DIARIO SPORTIVO - Rubrica del 29 novembre 2007

IL PUNTO
Sessismo e inciviltà
Questa settimana c’è stata la “Giornata Internazionale delle donne contro la violenza”, sancita dall’Onu: in Italia ampia è stata la partecipazione tra cortei, incontri, rappresentazioni teatrali e manifestazioni, in ogni città. Un po’ meno deciso il sostegno degli uomini, che avrebbero dovuto prendere una posizione netta in tal senso: ben pochi sono stati i “fiocchi bianchi” indossati simbolicamente. Anche nello sport le contraddizioni sono state non poche, in Italia e nel mondo, laddove sostegno alla causa e sessismo si sono alternati senza costrutto. Dalle orge pallonare ai premi solo al maschile nella vela. Dalle normative pro-mascoline del volley al mutismo cinese sui diritti umani, a pochi mesi dalle Olimpiadi. E zero sono le dichiarazioni ufficiali dei campioni sportivi. I quali, forse, pensano ad un mondo “tutto intorno a te”…
Implosione.
CALCIO 1
Educazione sessuale
Gli anglosassoni, maestri di civiltà, paiono più di tutti aver preso a cuore il problema legato al rispetto delle donne e al sessismo dilagante. L’hanno dimostrano i giocatori delle Nazionale e i media in primis.
Come ci ha tenuto a ricordare il “News of the World”, all’indomani della tragica e invereconda eliminazione della Nazionale di calcio. Qual è stata la prima preoccupazione della testata? L’analisi tecnica del disastro? La ricerca di soluzioni per il futuro? Niente di tutto questo. Si è preferito raccontare l’attitudine moralizzatrice dei calciatori, beccati mentre andavano a lezioni di educazione sessuale. Ebbene sì: ma non la teoria, si è preferito passare direttamente al livello avanzato. A dar loro lezioni di sbevazzate e orge in pubblico, alcune professioniste di un noto locale londinese di lap dance. Poi ti meravigli se il noto cantante d’opera Tony Henry, cantando l’inno croato nel pre-partita, anziché intonare “... quanto amiamo le montagne”, si faccia scappare un: “caro, il mio pene è una montagna” ?
Eiaculatio precox.
VOLLEY
Sostegno e distrazione
Mentre lo sport romano, in alcune discipline, scendeva in campo contro i soprusi alle donne, la Federvolley pensava più in grande.
Nel week-end infatti, le squadre maschili capitoline di rugby, basket e la seconda del volley (ricordiamo che i big sono fermi per la Nazionale di Anastasi, Ndr) facevano il loro ingresso in campo indossando particolari magliette rosa con lo slogan: “La violenza sulle donne fa violenza anche a me”. E come loro in diverse altre parti d’Italia, ma sporadiche. E la Federazione che faceva? Era impegnata ad elaborare e ad annunciare, tramite la Giunta Esecutiva, una nuova e fondamentale modifica normativa sulla battuta: nei campionati under 14 maschili viene ripristinato il servizio dall’alto. E le femmine pari età? Ovvio, continueranno a battere la palla da sotto. Loro sono femmine, per l’appunto.
Impotenza.
CALCIO 2
Bravo e bello
Ci sarebbe piaciuto vedere una maggiore partecipazione contro la violenza sulle donne, soprattutto in uno sport di forte richiamo come il calcio. Ma sta settimana si è parlato in particolare di Riccardo Kakà.
Alzi la mano chi ha visto o sentito un Buffon, un Cannavaro o un Gattuso esprimere una mezza parola sul tema della sicurezza delle donne, e del rispetto nei loro confronti. Ci sarebbe bastato anche un suono vagamente gutturale, purchè intelligibile. Varrebbe più di mille slogan e campagne pubblicitarie …
Ma no, questa è la settimana di Kakà. Il Corriere della Sera ha addirittura anticipato di una settimana l’ufficialità della vittoria del “Pallone d’oro” da parte del brasiliano. Miracolo delle fonti. E siccome piove sul bagnato, sai che c’è? Kakà si è beccato pure il premio di “Giocatore più bello del pianeta”. Lo dice la rete tv planetaria, “Rete Globo” appunto, che ha lanciato tempo fa un sondaggio via internet. Riccardihno ha battuto niente meno che Beckam e Totti. Bravo, e pure bello. Tutto perfetto, no?
Sex symbol.
RUGBY
Eppur si muoveva
Il riferimento non è a Galileo e alla sua abiura scientifica. Ma alla splendida iniziativa anti-violenza che si era tenuta la Domenica precedente a quella ufficiale.
Accadeva presso l’impianto Padovani, nella sfida di campionato tra Giunti Firenze Rugby 1931 e Pro Recco. Il Firenze infatti aveva deciso di aderire alla campagna nazionale del “Fiocco Bianco”, un fiocco quale simbolo personale di impegno civile contro la violenza alle donne. Gli atleti fiorentini hanno infatti indossato le maglie della campagna nel riscaldamento pre-partita. E in più, ingresso gratuito per donne e ragazzi delle medie. Per educare “gli adulti di domani” – come ha dichiarato il consigliere Ferraro.
Un vero peccato non aver seguito questo esempio a livello nazionale e in tutti gli sport.
Mollezza.
VELA
Uomini soli
Non solo il titolo di una nota canzone dei Pooh. Sono i velisti premiati questa settimana. Tutti uomini.
Mentre infatti Giovanni Soldini e Pietro D’Alì vincevano più che meritatamente l’ottava Transoceanica in doppio Class 40, condotti in porto a Bahia dagli Alisei di sud-est, venivano assegnati altri due premi. Il premio “Velista dell’anno” andava a Matteo Miceli, che in gennaio aveva stabilito il record di attraversata atlantica in solitaria col catamarano (notizia Rai, Ndr). Battuti Vincenzo Onorato ed Ernesto Bertarelli, rispettivamente patron di Mascalzone Latino e di Alinghi. Sul podio nemmeno l’ombra di una femmina. Aggiungiamo pure che, il giorno stesso, l’Ansa anticipava la consegna del “Gongolo d’Oro” da parte di “Striscia la notizia” al “velista delle stelle”, l’astronauta Paolo Nespoli, in visita italiana. Unico astronauta nostrano sullo Shuttle. Per carità, tutti campioni ed eroi. Ma almeno il Gongolo, non potevano darlo alla Sensini? Unica consolazione, immaginare premiati sempre e soltanto gli uomini in solitaria: nella corsa tutta virile ai premi, almeno le donne avranno un po’ di respiro.
Masturbazione.
VOLLEY 2
Brava, più che bella
Vi ricordate l’alzatrice azzurra Maurizia Cacciatori? Bellissima, certamente. Ma più di tutto una vincente.
Colpisce molto, per chi l’abbia letta, l’intervista rilasciata dalla 34enne di Carrara a Sport Week. La Cacciatori racconta come “i media abbiano sempre dato più importanza al mio aspetto esteriore che al mio lavoro”. Ancora oggi le propongono calendari “artistici” e le chiedono “spettegulez” sulla vita amorosa.
Ma chi si ricorda il suo palmares sportivo? Ve lo snoccioliamo subito: solo con Bergamo ha portato a casa 4 scudetti, 3 coppe Italia e ben 2 coppe dei Campioni. Ma oggi l’ex campionessa si è affermata anche come direttore sportivo nel volley club di Palma di Maiorca, come telecronista Sky, e ha trovato pure il tempo e le energie per mettersi in gioco in un’edizione de ”L’Isola dei Famosi”.
Meno male che andava avanti solo per la bellezza…
Cliché.
SCI ALPINO
Valanga rosa su azzurro pallido
Le nevi nordamericane hanno sentenziato che il gruppo femminile è unito e vincente, più dei maschi.
Il terzo posto di Manfred Moelgg nello slalom austriaco di 3 settimane fa resta l’unico risultato azzurro. Un azzurro sempre più scolorito, dove si parla più del ginocchio dolorante di Rocca, che altro. Meno male che ci pensa la valanga rosa a darci soddisfazioni: Denise Karbon, dopo Soelden, vince pure il Gigante di Panorama, e Manuela Moelgg arriva 3a. Ottima anche la Costazza, 7a nello Slalom. Nessuna di loro si è fatta abbattere dai 15-20 gradi sottozero e dalla neve gelata. Sarà anche per questo che gli scienziati dell’Università della Pennsylvania, fonte Ansa, hanno osservato una diversa reazione allo stress da parte dei due sessi, “mordi e fuggi” per lui e “meno egoista e più duratura” per lei?
Sottosopra.
OLIMPIADI E DINTORNI
Misure eque
E’ di pochi giorni fa l’ammonimento dato alla Cina, da parte di un membro autorevole del Comitato Olimpico Internazionale, nonché Parlamentare Europeo, sul tema dei diritti umani.
“Serve una dichiarazione politica sul rispetto dei diritti umani” – ha detto Pal Schmitt da Bruxelles (fonte Rai, Ndr). In particolare sulla condizione di sottomissione della donna nei fondamentalismi islamici, aggiungiamo noi. Ma la risposta, indirettamente, è già arrivata. Ci riferiamo alle selezioni cinesi per le hostess. Le quali “premieranno gli atleti e porteranno le bandiere”, come riportato dal “Corriere della Sera". Ma oltre a giovani, bellissime e dalle gambe perfette, dovranno pure essere colte. Praticamente delle Wonder Women. E’ iniziato un cambio di rotta?
Pari opportunità.
AGENDA EVENTI: LA LINEA
- Giochi Sforzeschi: 1a Manche, Casa dei Giochi via S. Uguzzone 8 (Mi), 30 Novembre-2 Dicembre ‘07.
- Arti Marziali: Martial Arts Day, Rassegna al Datch Forum di Assago (Mi), 1 Dicembre ‘07.
- Tennis: Volandri vs Boriva-Brischi (atleti in carrozzina), Cra di Alessandria, h.15.30, 1 Dicembre ‘07.
- Rugby: Amichevole Sudafrica- Barbarians All Stars, Twickenham di Londra (Gbr), 1 Dicembre ’07.
- Lotta: 104° Campionato Italiano Lotta Greco-Romana, Reggio Calabria, 1 Dicembre ’07.
- Sci Alpino: Coppa del Mondo, Discesa Libera Femminile, Lake Louise (Can), h. 9.00, 1 Dicembre ‘07.
- Maratona: Milano City Marathon, Milano, 2 Dicembre ’07.
- Sumo: 2° Torneo Nazionale Sumo Sportivo, Palafijlkam di Ostia Lido (Roma), 2 Dicembre ’07.
- Duathlon: Super Sprint Mtb, Mini e Kids, Rimini (Rn), 2 Dicembre ’07.
- Arti Marziali 2: Shaolin & Wudang, Nuovo Teatro Ciak di Milano, 27 Novembre-13 Dicembre ’07.
(Massimo Gradia)
Foto in alto: Maurizia Cacciatori


