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2005-2009/CINQUE ANNI DI CULTURA E SPETTACOLO

DIARIO SPORTIVO - Rubrica del 14 novembre 2007

 

 

IL PUNTO

 

Farsa o drammaturgia?

 

Questa settimana le cronache hanno portato alla ribalta la morte disgraziata del povero Gabriele Sandri e il successivo scatenarsi di una violenza vandalica e prevaricatrice da parte degli ultras. Deprecabile certamente. Ma un dubbio ha circolato a lungo nell’aria, durante tutta la giornata di domenica: com’è potuto accadere? Come può un colpo sparato in aria aver colpito un ragazzo seduto in macchina?

Per ore si è parlato di tragica fatalità. Solo a distanza di dodici-ore-dodici il questore di Arezzo ha accennato a un “tragico errore”. Cose che capitano.

Per dirla alla Fo, un’altra “morte accidentale di un anarchico”. Un anarchico che spara col mixer e lo stereo “a palla”.

Tragicommedia.

 

 

 

CALCIO 1

 

Show must go on

 

Da un lato le alte sfere della politica e del calcio deliberavano che tutte le partite di pallone, fuorchè una, dovessero essere giocate. Dall’altro un tam tam mediatico, via radio e via web, svelava pian piano i dettagli di una tragedia che si sarebbe rivelata esplosiva.

Ma si sa, la Federcalcio sta in via Allegri. Un caso forse? E sarà un caso pure la scelta superficiale, per non dire “allegra”, di gocare a tutti costi? Sta di fatto che proprio il presidente Figc Giancarlo Abete, il giorno dopo i fattacci, dichiara testualmente che “a Milano risvolti emozionali e tecnici impedivano di far svolgere la partita”. Perché, dalle altre parti non si emozionano? Amato si da pure una bella pacca sulle spalle da solo, dichiarando orgoglioso: “Non abbiamo reagito per evitare una mattanza”. E ci mancherebbe pure la mattanza. Anche se in questo caso bisogna davvero dargli atto di aver usato buon senso. Grazie alla ritirata, pardon al “riposizionamento strategico” delle forze dell’ordine, come a Bergamo… Vabbè, meno male che sta per uscire il nuovo libro di Totti: stavolta il “pupone” non ci racconta le barzellette, ma i retroscena sportivi e non della sua vita. Ma si ride uguale.

Burletta.

 

 

 

Basket

 

Il rovescio della medaglia

 

Mentre a Bergamo gli ultrà del calcio scatenavano la propria barbarie devastando stadio e dintorni e imponendo con le minacce lo stop della partita, ad Assago si era già giocato il derby lombardo di pallacanestro tra Armani Jeans Milano e Cimberio Varese.

Per la cronaca ha vinto Milano in rimonta. Già durante il primo quarto, verso le ore 13.20, erano filtrate le tragiche notizie relative a Gabriele Sandri. E la reazione? Hanno forse riasfaltato il Datch Forum? Niente affatto. Il dissenso della curva milanese  è stato silenzioso e civilissimo. Semplicemente i tifosi si sono alzati e hanno abbandonato il palazzetto. Bisogna dire altresì che la protesta dei tifosi di Varese è stata più veemente, con cori indirizzati verso i poliziotti ivi presenti, che poverini non sapevano e non c’entravano nulla. Ma tutto è avvenuto pur sempre nella legalità. Non è forse legittima, in una società democratica, la libertà di espressione non oltraggiosa?

Cosa avvenuta peraltro nel 99% degli stadi di calcio. Ma la stampa che conta dove stava?

Lato B.

 

 

 

CALCIO 2

 

Chi l’ha visto?

 

Per buona parte della Domenica si è parlato della ferocia dei tifosi (scatenatasi a tout court poi la sera, vedi Roma, Ndr), ma non si è quasi mai nominato Gabriele Sandri, conosciuto ed amato dj capitolino.

Anzi, a ben vedere, per tutta la mattinata il fatto non è nemmeno accaduto, stando ai media. Nell’era dell’informazione globale in tempo reale, dei satelliti, di internet veloce (ma basterebbe anche un misero 56 k), nessuna notizia. Ebbene sì. Dalle 9 circa di Domenica mattina fino a mezzogiorno passato, nulla. Non che nel pomeriggio l’informazione abbia recuperato granchè. In molti hanno parlato della solita violenza da tifo, tra siti giornalistici, programmi tv e quant’altro. A spiegarci il fenomeno sociale trovavi su mediaset il professor Moggi, e sulla Rai sora Ventura.

Ma nessuno, fino a quasi le due, ha parlato ufficialmente di “Gabbo”. Sono stati proprio gli amici della vittima a far trapelare le prime voci. E i testimoni presenti sulla scena. “Un colpo in un contesto tranquillo” - raccontano. Ad indicare che la scaramuccia tra tifosi era già finita prima. I colpi sparati dal poliziotto sarebbero due, almeno uno “ad altezza d’uomo”. A meno di una parabola del proiettile in stile “Willy il coyote”. Più o meno quello che si voleva far passare per vero, almeno all’inizio. Poi ti meravigli se alcuni perdono letteralmente la testa…

Chiedete a Raffai.

 

 

 

SPORT INVERNALI

 

Domenica bestiale

 

Mentre la polizia italiana scivolava in un “tragico errore” – come dichiarato peraltro dal questore di Arezzo Giacobbe – gli atleti di casa Italia scivolavano dolcemente verso prestigiosi successi nel pattinaggio e nello sci alpino. Del tutto ignari del putiferio insurrezionalista che sarebbe di li a poco scaturito.

E così Manfred Moelgg raggiungeva un ottimo 3° posto nello slalom speciale austriaco di Reiteralm. Nessuno l’ha avvisato, mentre indossava la corona di fiori. Più o meno nello stesso momento in cui veniva posta la corona di fiori per “Gabbo”  sul portone di casa. “Nemici in campo, amici per strada” – recitava uno dei biglietti apposti. Potrebbe benissimo essere il motto degli nostri sciatori. O dei pattinatori, come Enrico Fabris, vincitore con record assoluto nella gara mondiale dei 5.000 metri di Salt Lake City. Ma non è possibile gioire di questi successi azzurri, in questa Domenica bestiale.

Per dirla alla Concato.

 

 

 

CALCIO 3

 

Da vandalismo a terrorismo

 

Terrorismo. Questa potrebbe essere il capo d’imputazione per quelle decine di delinquenti di mezza tacca che presto verranno messi agli arresti (e a Taranto ci sarebbe pure il figlio di un ispettore di polizia, Ndr).

Per il ministro degli Interni Giuliano Amato quella degli ultras è “Una ragione di vendetta. La rabbia cieca era guidata da menti criminali ed eversive”. Ma se la rabbia era “cieca”, come poteva essere premeditata? Di due cose l’una: o era “rabbia cieca”, cioè scaturita in conseguenza di un fatto grave, oppure è “una ragione” ponderata, di matrice terroristica. Suvvia, sor ministro: non mi vorrà paragonare energumeni armati di bastoni e pietre a “bombaroli” kamikaze? Non è un po’ come dire che un poliziotto con esperinza decennale, nonché abile tiratore, si lascia scappare due-colpi-due di pistola, a bassezza d’uomo disarmato, magari correndo nel bel mezzo di un’autostrada, e magari inciampando pure in fantozziana maniera?

Planet Terror.

 

 

 

CURIOSITA’

 

Lo dice pure la statistica

 

Stranezze del caso. O del destino, chissà. Sta di fatto che due giorni prima i tragici episodi di Domenica, combinazione, la Rai aveva pubblicato i risultati di uno studio statistico dell’Associazione nazionale produttori di articoli sportivi, sulla sicurezza nel mondo dello sport.

Secondo il rapporto lo sci, con tutti i suoi incidenti sulle piste, è molto meno pericoloso del ciclismo e soprattutto del calcio. In una scala da zero a cento, lo sport pallonaro risultava avere un indice 41, abbondantemente al di sopra di tutti. Ma sarà mai possibile?

Surreale.

 

 

 

TENNIS

 

Caccia alla streghe

 

Sempre più caotica l’inchiesta condotta dall’organismo mondiale del tennis per smascherare lo scandalo scommesse. Peraltro in piena inchiesta anti-doping.

Ne ha fatto le spese il nostro Alessio Di Mauro, numero 124 delle classifiche Atp e… conto corrente perennemente in rosso. L’hanno squalificato come esempio per gli scommettittori e i bari. Senonchè il Di Mauro giocherebbe 15-20 euro su incontri che non c’entrano nulla coi tornei a cui partecipa. E perde!

Certo il regolamento parla chiaro sulle giocate d’azzardo, e va rispettato. Ma al siracusano sono stati comminati 9 mesi di squalifica e ben 60.000 euro di multa. Ben più dei 2.000 euro prima sanzionati e poi tolti al russo Davydenko per “scarso impegno” durante un match. Stavolta la Federtennis italica si schiera dalla parte del siciliano. Non sia mai che, per colpire i delinquenti, si vada a sparare nel mucchio…

Pantomima.

 

 

 

 

AGENDA EVENTI: LA LINEA

 

 

- Baseball: 37° Campionato Mondiale, Taiwan, 7-18 Novembre ’07.

- Tennis: Masters maschili, Shangai (Cina), 11-18 Novembre ‘07.

- Vela: Transatlantica in doppio, Class 40, Le Havre-Salvador de Bahia, dal 15 Novembre ‘07.

- Calcio: Scozia-Italia, Glasgow, h. 18 italiane, Sabato 17 Novembre ’07.

- Retrorunning: Retrorunning Versilia, Camaiore (Lu), 17 Novembre ‘07. www.retrorunnig.com

- Mountain Bike: 2° Gran Premio Città di Soresina (Cr), 18 Novembre ‘07. tel: 0374/342089

- Podismo: Trofeo di Franciacorta, Mirandola (Mo), 18 Novembre ‘07. tel. 0535.24947

- Maratona: Garda Half Marathon, Riva del Garda (Tn), 18 Novembre ‘07. tel: 0464/520900

- Triathlon: Trofeo dell’Amicizia Sicilia vs Malta, Termini Imerese (Pa), 18 Novembre ’07.

- Maratona 2: Maratona Città di Bergamo, competitiva, 18 Novembre ‘07. tel. 035.223162

 

 

 

 

(Massimo Gradia)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Foto in alto: Gabriele Sandri (Reuters)

 

 

 

 

 

 

 

 

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