FLY BUTTERFLY

Buio. Silenzio. Sagome che compaiono nella penombra. Un suono. Stupore, timore, attesa. Sensazione di quiete. La piccola Butterfly entra in scena, musica, coreografie di ventagli e di ombrellini di carta colorati che si stagliano contro il fondo nero, usciti sulla scena come per magia. Gioia, serenità. Una voce narrante ci dice che la piccola Butterfly deve compiere un cammino di crescita, duro, faticoso, doloroso. In fondo al cammino dalla larva esce una stupenda farfalla, forte e aggraziata, che vestita della livrea, già incontrata prima di cominciare la sua evoluzione, spiega le ali e vola via.
Le artiste del teatro del Buratto recitano con forte presenza scenica, parlano a ciascuno secondo la sua sensibilità, con le movenze dei Samurai e delle Geishe, non serve parlare, dicono tutto col corpo. Affascinante, da vedere, per tutti. I bimbi sono un pubblico perfetto, perché loro, senza schemi mentali possono farsi trascinare in un mondo di fantasia dalle immagini e dai suoni. Gli adulti, forse lo troveranno più difficile, perché non siamo abituati ad ascoltare il nostro io interiore, a fare silenzio e abbandonarci alle sensazioni.
Educativo, non solo per Butterfly …
(Alessandra Antiga)
Giudizio: ***1/2
TEATRO DEL BURATTO presenta:
Fly Butterfly
Da un'idea di Stefano Monti, drammaturgia di Rocco d'Onghia
Milano, Teatro Verdi, via Pastrengo 16
Dal 20 maggio al 1° giugno 2008
In alto: foto di scena © Teatro del Buratto


