GOMORRA

Sembrerebbe facile distinguere la vita dalla morte, come il bene dal male. Roberto Saviano, con il suo libro “Gomorra”, eponimo della pièce dal quale è tratta, dimostra che forse non è proprio così.
Questo spettacolo, liberamente ispirato al best seller in questione, che oltre a tributare al suo autore, già giornalista de “L’Espresso”, tanta fama, gli ha anche posto sul capo una condanna a morte (la notizia è di martedì 13 ottobre, seguita, il giorno dopo, dall’intenzione dello stesso Saviano di voler espatriare, ndr), volente o nolente rappresenta per il teatro e per il suo pubblico una nuova sfida. Un guanto per così dire etico, qualcosa che arriva direttamente in faccia, e che ci comprende ancora meglio di capire (qualora ce ne fosse bisogno) che alcune zone d’Italia sono nelle mani di un antistato che, a differenza del terrorismo, non si riconosce nemmeno tale.
Dal ricordo dell’omicidio di don Diana, parroco anti-camorra, il protagonista, Roberto, sesto personaggio nei panni dello stesso autore, ripercorre le tappe fondamentali della cronaca su carta in un racconto a episodi.
Dal vestito indossato, del tutto inconsapevolmente, dalla diva Jolie allo smaltimento dei rifiuti tossici, business ancor più redditizio del traffico di stupefacenti, fino al tragico epilogo conclusivo, con tanto di monito finale. Un clima di terrore stemperato qua e là dalla verve partenopea incline alla tragicommedia anche quando tutto, dignità inclusa, sembrerebbe essere perduto.
(Alex Miozzi)
Giudizio: ****
PICCOLO TEATRO DI MILANO
TEATRIDITHALIA
Presentano:
Gomorra di Roberto Saviano e Mario Gelardi
Tratto dall’omonimo romanzo di Roberto Saviano
Con Ivan Castiglione, Francesco Di Leva, Giuseppe Gaudino, Giuseppe Miale di Mauro, Adriano Pantaleo e con la partecipazione straordinaria di Ernesto Mahieux
Regia di Mario Gelardi
Scene: Roberto Crea
Musiche:Francesco Forni
Costumi: Roberta Nicodemo
Immagini: Ciro Pellegrino
Produzione Mercadante Teatro Stabile di Napoli
Milano, Teatro Leonardo
Dal 14 ottobre al 9 novembre 2008
25 e 26 ottobre Festa del Teatro: ingresso € 3,00
In alto: foto di scena © Ufficio Stampa Teatridithalia


