DIONISI COMPAGNIA TEATRALE - Serate Bastarde

Le voci politicamente scorrette di
Dionisi Compagnia Teatrale
martedì 20, 27 novembre e 4, 11 dicembre
La Scighera - Via Candiani 131
SERATE BASTARDE
Quattro serate dal sapore deciso, Serate Bastarde, per l’appunto, in cui voci politicamente scorrette si susseguono dal 20 novembre all’11 dicembre per 4 martedì alle ore 21.30 presso il locale La Schighera in via Candiani 131 a Milano, ingresso libero. Questa la nuova proposta di Dionisi Compagnia Teatrale che si affida alle parole di Eric Bogosian, Rodrigo Garcia, Ugo Cornia, Steven Berkoff, Spike Lee, Carmen Pellegrinelli, (attrice della compagnia e anche autrice dei suoi monologhi) e molti altri ancora, letti da Renata Ciaravino, Silvia Gallerano e Carmen Pellegrinelli.
Le Serate Bastarde sono tali, spiega Renata Ciaravino, curatrice del progetto, “non tanto per il vano gusto della Scorrettezza in sé, bensì per il gusto di indagare senza fermarsi davanti ai pensieri più spiacevoli, ai tabù, che hanno come unico scopo quello di spaccarci il cervello. Il problema è spesso quello di avere paura di varcare certe soglie di Indicibile con una condanna alla pruderìe intellettuale che poco ha a che fare con la Conoscenza. I testi bastardi feriscono trasversalmente tutte le categorie. Niente viene escluso. Le donne, le etnie, gli orientamenti sessuali, quelli religiosi. Non si arretra davanti a niente. Una società salda nella propria identità democratica non si spaventa davanti al cane sciolto dell’ironia. Si confronta. A certi paesi viene meglio che a noi”.
Le serate bastarde cercano di stringere la verità fra le dita, magari la verità del momento, non quella eticamente corretta ma comunque quella che tutti pensano e forse pochi dicono ad alta voce. Illuminanti in proposito sono le parole di due grandi della scena contemporanea, Harold Pinter e Giorgio Gaber.
Nel suo discorso alla consegna del Nobel Harold Pinter ha detto:
Nel 1958 scrissi ciò che segue: “Non vi è una rigida distinzione tra ciò che è reale e ciò che è irreale, tra ciò che è vero e ciò che è falso. Una cosa non è necessariamente vera o falsa; essa può essere vera e falsa insieme'. Credo che ancora oggi queste asserzioni abbiano senso e si applichino all'esplorazione della realtà attraverso l'arte. Perciò come scrittore rimango loro fedele, ma come cittadino non posso farlo. Come cittadino devo chiedere: che cosa è vero? Che cosa è falso? La verità drammaturgica è sempre elusiva. (…) A volte si sente di avere tra le mani la verità del momento, poi essa scivola dalle dita ed è perduta. (Stoccolma - 7 Dicembre 2005)
In alto: foto di scena © iagostudio


