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2005-2009/CINQUE ANNI DI CULTURA E SPETTACOLO

I CERRI - La pittura contemporanea di padre in figlio

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In una nazione di figli di qualcuno, e non sempre d’arte, è sempre interessante imbattersi in una piccola dinastia come quella di Giancarlo e Giovanni Cerri. Malgrado la parentela, e l’ideale linea di continuità, colpisce immediatamente all’occhio la differenza di stili tra i due, le cui classi sono rispettivamente ’38 e ’69.

Le tele proposte da Giancarlo Cerri seguono un incedere policromatico definito, non a caso il titolo di tutte le sue opere qui esposte è “Grande sequenza”, di buona essenzialità e completezza, tant’è che il nero è trattato alla stregua degli altri colori. La sua pittura è anche il riflesso di un mondo artistico che appartiene a un passato ormai non così prossimo (l’artista debutta a metà degli anni ’70, ndr), con una spiccata propensione verso una forma di astrattismo che sceglie la purezza di campiture estese, ricche di energia.

Riguardo a Giovanni Cerri il discorso muta radicalmente. La base dei supporti dipinti sono di carta intelata, quindi carta di giornale incollata sopra alla tela, che determina un effetto completamente diverso di quello della pittura del padre. Lo stampo impressionista evoca figure umane dinamiche quanto indefinite, su una base di grigio (vuoi anche per la carta di giornale imbrattata e volutamente invecchiata, ndr) con pochi elementi, ripresi dal tratto fugace, che rivestono un forte valore iconografico.

Ciò che accomuna entrambi gli artisti invece è la scelta dell’uso della pittura a olio, oltre che delle tele di significative dimensioni, e una ripetizione espressiva che lega ogni opera tanto alle precedenti quanto alle successive.

Per entrambi i casi, indugiare in ulteriori dettagli significherebbe filosofeggiare allo stesso modo, demagogico, con cui spesso si sente parlare, e straparlare, di arte. Vedere la mostra di persona è il miglior modo per farsi un’idea precisa, e forse capirne un po’ di più.

 

(Alex Miozzi)

 

 

I Cerri

Milano, Museo della Permanente, via F. Turati, 34

Fino al 10 febbraio 2008.

Orari: 10.00/13.00 – 14.30/18.30;

sabato e festivi 10.00/18.30; lunedì chiuso

Ingresso libero

www.lapermanente-milano.it

 

 

 

 

 

In alto: Giovanni Cerri, La Fortezza, 2007

olio su carta intelata, cm. 145 x 200  © Studio De Angelis

 

 


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