DIARIO SPORTIVO - Rubrica del 26 settembre 2007

IL PUNTO
Luci ed ombre
E’ tempo di bilanci in questo ricchissimo Settembre sportivo all’insegna delle qualificazioni in vista di Pechino 2008. Campionati mondiali, europei e world cups in ogni disciplina, anche in sport non ancora olimpionici, come il rugby.
In tutti questi rumors di eventi mediatici più o meno positivi si intrecciano le improvvise scomparse di due dei più grandi artisti di ogni tempo, Luciano Pavarotti con la sua voce, e Marcel Marceau coi suoi poetici silenzi. Inevitabili le dediche da parte di molti campioni sportivi italiani a “Lucianone”, come Vanessa Ferrari nel suo stile riservato, o i calciatori di serie A in modo un po’ più enfatizzato. Ancora una volta sport e arte s’intrecciano e manifestano sorprendenti somiglianze e dicotomie.
Dal tramonto all’alba.
GINNASTICA ARTISTICA
Pechino sì, vittorie no
Dieci giornate intense ed emozionanti quelle vissute ai mondiali di Stoccarda d’inizio Settembre. Complessivamente buoni i risultati ottenuti dagli azzurri, grazie alla storica doppia qualificazione alle Olimpiadi sia della squadra maschile, che della femminile. Quest’ultima ha anzi raggiunto un ottimo 4° piazzamento generale, dietro mostri sacri come Stati Uniti, Cina e Romania, ma davanti a squadroni con tradizione come la Russia. Il positivo finisce qua, o quasi.
Purtroppo siamo rimasti delusi dai risultati individuali, Vanessa Ferrari in primis. L’ex campionessa uscente nel concorso generale si è dovuta accontentare “solo” di un bronzo in ex-equo con la Barbosa, a causa di una caduta alle parallele. Il “rovescio della medaglia” è stata la reazione di orgoglio degna della bresciana, che l’ha portata a rimontare diversi piazzamenti con gli ultimi 2 esercizi, la trave e il corpo libero. “Questo grande bronzo lo dedico a Luciano Pavarotti” , affermava lei misurata nei toni, ma fiera. Purtroppo una caviglia dolorante e una condizione fisica non ottimale non le hanno più dato modo di rifarsi nelle gare di specialità. Ma noi l’aspettiamo fiduciosi a Pechino.
Da un’estate all’altra.
ATLETICA LEGGERA
Oltre il sogno, oltre i limiti
La nove giorni di Osaka ha portato nel paniere azzurro tre medaglie, a cavallo fra Agosto e Settembre.
I mondiali giapponesi “ci fan ben sperare per le Olimpiadi di Pechino” – affermava il presidente del Coni Gianni Petrucci all’indomani delle ottime performances dei nostri alfieri. Il carabiniere altoatesino Alex Schwarzer col suo ottimo bronzo nella marcia. Il lunghista italo- inglese Andrew Howe ancora una volta protagonista, col suo argento. E dulcis in fundo Antonietta Di Martino, che ha chiuso i giochi con un fantastico argento saltando 2.03 metri, ben 35 cm più della sua statura, stabilendo ancora una volta il record italiano. Dei 3 piazzamenti questo forse è il più emozionante: “E’ un sogno, ci ho messo tutta l’anima per farcela” – diceva la Di Martino. Non esattamente una watussa, Antonietta ha messo cuore e volontà in una disciplina normalmente riservata alle lungagnone longilinee, ribaltando ogni schema.
A suo modo anche quel che ha fatto il giamaicano Asafa Powell, dopo la tremenda scoppola subita nella finale giapponese dei 100 metri dal suo rivale Tyson Gay: dopo solo una settimana si è rialzato, ed ha stabilito il nuovo fantasmagorico record del mondo di specialità in quel di Rieti, 9 secondi e 74 centesimi di pura adrenalina, sconfiggendo i propri fantasmi.
Da una settimana all’altra.
CALCIO
Corsi e ricorsi storici
Panta rei, tutto scorre. Eppure il sistema calcio emula se stesso ciclicamente, un po’ come affermava Vico, ma anche in peggio se è possibile.
Siam partiti dalla disfida contro la nazionale francese, finita con un misero pareggino, e siam finiti a parlare nuovamente di gestione del potere calcistico, di violenza dei tifosi, di Daspo.
Si è cominciato con l’elezione di Tommaso Ghirardi del Parma a Consigliere di Lega a discapito di Cobolli Gigli, nella faida interna tra grandi e piccole squadre per le poltrone del potere. Apriti cielo: il Presidente della Juventus già invoca l’intervento del governo, come se questi non avesse altro a cui pensare.
Appena cominciato il campionato, poi, ed ecco subito un bel caso di applicazione del famoso Daspo, con il processo per direttissima e l’allontanamento per 3 anni (oltre a 1 anno di carcere) del malcapitato hooligan juventino lanciatore di petardi, Nicola Ravasio. Solo ci si domanda: c’è proporzione di pena tra lo sprovveduto Ravasio e i veri hooligans di Domenica scorsa? Come quelli che hanno aggredito il pullman dei tifosi napoletani ad Empoli, o i sampdoriani che hanno aggredito e percosso il tifoso rivale all’ultimo derby della Lanterna? Ma è poi il caso di chiamarli tifosi? Forse questa domanda l’abbiamo già sentita…
Dejavù.
MOTORI
Ducati e Ferrari su, federazioni giù
Il marchio italico sempre più in alto nel mondo, grazie alla strepitosa vittoria della Ducati di Stoner nel mondiale piloti di MotoGp e al riconoscimento del titolo costruttori alla Casa di Maranello per la Formula 1, dopo i spiacevolissimi episodi di spionaggio venuti fuori in estate. Ma la Ferrari meritava anche di più.
Assodato che la McLaren si appropriava illegalmente dei progetti e dettagli tecnici, perché non assegnare al Cavallino anche il mondiale piloti? Tanto più che mentre nell’ultima gara in Belgio Raikkonen e Massa dominavano i diretti rivali al titolo, a buttare olio sul fuoco ci ha pensato la Federazione Internazionale Auto, con la terribile gaffe della pubblicazione del dossier probante con tutte le informazioni tecniche circa le Ferrari, ora incredibilmente a portata anche delle altre case automobilistiche.
E della Ducati, che dire? Grandissima. La casa di Borgo Panigale ha surclassato le potentissime marche giapponesi, decisamente più avvantaggiate per budget e dimensioni, e dopo 32 anni ha riportato il titolo in Italia. Merito della combinazione pilota-moto-gomme, certo, ma altresì merito del geniale ed innovativo motore, un sistema che permette un più alto numero di giri e quindi maggior potenza e velocità di punta. Ora tutte le marche chiedono la mono-gomma, perché non è giusto che una gomma decida le gare, ma solo la combinazione moto-pilota. Ci sembra una proposta equa, peraltro già applicata alle macchine. E la Federazione che fa in tal senso? Nicchia…
Tempo di decisioni.
RUGBY
Alti e bassi
E’ in corso di svolgimento il 6° mondiale per nazioni in Francia. L’Italia è chiamata alla storica impresa di qualificarsi ai quarti, con la sfida decisiva alla Scozia di sabato 29. Intanto sponsor e fama rischiano di minare sempre più lo spirito più puro e autentico di questo magnifico sport.
La prima fase a gironi non è ancora completata, ma già si è pagato un dazio importante: non si è più disputato il caratteristico Terzo Tempo, il classico post-partita all’insegna della festa conviviale tra le squadre rivali, dentro e fuori lo stadio. Un po’ per esigenze di trasferimento in sedi lontane, un po’ perché chiamano gli sponsor in rappresentanza. Dicono che è provvisorio. Ma intanto la Francia registra il record degli ascolti tv, con una media superiore ai 14 milioni: perché non mostrare uno dei momenti più alti di questo sport? Il presidente del Comitato Olimpico Jacques Rogge parla di un probabile futuro inserimento del rugby tra le discipline dei Giochi, ma non prima del 2016! E intanto l’atleta numero uno del Tonga Epi Taione che fa? Cambia il proprio nome in quello dello sponsor della sua nazionale.
Transizione.
BASKET
Il più e il meno
Dalla Waterloo della Nazionale maschile agli Europei in Spagna, alla esemplare organizzazione e successo dell’Europeo femminile in corso di svolgimento a Chieti.
I maschi, coi grandi nomi NBA come Bargnani e Belinelli (quest’ultimo comunque positivo, NdR), sono stati eliminati prima dei quarti dalla modesta Germania: ora sono fuori dai Giochi Olimpici. Sconcertano la magre prestazioni dei singoli, in particolare nei momenti chiave, ma soprattutto la sensazione di scarsa unità d’intenti da parte del collettivo. La vittoria finale della Russia contro le stelle di casa ci dimostra come una solida organizzazione di squadra ed un gruppo unito possano sovvertire i pronostici.
Tutto all’opposto delle donne, al momento impegnate all’Europeo di Chieti. “E’ un gruppo meraviglioso – parla per tutte l’ala azzurra Kathrin Ress– Non c’è una giocatrice che rappresenta l’Italia, ma tutte”. E si è visto già nella partita inaugurale con le campionesse della Russia, persa di misura. E nella felice prestazione contro Grecia. Questa squadra ha colto in pieno lo spirito sportivo che si vuole dare a questo sport. A rimarcare oltretutto l’impegno profuso dalla straordinaria macchina organizzativa abruzzese, per la prima volta gestita da un’università, nel segno dello spettacolo e della solidarietà.
Futuro roseo.
PALLAVOLO
Un passo avanti, ed uno indietro
Gli Europei maschili di Mosca e San Pietroburgo hanno visto il fallimento della Nazionale italiana e il trionfo della Spagna del mister azzurro Anastasi. Ma nel torneo femminile in Belgio siamo imbattuti.
Era da nove edizioni della rassegna continentale che gli azzurri non venivano esclusi dalle semifinali. Forse c’è stata disparità nella formazione di gironi eliminatori, ma resta il fatto che ci ha passato in classifica una squadra come la Finlandia. Se pensiamo che alla fine ha vinto un’outsider come la squadra iberica, valentemente allenata e guidata da “Nano” Anastasi, la delusione aumenta ancora di più.
Fortuna che ci pensano le azzurre a darci soddisfazione, tirando fuori dal cilindro risorse anche nei momenti più difficili, come nella partita contro la Francia. In attesa del prossimo epilogo della manifestazione, una considerazione: Caprara guida la Russia, Guidetti la Germania, Bonitta la Polonia. Tutte nostre dirette concorrenti. Siamo diventati esportatori di tecnici, ma non sarebbe il caso di tenerceli stretti?
Avanti tutta.
AGENDA EVENTI: LA LINEA
- Volley: Europei femminili, Charleroi (Belgio), 20-30 Settembre 07.
- Basket: Europei femminili, Chieti, dal 24 Settembre al 7 Ottobre 07.
- Ciclismo: Mondiali di Stoccarda (Germania), 25-30 Settembre 07.
- Rugby: Campionato Mondiale di Francia, dal 7 Settembre al 20 Ottobre 07.
- Golf: Torneo Nations Cup, Aruba (Caraibi), 27-30 Settembre 07.
- Mountain Bike: GimondiBike, Iseo (Bs), il 30 Settembre 07.
- Orienteering: Finale di Coppa Italia, Arco (Tn), il 30 Settembre 07.
- Podismo: Corsa dei Leprotti (solo giovanili), Lecce dei Marsi (Aq), il 30 Settembre 07.
- Duathlon: Mini e Sprint, Conegliano (Tv), il 30 Settembre 07.
- Triathlon: Super Lungo, Marina di Campo (Li), il 30 Settembre 07.
(Massimo Gradia)
Foto in alto: Nazionale Femminile di Pallavolo
© 2007 Lega Pallavolo Serie A Femminile


