HAMELIN

Intendiamoci: non è uno spettacolo sulla pedofilia, ma sui rapporti comunicativi. Il problema, al di là delle buone intenzioni del drammaturgo madrileno Juan Mayorga di “legare” la fiaba del Pifferaio Magico al rapporto mediatico durante un processo istruttorio contro un presunto pedofilo, l’incomunicabilità avviene proprio dal palco nei confronti dello spettatore. La pièce prodotta da Psicopompo Teatro è spesso scoordinata, senza un filo logico, e non si evidenzia alcun plot narrativo. Lo stesso riferimento alla tragedia di Hamelin sfuma in una lettura afasica, al punto che, parafrasando gli stessi Fratelli Grimm, avrebbe avuto più significato nel contesto la strega di Hänsel e Gretel piuttosto che il pifferaio duecentesco. Dal punto di vista del ritmo, il fatto di trovarci di fronte a un teatro quasi completamente didascalico crea in certi punti vuoti e cedimenti interpretativi.
Niente di nuovo sotto il sole, dunque, solo il tentativo ancora sperimentale di narrare mediante una costruzione cinematografica la tragedia di una società giunta ai limiti dell’implosione.
In termini comunque di rappresentazione, buona l’idea del “sipario vocale” emulato dal didascalista ad edificazione della quarta parete verso il pubblico.
(Claudio Elli)
Giudizio: *1/2
PSICOPOMPO TEATRO presenta:
Hamelin di Juan Mayorga
Traduzione e regia di Manuela Cherubini
Con Raimondo Brandi, Luisa Merloni, Mariano Nieddu, Alessandro Quattro, Patrizia Romeo, Roberto Rustioni, Marco Vergani
Assistente alla regia: Claudia Gaviglia
Luce: Gianni Staropoli
Suono: Grazieano Lella
Lettering di scena: Ale Sordi
Milano, Teatro Out Off, via Mac Mahon 16
Dal 30 settembre al 12 ottobre 2008
In alto: foto di scena © Ufficio Stampa Teatro Out Off


