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2005-2009/CINQUE ANNI DI CULTURA E SPETTACOLO

DIARIO SPORTIVO - Rubrica del 6 dicembre 2007

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IL PUNTO

 

Giochi dell’altro mondo

 

Le cronache della settimana segnalano la vittoria plebiscitaria di Putin alle elezioni per il Parlamento russo, con relativi sospetti di brogli, e le minacce terroriste di morte alla fotografa Sooreh Hera in Olanda, per l’uso sacrilego di modelli religiosi. In questo gioco al massacro perverso, non ci si fa mancare niente nemmeno nello sport. Dall’Italia del calcio, che pare aver trovato la panacea a tutti i mali, ai go-kart nei motori. Dai sogni infranti dei Piccirillo, a tenniste che tentano di darsi all’ippica, invano. Tutto scorre immutato e immutabile, alla velocità di una Maratona cittadina. In attesa dei Giochi di Pechino.

War games.

 

 

 

CALCIO

 

Come in ludoteca

 

Dai giochi verbali del signor Totti, ai bambini festanti nelle curve. Intanto l’Uefa apre un’inchiesta sulle scommesse truccate.

Quasi nessuno se ne è curato, ma soli pochi giorni fa il settimanale “Der Spiegel” denunciava l’affacciarsi  delle partite truccate anche in campo europeo, ad opera della mafia asiatica. Il tutto legato alle scommesse. Ma noi no, non ce ne curiamo. Tanto riguarda solo i paesi dell’est. Ma come? Certo, è molto più importante registrare l’ultima dichiarazione di Francesco Totti, che ha dichiarato: “Se la notte prima dell’inizio del torneo si dovessero infortunare tutti gli attaccanti, potrei andare agli Europei” (fonte Rai, Ndr). Salvo poi aggiungere: “Lo dico per gioco”. Un vero mattacchione. Parlando di cose serie, meno male che ci sono i bambini tifosi a darci soddisfazione, come i circa seicento ragazzi delle scuole calcio della provincia, entrati gratis allo stadio di Parma. Felici, nemmeno si trovassero in una ludoteca.

Gioca Jouer.

 

 

 

MARATONA

 

Divertimento meneghino

 

Domenica 2 Dicembre Milano si è divertita a partecipare, come protagonista o spettatrice, all’8a edizione della kermesse podistica che rese celebre Filippide. Segnale forte di un riavvicinamento della gente alla corsa e alla stessa città, con tante storie di ricca umanità. Tranne una, forse.

Bellissimo è stato veder sfilare i quasi 6.000 corridori, di ogni età e provenienza, applauditi e incoraggiati da un pubblico dai mille colori. Qualcuno correva contro il diabete o il sovrappeso, come gli appartenenti al programma scientifico “Io muovo la mia vita” (fonte Sportweek, Ndr). Qualcuno correva la maratonina delle famiglie: bello vedere i bambini festosi coi palloncini in mano. Qualcuno trovava pure l’amore. E non mancavano neppure i corridori di mille battaglie, felici di portare a casa l’ottava maratona meneghina. Un vero peccato che qualche anima isolata non ne abbia compreso lo spirito, come parrebbe per Vittorio Sgarbi. L’Assessore alla Cultura milanese, stando alla Gazzetta dello Sport, anziché fermarsi e applaudire, avrebbe forzato un blocco con l’auto di servizio. Quasi a voler mettere sotto i corridori…

Una corsa della “Madunnina”.

 

 

 

CALCIO 2

 

Gioco all’italiana

 

Per anni si è diffusa nel mondo la cultura del classico gioco all’italiana, in una parola il catenaccio.

Ma dopo una prima spallata culturale data da Arrigo Sacchi alla fine degli anni ’80 (ricordate il famoso “cul de sac”?), ecco una nuova forma mentis: la stretta di mano obbligatoria al termine delle partite.

E pensare che era stata proprio la Lega a dire di no, alla richiesta dei dirigenti della Fiorentina, prima dell’ultimo match di campionato. Ma ora no, il fair-play non è più questione di educazione, bensì di normative. Ma le strette di mano spontanee e lo scambio delle maglie non c’erano mica? Già il Presidente di Lega Matarrese è salito sul carro dei vincitori. E già qualcuno millanta di aver mutuato il “terzo tempo” dal rugby. Ma cari signori, come ha sottolineato il Presidente della Federazione Rugby Giancarlo Dondi: “Il terzo tempo è un’altra cosa, ovvero il banchetto fra le due squadre”. Cioè, dopo la partita, tutti insieme a “magna’, bevere e cantà”. Mica lo slogan: no fair-play? no party.

Buontemponi.

 

 

 

BOXE

 

Battuto dalle slot machines

 

Strano, ma non poi tanto, il destino di Michele Piccirillo, già confermatosi campione europeo lo scorso gennaio. Battuto nettamente da “Vipera” Forrest, per il titolo mondiale superwelter, sul ring del “Fox Woods Resort Casino” di Mashantucket, il più grande complesso di slot e tavoli verdi esistente al mondo.

Vittoria più che meritata, per carità. Peraltro per ko tecnico all’11a ripresa, dopo un match largamente condotto dal più alto, veloce e tecnico pugile americano. Il punto è, come aveva proprio dichiarato lo stesso boxeur barese a Sportweek, che “gli anni passano, e il fisico non è più quello di una volta”. E Michele ha dovuto attendere di avere quasi 38 anni per avere la chance per la corona Wbc, la più prestigiosa e importante di tutte. Perché mai, considerato il suo ricco palmares?

“Il fatto di essere italiano nella boxe non aiuta. Qui la boxe non interessa” – raccontava Piccirillo. Nel senso di business. In America ci sono le tv, gli alberghi e i casinò che organizzano le serate. E a ruota arrivano gli sponsor. Come peraltro al casinò di Mashantucket. Con le sue slot machines.

Roulette americana.

 

 

 

TENNIS

 

La vita in gioco

 

Il circo itinerante del tennis ci segnala questa settimana alcune metafore interessanti.

Intanto il ritorno alla vittoria della squadra americana in Coppa Davis, dopo 12 anni dall’ultima volta. Sempre contro la squadra russa. Una vittoria schiacciante, in quel di Portland, ed è la 32a “insalatiera” degli Stati Uniti nella storia della Davis. In tempi sospetti ci rimane un dubbio: perché il numero uno russo Davydenko si è tirato indietro prima della finale? Frattanto l’ex campionessa Martina Hingis, dopo la positività alla cocaina e il ritiro, ha tentato di darsi all’ippica. Voleva iscriversi al Concorso di Equitazione di Barcellona, salvo poi rinunciare. Pare dovrà attendere momenti migliori. Ma la frase “darsi all’ippica”, per cambiare vita, ha ancora senso? Persino Monica Seles, gloriosa numero uno dei primi anni ’90, vuole tornare al tennis professionistico (dal sito sportal, Ndr), nonostante i 34 anni e gli acciacchi fisici. Per dirla un po’ alla Marzullo: la vita è tutta un gioco, o i giochi aiutano a vivere meglio?

Febbre da gioco.

 

 

 

FORMULA UNO

 

I campioni e le macchinine

 

Aspettando il prossimo campionato mondiale, tra gossip e voci di mercato, i campioni si divertono giocando con le macchinine.

E così Felipe Massa, prima di convolare a nozze con la sua dolce metà in quel di San Paolo, trovava pure il tempo di partecipare alla “Sfida delle Stelle”, la gara su go-kart a Florianopolis, sempre in Brasile. Si è divertito a sfidare, tra gli altri, Schumacher e Barrichello. E il “tedescone” ha dominato pure al karting, stabilendo tra l’altro il record del tracciato. Preludio ad un prossimo ritorno alle gare vere?

Intanto Lewis Hamilton, che non vuole essere da meno, ha già accettato l’invito della BBC di partecipare a una sorta di reality show sulle macchine usate, fonte Datasport. Un programma televisivo in cui i campioni si cimentano in prove contro il tempo su vetture ben poco affidabili. Una pacchia, no?

Bambinoni.

 

 

 

CURIOSITA’

 

Giochi di potere

 

Da Tripoli a Pechino, dai Giochi del Mediterraneo ai Giochi Olimpici. Libia e Cina si mettono in evidenza.

A cominciare dal Colonnello Gheddafi, che a nome del suo paese ha presentato, per la prima volta, la candidatura ufficiale per ospitare i Giochi del Mediterraneo del 2017, come riportato dall’agenzia Mena. Il Presidente libico vuole fare le cose in grande e pare abbia già istituito un Ufficio Esecutivo del Comitato Olimpico Libico. In attesa delle decisioni della Commissione Internazionale, le prossime forniture di petrolio al nostro paese saranno forse scontate?

Intanto a Pechino è stato nominato il nuovo sindaco in vista dei Giochi Olimpici, tale Guo Jinlong (fonte Rai, Ndr). Questi si era già messo in evidenza come capo del Partito Comunista in Tibet. Proprio la terra che rivendica un’autonomia politica e religiosa. Insomma, altri giochi sportivi, altri giochi di potere.

Il gioco dell’oca.

 

 

 

 

AGENDA EVENTI: LA LINEA

 

 

- Arti Marziali: Shaolin & Wudang, Nuovo Teatro Ciak di Milano, 27 Novembre-13 Dicembre ’07.

- Motor Show: 34a Edizione del Salone Internazione Automobile, Bologna Fiera, 7-16 Dicembre ‘07.

- Calcio: Mondiale per Club, Tokyo, 7-16 Dicembre ’07.

- Curling: Campionati Europei maschili e femminili, Fussen (Ger), 1-8 Dicembre ’07.

- Pugilato: Campionati Italiani Dilettanti, Castel San Pietro (Bo), 4-8 Dicembre ‘07.

- Sci Nordico: Coppa del Mondo, 2a prova di Salto, Trondheim (Nor), 7 Dicembre ‘07.

- Sci Alpino: Discesa femminile ad Aspen (Usa), h. 9,00 del 7 Dicembre ’07.

- Calcio a 5: Campionato Europeo di categoria B2/3, Ankara (Tur), 30 Novembre-9 Dicembre ‘07.

- Karate: 4° Festival Nazionale della Katana, Campitello Matese (Cb), 7-9 Dicembre ’07.

- Podismo: 6a Christmas Family Run, Idroscalo di Milano, 9 Dicembre ’07.

- Kickboxing: Campionato Italiano Aiscombat, Taranto, 9 Dicembre ’07. tel: 349/4185314

- Orieentering: Promo Ravosa, a Ravosa (Ud), 9 Dicembre ’07.

 

 

 

(Massimo Gradia)

 

 

 

 

 

Foto in alto: Michael Shumacher  © 2005 Chris J. Moffett

 

 

 

 

 

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