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2005-2009/CINQUE ANNI DI CULTURA E SPETTACOLO

GIACOMO BALLA: LA MODERNITA' FUTURISTA

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Nell’anno del cinquantesimo anniversario della morte dell’artista e all’interno delle celebrazioni per il centenario del movimento Futurista, Milano ospita una grande retrospettiva dedicata a Giacomo Balla. A 37 anni dall’ultima antologica dedicata al maggiore esponente del Futurismo pittorico allestita nella capitale, la città di Boccioni (altro nome emblematico dell’avanguardia futurista) verifica l’assoluta modernità di Balla e l’impatto innegabile che ha esercitato sugli artisti contemporanei.

“La semplicità è la base della bellezza, la quale è sempre prodotta dalla perfetta verità degli elementi, tutte le grandi opere sono manifestate con mezzi tecnici semplicissimi”. Così si esprime Giacomo Balla nel 1899 per definire i principi da cui muove il suo lavoro di artista e artigiano. Partendo dalla progressiva sintesi del reale (condotta attraverso il suo accostamento alla ricerca scientifica in particolare nel campo della fisica, dell’astronomia e della cinetica), Balla giunge a sovrapporre la “visione mentale” a quella ottica: di certo una forma completamente nuova e astratta, ma per questo non meno vera. Colta l’essenza di una figura, questa diventa segno e il segno si muove verso un suo impiego pratico. L’arte nella vita, la vita nell’arte: i quadri di Balla sono destinati all’uso, diventeranno oggetti di design (un esempio tra tutti: i celeberrimi Fiori Futuristi in legno smaltato), motivi decorativi per tessuti, copertine di libri e riviste, pezzi d’arredamento, scenografie teatrali, cartoline postali, capi d’abbigliamento e costumi di scena. Un autentico universo di genio creativo e artigianato: olii, tempere, acquarelli, disegni e bozzetti, sculture, collage, studi preparatori.

Duecento le opere esposte, organizzate in cinque sezioni: Divisionismo e visione fotografica, Analisi del movimento, Ricostruzione Futurista dell’universo, Arte-Azione futurista, Energie e sensazioni. Brillante l’idea di collocare a due terzi del percorso un ambiente dedicato alla visione del documentario su Balla diretto da J.Clemence: alla luce dell’ampiezza della mostra, una sosta, comodamente seduti di fronte allo schermo, offre un momento di relax che agevola la fruizione successiva dell’ultima sala e fornisce una serie di informazioni utili a meglio comprendere motivazioni e scelte dell’artista, a riconoscerne le tecniche ed inserire le opere in un più ampio contesto storico-biografico.

La mostra è ospitata nell’eccellente spazio espositivo di Palazzo Reale, ampio e facilmente accessibile. E’ promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano in collaborazione con la Sovrintendenza alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea. La mostra si avvale del prezioso contributo storico e filologico dei suoi curatori: Giovanni Lista, Livia Velani e Paolo Baldacci. Ad essa si affianca un’interessante progetto didattico per le scuole che, sfruttando l’immediatezza e la giocosità delle opere di Giacomo Balla, propone un laboratorio creativo per i ragazzi.

Non una mostra qualunque, ma un vero e proprio evento cui chi ama l’arte non può esimersi dal partecipare. L’energia vitale e l’allegria di queste opere toccano le corde dell’anima, accendono il cuore e liberano la mente.

Da non perdere.

 

 

Giacomo Balla: la modernità futurista

Milano, Palazzo Reale, dal 15 febbraio al 2 giugno 2008

 

www.comune.milano.it

 

 

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