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2005-2009/CINQUE ANNI DI CULTURA E SPETTACOLO

SCHIACCIANOCI E IL RE DEI TOPI

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Fino al domenica 10 Febbraio 2008 l’eccezionale Compagnia Grand Moscow Classical Ballet è in scena al Teatro Ciak – Fabbrica del Vapore di Milano con il celebre balletto ottocentesco in due atti “Schiaccianoci e il Re dei Topi”, tratto da un racconto noir di Ernst Theodor Amadeus Hoffmann, ma  addolcito dalla riscrittura di Alexandre Dumas,  prima di proseguire il suo tour italiano.

Lo “Schiaccianoci” è decisamente uno dei balletti più conosciuti al grande pubblico internazionalmente, anche se fu presentato per la prima volta in Occidente, in Inghilterra, soltanto nel 1934, sotto la direzione di Nicholas Sergeyev, e fino agli anni cinquanta la versione completa era sconosciuta, in quanto fu inizialmente solo commissionato dal direttore del Teatro Imperiale di San Pietroburgo al coreografo e maestro del Balletto Imperiale Marius Petipa (1822 - 1910) ed al grande compositore Pyotr Ilyich Tchaikovsky (1840 - 1893). E’ curioso pensare che, alla prima del 1892, i critici non accolsero favorevolmente la produzione di Tchaikovsky, già allora noto compositore orchestrale: la musica risultava troppo sinfonica ed addirittura impossibile da ballare ! Lo stesso musicista peraltro aveva molti dubbi sull’ambientazione in questa festa natalizia per bambini e compose questi splendidi brani mentre viaggiava per i suoi tour: fu proprio a Parigi, che, ascoltando un nuovo strumento, il celeste, decise di adottarlo per il celeberrimo tema della Fata Confetto. Tutto il balletto, oggi, è musicalmente considerato il più bello dei suoi tre più celebri.

Questa produzione è di Salvatore Tarsia, con le spettacolari coreografie di V.Vajnonen – N.Kasatkina V.Vasiliov, in passato étoiles del Teatro Bolshoj di Mosca e ora definiti tra i più significativi e interessanti rappresentanti della scuola moscovita e della coreografia russo-sovietica, le stupende scenografie di Ivan Sumbatashvili e i costumi di Elizaveta Dvorkina.

Il fantastico balletto inizia nella sontuosità della casa del Dr.Stahlbaum, durante i festeggiamenti natalizi con tutti i bimbi e tanti regali davanti al luminoso albero: qui la giovane protagonista, Clara (nella versione russa Maria o Masha), riceve in dono, la vigilia di Natale, dal padrino e vecchio amico di famiglia Herr Drosselmeyer, uno schiaccianoci a forma di soldato, ma il fratello Fritz,  preso dall’invidia, le rompe lo schiaccianoci in mille pezzi e solo il provvido padrino provvede a ripararlo, avvolgendo un fazzoletto sulla ferita del povero soldato, mentre scorrono copiose le lacrime della disperata Clara, che, con l’aiuto delle amiche, lo mette a dormire sotto l’albero. Poi però, con la sua camicia da notte bianca, la bimba si addormenta stringendo a sè il suo giocattolo e sogna di difenderlo dall’attacco di un esercito di  topi. La bambina, per la paura, salta sopra il divano e all’improvviso tutto comincia a diventare più grande: l’albero, i giocattoli, e anche i topi. I soldatini si animano e combattono animatamente contro i topi e lo Schiaccianoci diventa  il loro capitano,  battendo il Re dei Topi. Lo Schiaccianoci ora si è trasformato in uno splendido principe, che conduce Clara in un viaggio magico nel regno dei dolci. Questo dà il via al secondo atto: dopo una tempesta di fiocchi di neve in una foresta,  i due vengono accolti dalla regina del luogo, la Fata Confetto, che li festeggia con un divertissement: balla una coppia spagnola, un’altra eccezionale cinese e perfino un’odalisca. Al  mattino Clara si sveglia e si accorge che era tutto un sogno: il suo schiaccianoci è in braccio, ma di fronte c’è il suo eroe, il suo splendido principe.

L’ultimo passo a due è l’espressione più alta del vero balletto classico, con tante prodezze, che danno sfoggio e risalto alla tecnica accademica di alta qualità. Se di indiscutibile bravura sono sia la prima ballerina, nel ruolo di Clara, che il principe Schiaccianoci, un applauso caloroso va all’interprete del Re dei Topi, una ballerina dall’interpretazione unica ed intensa, unita ad una espressività estasiante, sia negli assoli che in gruppo. Tutto il corpo di ballo della Compagnia Grand Moscow Classical Ballet, nato nel 1966 con la direzione artistica del celebre Igor Moiseev, con l'intento di poter disporre di una troupe mobile, destinata ad operare nel solo ambito delle tournées all'estero, dimostra grande abilità, leggerezza ed coordinazione sul palcoscenico.

Del resto questa Compagnia viene attualmente menzionata, insieme al Bolshoj di Mosca e al Marinskij di San Pietroburgo, come una delle più prestigiose di Russia e ben pochi sono i teatri che possono vantare un medagliere altrettanto ricco: soltanto negli ultimi anni, i solisti del Teatro hanno conquistato ben 15 medaglie d’oro nei più affermati concorsi internazionali e 4 Grand Prix dell’Accademia Nazionale di Danza di Parigi, oltre ad aver effettuato tournées in oltre 30 Paesi, in Europa, Asia e Americhe.

 

(Loredana Grandi)

 

 

Schiaccianoci e il Re dei Topi

Milano, Teatro Ciak, Via Procaccini, 4

Fino al 10 febbraio 2008

www.officinesmeraldo.it

 

 

 

In alto: foto di scena  © Ufficio Stampa Goigest


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