaneo senza mai risultare scontato o desueto.
Nel drammaturgo veneziano segna il passaggio dalla Commedia dell’Arte alla riforma tecnica – l’opera è del 1747 -, ma anche la svolta epocale che si preannuncia ai suoi occhi con l’affermarsi della nuova borghesia cittadina. Commedia tragicomica, dove appare straordinariamente per Goldoni la morte in scena, I due gemelli veneziani non è una semplice commedia di virtuosismo: in essa intercorrono alcune inquietudini del XVIII secolo che concretamente segneranno la trasformazione della società. La presenza di due “maschere” come Arlecchino e Pantalone danno un segnale grottesco di sopravvivenza di uno stile del travestimento destinato a sparire, ma con la novità che qui Pantalone è a viso scoperto e in un duplice ruolo. In Zanetto vediamo inoltre l’emulo di un’altra maschera che sarà ripresa da Fo, ovvero lo Zanni, il sempliciotto contadino destinato a soccombere tra gli ingranaggi della modernità evolutiva come appunto accade in scena al protagonista della commedia.
Diretta da Antonio Calenda, la pièce si avvale di un ottimo cast – nel quale appare nel ruolo del Dottor Balanzoni una figura storica del teatro come Osvaldo Ruggieri – e uno straordinario “Pantalone” Massimo Dapporto che riesce a giocare i due personaggi di Tonino e Zanetto dando sfogo a tutta la sua abilità comica.
Da non perdere per chi ama le interpretazioni tradizionali dei classici.
(Claudio Elli)
Giudizio: ***1/2
NOCTIVAGUS
ROSSETTI TEATRO STABILE DEL FRIULI VENEZIA-GIULIA
Presentano:
I due gemelli veneziani di Carlo Goldoni
Con Massimo Dapporto, Alessandra Raichi, Giovanna Centamore, Francesco Gusmitta, Umberto Bortolani, Marianna de Pinto, Carlo Ragone, Felice Casciano, Adriano Braidotti, Lamberto Consani e la partecipazione di Osvaldo Ruggieri
Regia di Antonio Calende
Scene: Pier Paolo Bisleri
Costumi: Elena Mannini
Ideazione luci: Sergio Rossi
Musiche: Germano Mazzocchetti
Milano, Teatro Manzoni
Dall’8 gennaio al 3 febbraio 2008
In alto: foto di scena © Ufficio Stampa Teatro Manzoni Milano


