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2005-2009/CINQUE ANNI DI CULTURA E SPETTACOLO

I DUE GEMELLI VENEZIANI

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Il “doppio” appartiene alla tradizione del teatro fin dalle sue origini, è presente nella modernità passando da Shakespeare a Goldoni, per rinnovarsi ancora nel teatro contemporaneo senza mai risultare scontato o desueto.

Nel drammaturgo veneziano segna il passaggio dalla Commedia dell’Arte alla riforma tecnica – l’opera è del 1747 -, ma anche la svolta epocale che si preannuncia ai suoi occhi con l’affermarsi della nuova borghesia cittadina. Commedia tragicomica, dove appare straordinariamente per Goldoni la morte in scena, I due gemelli veneziani non è una semplice commedia di virtuosismo: in essa intercorrono alcune inquietudini del XVIII secolo che concretamente segneranno la trasformazione della società. La presenza di due “maschere” come Arlecchino e Pantalone danno un segnale grottesco di sopravvivenza di uno stile del travestimento destinato a sparire, ma con la novità che qui Pantalone è a viso scoperto e in un duplice ruolo. In Zanetto vediamo inoltre l’emulo di un’altra maschera che sarà ripresa da Fo, ovvero lo Zanni, il sempliciotto contadino destinato a soccombere tra gli ingranaggi della modernità evolutiva come appunto accade in scena al protagonista della commedia.

Diretta da Antonio Calenda, la pièce si avvale di un ottimo cast – nel quale appare nel ruolo del Dottor Balanzoni una figura storica del teatro come Osvaldo Ruggieri – e uno straordinario “Pantalone” Massimo Dapporto che riesce a giocare i due personaggi di Tonino e Zanetto dando sfogo a tutta la sua abilità comica.

Da non perdere per chi ama le interpretazioni tradizionali dei classici.

 

(Claudio Elli)

 

 

Giudizio: ***1/2

 

 

 

 

NOCTIVAGUS

ROSSETTI TEATRO STABILE DEL FRIULI VENEZIA-GIULIA

Presentano:

 

I due gemelli veneziani di Carlo Goldoni

Con Massimo Dapporto, Alessandra Raichi, Giovanna Centamore, Francesco Gusmitta, Umberto Bortolani, Marianna de Pinto, Carlo Ragone, Felice Casciano, Adriano Braidotti, Lamberto Consani e la partecipazione di Osvaldo Ruggieri

Regia di Antonio Calende

 

Scene: Pier Paolo Bisleri

Costumi: Elena Mannini

Ideazione luci: Sergio Rossi

Musiche: Germano Mazzocchetti

 

Milano, Teatro Manzoni

Dall’8 gennaio al 3 febbraio 2008

www.teatromanzoni.it

 

 

In alto: foto di scena  © Ufficio Stampa Teatro Manzoni Milano

 


 

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