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2005-2009/CINQUE ANNI DI CULTURA E SPETTACOLO

EXISTER 08 - Danzare nel silenzio

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Fin dal titolo si intuisce la volontà della danza di riaffermare il suo essere viva e vitale, di esistere anche in questi anni di silenzio e proprio per questo, dal 15 gennaio fino al 28 aprile 2008, Milano ospita questa manifestazione che intende dare finalmente voce, spazio e soprattutto attenzione alla danza contemporanea, riportando in città i coreografi più innovativi, i gruppi giovani, i danzatori dell’ultima generazione e le creazioni più recenti. Con tutti questi obiettivi nasce la prima edizione di “Exister 08-Danzare nel silenzio”, promossa dall’Assessorato alla Cultura e dall’Assessorato allo Sport e Tempo Libero del Comune di Milano, con il contributo e il patrocinio di Cariplo, Regione Lombardia e Provincia di Milano ed ideata e coordinata per la direzione artistica da Annamaria Onetti e da Mario Nuzzo.

 

In programma nove ospitalità europee provenienti da Gran Bretagna, Svizzera, Belgio, Francia e Italia, e una coproduzione con Schuko, giovane compagnia molto attenta alla creazione di eventi e all’utilizzo delle nuove tecnologie nelle performing arts: una rassegna in pratica diffusa sul territorio, che non esaurisce il suo cartellone in un unico luogo, ma che interessa diversi spazi di Milano, dai teatri alle sale espositive, per portare la danza a un pubblico eterogeneo e per fare emergere la sua grande potenzialità espressiva e di coinvolgimento.

 

L’apertura della rassegna di martedì 15 gennaio 2008, è affidata al Piccolo Teatro Studio - Via Rivoli, 6, dove, alle ore 21.00 il sipario si apre su “Stupid Men”, spettacolo co-prodotto dalla Biennale Danza di Venezia nel 2007 e firmato da Nigel Charnock, artista unico nel panorama contemporaneo, per il suo fare provocatorio: “virtuoso della performance fisica al limite del rischio”. Adrian Howells, Mike Winter e Itay Yatuv, sono i tre performer, che hanno in comune con Charnock l’idea di spettacolo come momento di sperimentazione, improvvisazione e fisicità.

 

“Exister” prosegue sabato 2 febbraio 2008 al Teatro dell’Elfo - Via Ciro Menotti, 11, con il gruppo svizzero Alias, fondato dal brasiliano Guillermo Botelho, che, già danzatore della compagnia del Gran Teatro di Ginevra, nel 1993, ha fondato la sua compagnia per soddisfare il suo bisogno di ricerca nell’ambito di una danza nella quale la ricerca del movimento si fonda anche su un personale coinvolgimento del danzatore. A Milano presenta “Approcher la pussière”, una coreografia del 2007 che racconta la storia di una giornata “senza storia”: la quotidianità, il lavoro, gli incontri, gli imprevisti che regolano la vita di ognuno di noi. Poi, come in uno zoom, la coreografia si addentra nella storia per andare a scoprire, a fior di pelle, la profondità del sentire, l’anima, il cuore di ogni personaggio.

 

Sempre dalla Svizzera arriva la compagnia PiccoliProduction, protagonista del terzo appuntamento della manifestazione in programma lunedì 11 febbraio 2008 al Teatro Guanella, Via Dupré, 19, con una coreografia dal titolo “Corpi”, un’esplorazione del corpo umano e della sua vulnerabilità per rendere visibile ciò che ad un primo sguardo non appare: il corpo diventa un “territorio” sconosciuto, da scoprire nei suoi meandri più profondi e nascosti, per portare in superficie gli elementi più profondi del nostro essere.

 

Lunedì 25 febbraio 2008, all’Auditorium di Milano in Largo Gustav Mahler, è Il violoncello di Giovanni Sollima ad incontrare la danza di Roberto Zappalà in un progetto che coinvolge, tra improvvisazione e jam session, i due artisti siciliani. Con “Numero zero/improvvisation”, Sollima e Zappalà proseguono in scena il lavoro di ricerca iniziato nel 2005 con la prima messa in scena per Taormina Arte, esplorando i vasti territori i territori del suono, del corpo, della musica, del movimento.

 

Doppio appuntamento invece, lunedì 3 marzo 2008, questa volta al CRT Salone - Via Dini, 7, con la coreografa belga Lisbeth Gruwez e l’inglese Laila Diallo. Già danzatrice per Jan Fabre, Sidi Larbi Cherkaoui e Jan Lauwers, Lisbeth Gruwez presenta la sua prima prova coreografica, dal titolo “Forever Overhead”, uno studio sulle infinite variabili della caduta, con il corpo invariabilmente attratto alla terra dalla forza di gravità. Invece Laila Diallo, nata nel Quebec canadese, ma dal 1997 in Gran Bretagna come danzatrice, coreografa e insegnante, presenta un assolo tutto giocato sul tema della partenza, abbandono di un luogo e abbandono di sé, passaggio tra la luce e il buio che sembra inghiottire il mondo circostante, “The Wayside”, su una partitura che alterna le melodie della musica da carillon a rumori e vortici sonori.

 

 

Proseguendo, la tappa successiva vede Ariella Vidach proporre, nella sua sede alla Fabbrica del Vapore, Via Procaccini, 4, sabato 15 marzo 2008, la performance multimediale e interattiva “INTERvita”: in uno spazio bianco, essenziale, stilizzato, prendono vita e forma i pensieri, i dialoghi, le azioni degli interpreti, riflessioni nate attorno ad un’idea di profonda attualità: è possibile mantenere integra la sfera dei bisogni reali dell'individuo nonostante le necessità indotte dalla società dell'immagine? Si può mantenerlo, imporlo, turbarlo e anche spezzarlo. Oppure, si può circondarlo, assorbirlo nella danza.

 

E’ il silenzio invece, il protagonista assoluto di “Un ange passe-passe ou entre les lignes il y a un monde”, coreografia di grande suggestione, prevista per sabato 29 marzo 2008 al Teatro ì, Via Gaudenzio Ferrari, 11, e presentata dal gruppo francese A fleur de peau: un viaggio nel complesso mondo della comunicazione, onnipresente nella nostra quotidianità, ma che si riassume spesso in un dialogo tra sordi.

 

La sala espositiva Assab One, situata in un ex edificio industriale in Via Assab, 1, è lo spazio non convenzionale pronto ad ospitare una giovane compagnia molto attenta alla creazione di eventi e all’utilizzo delle nuove tecnologie nelle performing arts: Schuko Si coniuga all’insegna della ricerca l’appuntamento di domenica 6 aprile 2008 di Exister_08 per l’unica coproduzione della rassegna. Ricerca nell’ambito dello spazio ma soprattutto un’esplorazione della propria identità, della capacità del corpo di adeguarsi ad essa e nello stesso tempo di trasformarla, plasmarla alle proprie esigenze.

 

Il penultimo spettacolo della manifestazione ha come cornice la Palazzina Liberty, ricca di storia e di fascino, in Largo Marinai d’Italia, 1, che ospita mercoledì 16 aprile 2008, “Carne”, opera del coreografo colombiano di nascita ma romano di adozione Juan Diego Puerta Lopez, uno spettacolo nel quale i danzatori si muovono all’interno di uno spazio delimitato da filo spinato, rappresentazione carnale della guerra che colpisce l’uomo e lo spoglia nel corpo e nella mente. Uno schiaffo alla coscienza, ma anche il tentativo di risvegliare ognuno di noi dal torpore dell’abitudine alla violenza.

 

Exister 08 si chiude infine lunedì 28 aprile 2008 con “Sonate Bach di fronte al dolore degli altri” di Virgilio Sieni, in scena al Teatro Out Off di Via Mac Mahon, 16. Una travolgente scrittura coreografica scaturita dalla musica di Bach e declinata attorno agli orrori quotidiani che arrivano nelle nostre case attraverso i reportage dei telegiornali: il dolore degli altri, appunto, il dolore dei conflitti recenti o attuali, da Sarajevo a Kigali in Rwanda, da Srebrenica a Tel Aviv, da Jenin a Baghdad, da Istanbul a Beslan, da Gaza a Kabul. Sieni rielabora l’orrore in una sorta di sublimazione della tragedia, una trasfigurazione artistica senza commento che cerca di evocare da queste macerie di esistenza una bellezza impossibile e paradossale.

 

(Loredana Grandi)

 

 

Biglietti :

intero  € 12,00 - ridotto € 10,00

Informazioni e prenotazioni:

EXISTER Tel. 334.9985224

info@exister.it

www.exister.it

 

 

 

Foto in alto: scena da Approcher la poussière di Alias 

© Ufficio Stampa Exister 08

 

 

 

 

 

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