ELETTRA

La pièce teatrale messa in scena dalla regista rumena Maria Stefanache è solo la prima parte del triplice progetto sulle tragedie più note di Euripide.
E’ un progetto basato su un metodo recitativo sperimentale ed innovativo, la “Memoria passata del personaggio”, ovvero una graduale ricostruzione del personaggio da parte dell’attore facendo tabula rasa dei propri ricordi di vita: i singoli gesti della quotidianità anticipano la stesura del testo e dei dialoghi. Tutta la scena è pertanto incentrata sulle emozioni trasmesse dai personaggi, e di conseguenza la scenografia è scarna, quasi nulla. La recitazione funziona, gli interpreti sono decisamente comunicativi. A partire dalla stessa Stefanache, molto brava nella parte di Clitemnestra. Ma emoziona anche la giovane non protagonista Ifigenia-Rossbacher.
Interessante anche la rivisitazione dei canoni classici in chiave contemporanea. I personaggi vivono e si muovono come vivessero nell’antica Argo, ma parlano italiano, francese, rumeno, tedesco. E vestono letteralmente il loro stato d’animo, attraverso tuniche bi-colore che esprimono umori anche contrastanti. E in un mondo dominato dagli uomini, Clitemnestra ed Elettra riescono ad affermare tutto il loro orgoglio femminista, l’una nei dialoghi, l’altra attraverso l’azione.
Ma la vera sorpresa è il genere stesso dello spettacolo, un dramma che finisce in una sorta di farsa. E’ tutto sottilmente orchestrato da un Euripide improbabile eppure verosimile, che si burla degli dei, del fato, della gloria. Quasi uno Shakespeare ante-litteram. Un Euripide che ci delizia intercalando canzoni popolari rumene nei momenti di maggiore pathos. E con alcune battute auto-ironiche dei coristi. E soprattutto nel senso finale dell’opera, con il fato avverso e tragico a uso e consumo della gloria e dell’immortalità: “Chi si ricorderebbe di noi, altrimenti?” – dicono i protagonisti in coro.
Accattivante e originale. Il lungo applauso finale è più che meritato.
(Max Gradia)
Giudizio: *** 1/2
Centro Produzioni Teatrali (in collab. con A.I R.A ) presenta:
Euripide e le tragedie femminili: Elettra
Con Maddalena Gessi Bruno Negri, Gian Paolo Albasini, Maria Stefanache
Coro: Cora Hagi, Gwen Rossbacher, Andrea Fici, Mario Ruggeri
Regia e drammaturgia di Maria Stefanache
Costumi: Abdul Razak
Luci Mario Ruggeri
Milano, Teatro Out Off, via Mac Mahon 16
Dal 25 al 30 settembre 2007
In alto: foto di scena © Ilaria Romano


