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2005-2009/CINQUE ANNI DI CULTURA E SPETTACOLO

HAIR- The Tribal LOve ROck Festival

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Hair -  The American Love-Rock Musical è esploso anche a Milano

 

Tre dei più importanti teatri italiani hanno unito le loro forze, per  la prima volta, per produrre il primo e unico Love-Rock Musical, il mitico “Hair”:  il Politeama Genovese, il Teatro Ventaglio Smeraldo di Milano e il Teatro Colosseo di Torino, dove ha debuttato lo scorso febbraio in anteprima nazionale . Giampiero Solari è il regista di questa nuova versione di “Hair”, interamente di produzione italiana, a 40 anni da quel debutto dell’aprile 1968, mentre le coreografie sono quelle di un genio come David Parsons e la direzione musicale affidata alla famosa cantante  Elisa:  “…ho ricreato la musica dello show originale e del film…” ha spiegato lei stessa.

A Milano, prima di entrare al Teatro Ventaglio Smeraldo, colpiscono gli occhi gli innumerevoli  coloratissimi pannelli all’esterno: si tratta del “The Sunshine Village”, da un’idea di Matteo Guarnaccia, con le illustrazioni delle copertine dei dischi, delle prime pagine di recensioni, di disegni in tema del ’68 e anche di spiegazioni:  ““Capelli”  è un titolo che scatena dubbi, lanciando proclami di liberazione … Solo 40 anni fa, dopo lo shock dei Beatles, i capelli lunghi potevano essere un problema nella società …” così inizia per esempio uno di questi pannelli. Se lo sguardo è catturato da questi, le orecchie cominciano ad essere incantate dalla famosa colonna sonora di Galt Mac Dermot diffusa all’esterno. All’interno del teatro, poi,  quando calano le luci, appare un interessante filmato, che dà il via alla serata: protagonista è James Rado, autore, insieme a Gerome Ragni, di “Hair”, che dà curiose  informazioni sull’origine , sul primo debutto a Broadway , sul copione ,ecc.

Poi, all’improvviso, ecco l’esplosiva entrata dei sedici protagonisti, vestiti di bianco, sulle note della famosissima  “Acquarius” che rapisce subito con le sue note e Berger che cammina fra il pubblico della platea, sulle sedie, rendendosi protagonista di una sorta di piacevole spogliarello, che provoca non poche esclamazioni , tipo “..ma io non vedo!!” delle signore che non sono in posizione favorevole.

La nuova produzione italiana si rifà completamente all’dea dello spettacolo originale, che richiede la musica dal vivo e risultano per tanto da subito  spettacolari i tre validi musicisti, così come Gianluca Merolli, che ha già al suo attivo una partecipazione al musical "Footloose" e Alberto Galletti, un altro ex della trasmissione televisiva “Amici.,  L’ambientazione è quella tipica del 1968 e si comincia con il noto rito iniziatico ad opera di Sheila e Berger, volto a presentare il giovane Claude, bravo ed intenso nella sua interpretazione, alla tribù, in quanto tutti credono fermamente che sorgerà presto una nuova era di pace e amore, la vera “Era dell’Acquario”. Con questo nobile spirito, convivono fraternamente in un gruppo molto unito: se Berger è il selvaggio e carismatico leader del gruppo, Woof è il responsabile della fornitura di marijuana, Hud è il ragazzo di colore che lotta per l’eguaglianza degli afro-americani, la bella Sheila è colei perdutamente innamorata di Berger, mentre Jeanie, pur essendo innamorata di Claude, è incinta di un altro uomo ed infine la più giovane del gruppo, Crissy, non riesce proprio a dimenticare un ragazzo che ha visto una sola volta nella vita.

Una vera spolverata di modernità in questo “Hair” sono le immagini video e le traduzioni dei testi, non con i soliti sottotitoli, ma con scritte in alto, o di lato, o a scorrimento, così come risulta evidente la sorprendente mano di David Parsone che presenta magnifiche ed innovative coreografie.

Come ben si sa il giovane Claude riceve la cartolina per il servizio militare con destinazione Vietnam, ma viene organizzato un “Be In” a Central Park per bruciare tutte le cartoline della tribù con una cerimonia. Tutti lanciano le proprie cartoline nel fuoco per distruggerle, sotto l’influenza della droga, ma l’unico ad esitare è Claude, attanagliato dalla paura di eludere sia la legge che i valori del suo paese e della generazione dei genitori. Per questi motivi parte per la guerra come previsto, ma con un addio pieno di amore e di speranza verso i suoi amici e con la certezza che la vittoria finale sarà la pace.

Grande merito dell’enorme successo e dell’entusiasmo del pubblico milanese, va sicuramente alla più straordinaria colonna sonora di tutti i tempi che la storia del Musical possa ricordare con i pezzi ormai celeberrimi come  “Good Morning Starshine”, “Hair”, “Walkin In Space”, che tutti si ritrovano a cantare con un ritmo che è in costante salita, ma anche alle splendide voci di tutti gli interpreti, nessuno escluso e “Let The Sun Shine In” è davvero un coro unanime nel gran finale.

E’ proprio incredibile come questo musical riesca ancora oggi a mantenere intatta la sua travolgente forza musicale e la sua freschezza originaria, portando nei teatri di tutto il mondo il suo messaggio di pace. Nonostante gli anni trascorsi infatti, in“Hair” si riescono ancora a  trovare temi di straordinaria attualità, come, da un lato la protesta contro la guerra, l’intolleranza, la brutalità e la disumanizzazione della società e dall’altro l’amore, la felicità, la libertà, nell’ottiimistica ottica di una possibile alternativa. Ogni regola teatrale viene stravolta in questo musical, è una sorta di rituale, di celebrazione estatica, sicuramente una protesta, un happening come in quel apparire tutti nudi, se pur nel chiaroscuro, ma anche una commedia, perfino una tragedia e non si può certo dimenticare che anche  gli hippies ruppero ogni norma sociale stabilita.

Una lunga tournée  fino a maggio porterà “Hair” in giro ancora per l'Italia per entusiasmare tutti : il suo messaggio è ancora in grado di  trascendere ogni barriera generazionale o culturale per diventare  un immenso messaggio universale.

 

(Loredana Grandi)

 

 

Giudizio: ***

 

 

 

 

HAIR- The Tribal LOve ROck Festival Direzione musicale di Elisa

Coreografie di David Parsons, regia di Giampiero Solari

 

Milano, Teatro Smeraldo, dal 1° al 27 aprile 2008

Varese, Teatro di Varese,  30 aprile e 1° maggio 2008

www.hairthemusical.it

 

 

 

 

 

In alto: foto di gruppo  © hairthemusical.it

 

 

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