GHEORGHE IANCU - Primo libro e nuovo sito sull'étoile rumena

In occasione del 30° anniversario in Italia del Maestro Gheorghe Iancu e nell’ambito della campagna per la Romania volta a dare maggior impulso ed aumentare in Italia uno scambio culturale tra le due Nazioni dalla comune radice latina è stato presentato, allo Spazio Artra di Milano, il libro “Gheorghe Iancu, 30 anni di danza e le scene italiane” a cura di Sabrina Maria Arpini, grazie all’idea del Centro Produzioni Teatrali e Documentari Video di Maria Stefanache, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri Romania.
Questa étoile di fama internazionale proveniente dalla Scuola di Bucarest, nonché per anni primo ballerino in coppia con Carla Fracci, poi coreografo per il Piccolo Teatro di Milano ed autore sia del “Macbeth” allo Sferisterio di Macerata, sia di “Thais” alla Fenice di Venezia che del recente “Il Lago dei Cigni” all’Opera di Bucarest viene raccontato con una scrittura molto dettagliata e semplice in questo primo libro a lui dedicato, che vede anche una simpatica introduzione di Vivia Sandulescu, Consigliere del Ministero dei Beni Culturali e dei Culti in Romania.
Non mancano accurate descrizioni dei numerosi balletti interpretati e coreografati da questo astro della danza, mentre le ultime pagine sono dedicate ad una selezionata, ma significativa rassegna stampa dal 1995 ad oggi con titoli che da soli parlano e testimoniano la grandezza artistica di questo personaggio.
E’ davvero una fortuna avere la possibilità di incontrare il Maestro Gheorghe Iancu durante questa presentazione e queste sono le sue gentili risposte ad alcune domande:
“Cosa ne pensa di questo libro ?”
“Ringrazio di cuore l’autrice del libro Sabrina Maria Arpini, perché il libro è una cosa che rimane per sempre e mi fa molto onore. E’ il primo volume così didascalico, perché finora ci sono sempre stati solo libri fotografici su di me. La pubblicazione italiana per prima in Europa va secondo me collegata al fatto che ho vissuto in Italia per un tempo maggiore che altrove, ben 30 anni.”
“Come sono stati i Suoi primi passi nella danza e quando è nata questa passione ?”
“Confesso che da piccolo non avevo alcuna passione per la danza: in fondo a nove anni ero un bimbo. Devo tutto questo a mia madre che per prima mi ha portato all’Accademia di Bucarest. Ricordo che per il primo anno ho sofferto tanto, fino a quando ho incontrato un maestro geniale : al primo corso nella sala c’erano tre sbarre – una centrale per i più bravi, una di lato per quelli bravi e l’ultima per due meno bravi ancora ed io ero uno dei due. Il maestro però aveva evidentemente intuito che avevo un potenziale ed ha ingaggiato questa gara fra noi due. Morale, il timore di rimanere l’unico peggiore, be’ mi ha fatto arrivare ad essere il primo della classe. Da quella soddisfazione è scattata la scintilla ed è nata la passione, che mi accompagna tuttora: anche lì la paura si è dimostrata d’aiuto, è sempre costruttiva per rendere al meglio il lavoro. I miei genitori mi hanno sempre sostenuto e li ringrazio sempre per questo.”
“Pensa che la Sua nascita in Romania sia stata di aiuto per la Sua sfolgorante carriera?”
“Sono molto fiero sia di essere romeno che di essere italiano. Essere nato nei Balcani ha influito? Non credo, un grande artista può nascere dovunque, anche a Monza, perché è una combinazione di fattori e semplicemente un miracolo. Potrei dire che forse ha contato di più il fatto di aver incontrato tanti artisti e tanta gente importante”
“E’ partita una campagna di spot televisivi che invitano a conoscere la Romania: che cosa ne pensa?”
“La campagna “Romania, piacere di conoscerti” è molto benvenuta secondo me, perché ultimamente si è creata un’immagine della persona romena che rattrista molto anche me. I romeni sono un popolo educato, di sani principi e le ultime notizie di cronaca diffuse sono ingiuste: tutti i giardini del mondo hanno rami secchi che vanno eliminati. I reati certo vanno puniti, ma questo non significa che tutti gli abitanti della Romania siano come gli esempi visti da tutti in tv”
“I prossimi progetti a breve ? Come vede il binomio musica e danza?”
“Ora sto lavorando a “la Vedova Allegra” che arriva per la prima volta alla Scala a partire dal 29 ottobre: è una famosa operetta, resa qui in maniera molto originale grazie a Pierluigi Pizzi che mi ha invitato a collaborare. Poi tornerò a Bucarest per dei lavori che ho iniziato. Musica e danza? E’ un matrimonio bellissimo, sono due arti che si intrecciano perfettamente. Non si potrebbe vivere senza la musica che è la regina.”
“Possiamo sperare di vederLa di nuovo ballare ?”
“Dieci apparizioni in televisione mi hanno reso sicuramente più famoso in Italia rispetto ai miei 30 anni di danza in tutti i palcoscenici italiani, devo dire. Comunque io lo spero e presto, sono io il primo che vorrei”.
A proposito del libro “Gheorghe Iancu, 30 anni di danza e le scene italiane” ecco ancora come l’autrice Sabrina Maria Arpini ha raccontato un particolare sullo stimolo che l’ha portata a scriverlo, dando anche l’annuncio della nascita di un sito internet: “Stanca di leggere blog ed affini che sparavano sacchi di bugie ed insulti sulla vita di Iancu, ho creduto fosse cosa giusta scrivere un libro a trama esclusivamente storica, che facesse conoscere, a tutti questi denigratori della figura del Maestro, la vita intensissima di questo artista . A nessuno deve interessare la vita privata di Gheorghe Iancu, ma è doveroso per un fatto di cultura, che i più sappiano che un lavoro capillare come lui ha fatto, non costituisce solo un curriculum stellare, ma è il frutto di grandi sacrifici quotidiani. Ecco perchè è nato insieme al libro “Gheorghe Iancu, 30 anni di danza e le scene italiane”, il sito a lui dedicato (www.gheorghe-iancu.com), perchè si smetta di porre dubbi sulla veridicità della sua carriera più o meno artistica. Io non sono una fans o fanatica di Gheorghe Iancu, bensì vedo obiettivamente i suoi lavori: alcuni mi piacciono molto, altri meno, ma fuori da ogni discussione, il talento c'è ed è grande ed ancora oggi, pur svolgendo più il ruolo di coreografo che di danzatore, mette in ogni sua coreografia l'intensità del suo sentimento e della sua voglia di amare sempre immutatamente la danza. Per lui è come una missione”.
(Loredana Grandi)
Gheorghe Iancu, 30 anni di danza e le scene italiane di Sabrina Maria Arpini
Formato 15x25 – 72 pagine con foto – Edizioni Dell’Arco – Ediarco s.r.l. – euro 9,90
Foto in alto: particolare di L'Aprés midi d'un faune (cor. V.Nijinskj)
© Corrado Maria Falsini


