PUNTOELINEA BLOG STORY

2005-2009/CINQUE ANNI DI CULTURA E SPETTACOLO

DIARIO SPORTIVO - Le Paralimpiadi della civiltà

 diario_sportivo_10_ottobre_2008_206_01

 

 

Nelle precedenti puntate si è parlato della splendida organizzazione delle Olimpiadi dei normodotati, con tanto di strumentalizzazioni politiche, di doping tecnologico, e dei bellissimi reality show italici già pronti ad accogliere i reduci nostrani con la loro medaglia al collo. Meno male che ci hanno pensato i Giochi per i diversamente abili a risollevarci il morale…

Purtroppo, ahinoi, la kermesse è durata solo 12 giorni, dal 6 al 17 settembre, ma comunque è stata assai intensa ed emozionante, già a partire dalla meravigliosa organizzazione: facile ricordare i fuochi d’artificio e le gentili hostess, ma noi vogliamo citare come atto di particolare sensibilità l’adeguamento di centinaia di taxi per ospitare  disabili e carrozzine (fonte Gazzetta dello Sport); e poi senza dubbio ha colpito lo spettacolo di luci e colori della manifestazione d’apertura al “Nido d’uccello”, diretta dal regista cinese Zhang Yimou, perfettamente in linea con le “Olimpiadi ufficiali”, con chiari riferimenti al mondo della Natura e ai valori aggiunti costituiti dalle bio-diversità; interessanti pure alcune trovate del Maestro, come l’introduzione del linguaggio dei segni durante le parti danzate dello spettacolo. Notevoli anche i numeri, con gli oltre 4.000 atleti provenienti da 148 paesi. Ovviamente la Cina, con i suoi 332 atleti l’ha fatta da padrona. Ma questi Giochi, dal punto di vista agonistico, verranno ricordati soprattutto per le performances incredibili di Oscar Pistorius (che si preso la rivincita per l’esclusione dai “Giochi ufficiali” vincendo ben 3 ori) e di Nathalie Du Toit, gran dominatrice nel nuoto, che già aveva ben figurato nella gara di fondo contro i normodotati. E come si è comportata l’Italia? Grazie all’impegno dei suoi 84 atleti sono arrivate ben 18 medaglie, di cui 4 ori, 7 argenti e 7 bronzi, solo un argento in meno rispetto ai Giochi di Atene. Bravi soprattutto i ciclisti, su strada e su pista, le nuotatrici , la squadra di ping-pong, quella di tiro con l’arco, e i canottieri. Ma bravi in generale un po’ tutti, al di la del colore della medaglia.

Ci piace invece sottolineare, indipendentemente dalle prestazioni, la presenza assai nutrita di atleti provenienti da Israele, il paese che vanta più invalidi di guerra. Un atto di orgoglio, ma anche di coraggio, da parte di persone che non hanno accettato l’idea di cedere di fronte al terrorismo becero.

In generale, per le Paralimpiadi da poco concluse possiamo parlare di una grande prova di civiltà, non c’è dubbio. Ma vogliamo pure trovare un neo? Direi sicuramente la strumentalizzazione politica da parte dei leader, con dichiarazioni di grande auto-celebrazione, o con i cosiddetti “incentivi” dati ai tifosi per riempire gli stadi: oltre a gadgets e cibarie, si parla anche di “paghette” date alla gente nelle piazze.

Quasi in contrapposizione ai grandi investimenti (e alle “paghette”?) profusi dalla macchina cinese, in vista delle prossime Olimpiadi del 2012, a Londra già si parla di tagli alle spese, vedi la rinuncia alla costruzione del nuovo mega impianto sportivo (fonte Ansa). Un segno dei tempi che cambiano?

 

(Massimo Gradia)

 

 

 

 

 

Foto in alto: Nathalie du Toit  © nataliedutoit.com

 

 

inserisci un commento
Nome(*)
Email(*)
Url:
Ricordati di me:

Scrivi nella finestrella le lettere e numeri che vedi nell'immagine